Francisco Ciutat de Miguel

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Francisco Ciutat de Miguel, conosciuto anche come Angelito (Madrid, 1909Cuba, 30 novembre 1986), è stato un militare, rivoluzionario e militante politico spagnolo naturalizzato sovietico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Comunista, si distinse militarmente nella guerra civile spagnola dove partecipò alla battaglia di Santander (1937). Nel conflitto ricevette dai repubblicani il comando dell'armata nord e divenne tenente colonnello. Dopo la vittoria dei franchisti emigrò in Unione Sovietica: assunse il nome Pavel Pablovich Stepanov, frequentò l'Accademia militare Voroshilov (da dove uscì col grado di comandante) e sposò la russa Sofía Kokuina.

Dopo aver ottenuto la cittadinanza sovietica, nel 1961 andò a combattere a fianco dei castristi a seguito dell'invasione statunitense alla Baia dei Porci, adottando il nome Ángel Martínez Riosola: in quegli infuocati giorni d'aprile, egli rappresentò il tramite tra il governo cubano e quello sovietico, contribuendo non poco alla vittoria dei socialisti. Nel 1963 confermò la sua tempra rivoluzionaria, andando a combattere la guerra della sabbia a fianco delle truppe algerine.

In seguito partecipò anche alla guerra del Vietnam, ovviamente dalla parte dei Vietcong, e questa fu la sua ultima impresa militare: infatti nel 1977, a due anni dalla morte di Francisco Franco, fece ritorno in patria e si iscrisse al Partito Comunista Spagnolo. Nel 1978 scrisse un libro di memorie sulla guerra di Spagna (Relatos y reflexiones de la Guerra de España 1936-1939), dopo di che si ritirò a vita privata e morì nel 1986 a 77 anni.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Pare che da giovane fosse massone e che all'interno dell'organizzazione avesse assunto lo pseudonimo di Algazel.[senza fonte] Certo è che i suoi amici lo chiamavano Paco o, soprattutto, Angelito.

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