Falso Dimitri I di Russia

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Il Falso Dimitri

Falso Dimitri I (1581Mosca, 17 maggio 1606) è stato uno dei tre pretendenti (gli altri due sono stati: il Falso Dimitri II di Russia e il Falso Dimitri III di Russia) al trono di Russia che affermavano di essere Dmitrij, il figlio di Ivan il Terribile, miracolosamente scampato al tentativo di assassinio.

Il Falso Dimitri I (in russo: Лжедми́трий I?) è spesso indicato come zar impostore e solitamente si ritiene che la sua reale identità fosse quella di Grigorij Otrepev (in russo: Григорий Отрепьев?). Il vero Dmitrij fu con tutta probabilità assassinato a Uglič nel 1591.

Nikolai Nevrev (1874), Il Falso Dimitri promette a Sigismondo III di introdurre il cattolicesimo in Russia

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Controversia circa l'identità[modifica | modifica wikitesto]

La reale identità del Falso Dimitri I non è completamente certa. Esistono versioni discordanti che si basano su documenti e testimonianze dell'epoca, cui però non è possibile attribuire piena attendibilità; allo stesso tempo non è da trascurare il peso di supposizioni e mere speculazioni formulate in merito.

L'opinione maggiormente diffusa e accreditata è quella secondo cui la vera identità del Falso Dimitri I fosse quella di Grigorij Otrepev (nato Jurij Otrepev), un monaco fuggito dal monastero di Čudov presso il Cremlino attorno al 1601. Tale è la versione che fu data originariamente da Boris Godunov ed espressa in una sua lettera al Re di Polonia Sigismondo III. Parimenti, la lettera inviata dal Falso Dimitri I al patriarca Giobbe di Mosca, infiorita di termini ecclesiastici e osservazioni prossime alla confidenza, inducono a suffragare la precorsa identità monacale dello zar impostore.

Esiste anche la versione secondo cui invece colui che nella storia è stato definito "Falso Dimitri I" fosse realmente Dmitrij figlio di Ivan IV, salvato dall'uccisione e portato al riparo in Polonia, dove sarebbe stato poi cresciuto da gesuiti alle dipendenze del re polacco. Questa versione non è molto diffusa ma è stata supportata da illustri storici russi del XIX e XX secolo quali Suvorin e Kostomarov, ed è avallata anche da studiosi attuali. Kostomarov a suo tempo argomentò che "Dmitrij era più facile da salvare che da falsificare". Elemento a favore di questa tesi sarebbe la naturalezza con cui, secondo alcuni che lo conobbero, egli si atteggiava a sovrano e perseguiva i propri fini, come se avesse piena coscienza di essere realmente figlio dello Zar. Viene inoltre affermato che la vecchia madre dello zarevic Marija Nagaja, alla vista del sedicente Dmitrij Ivanovich, lo ritenne davvero essere suo figlio. La asserita somiglianza con Dmitrij, del resto, dà adito a una certa verosimiglianza della versione. La versione dell'autentico Dmitrij tuttavia è considerata fumosa, contraddittoria e per molti versi infondata (nonostante altre testimonianze scritte del periodo).

Altre versioni sono state proposte e sostenute, ma attualmente non godono quasi di alcun credito. Secondo lo storiografo di corte svedese Johan Widekindi, testimone del periodo dei Torbidi in Russia, il Falso Dmitrij I doveva essere, secondo l'opinione di molti, un valacco o un italiano al servizio del Re di Polonia. Stando invece alle memorie di un mercenario tedesco assoldato dai russi, tale Konrad Bussov, il Falso Dimitri era figlio illegittimo di Stefano I Báthory di Polonia. Secondo altre supposizioni ancora Dmitrij l'impostore era figlio di un qualche nobile o boiaro fuggito da Mosca sfruttato poi al fine di spodestare Boris Godunov, oppure era nient'altro che un figlio illegittimo di Ivan il Terribile. La maggior parte di queste versioni sono state smontate o rifiutate causa contraddizioni e infondatezza.

Biografia nota[modifica | modifica wikitesto]

L'aspirante Dmitrij compare in Polonia intorno al 1600 in qualità di domestico di un nobile polacco Adam Wiśniowiecki. Secondo un racconto postumo egli avrebbe rivelato la sua identità quando il suo padrone lo avrebbe schiaffeggiato per la rabbia. Dmitrij afferma che sua madre, la vedova dello zar Ivan IV, preconizzando il tentativo di assassinarlo lo avrebbe affidato ad un medico che lo avrebbe nascosto in un monastero russo. Dopo la morte del medico, Dmitrij afferma di essersi trasferito in Polonia dove, dopo aver lavorato per breve tempo come maestro, entra al servizio di Wiśniowiecki.

Molti di coloro che hanno conosciuto lo zar Ivan IV affermano di vedere in Dmitrij una notevole somiglianza. Dmitrij mostra altresì di essere abile nel cavalcare, ha ampie conoscenze letterarie e parla sia russo che polacco. A prescindere dal credere o meno all'autenticità di Dmitrij, Adam Wiśniowiecki ed altri nobili polacchi decidono di appoggiarlo contro Boris Godunov. Nel marzo 1604 Dmitrij è ospite alla corte di Sigismondo III di Polonia a Cracovia. Il re apparentemente lo appoggia ma non gli promette alcun aiuto per conquistare il trono di Russia.

Quando Boris Godunov viene a sapere della comparsa di un pretendente afferma che si tratta di un monaco fuggiasco di nome Grigorij Otrepev (nato Jurij Otrepev, Grigorij è il nome acquisito al monastero), anche se non è chiaro su quale base fondi le sue argomentazioni. Malgrado ciò i sostenitori di Godunov incominciano a diminuire, specie quando tenta di diffondere delle dicerie contro l'avversario impostore. Alcuni boiari russi decidono, allo scopo di non pagare più le tasse a Boris Godunov, di acclamare il Falso Dmitrij come zar.

Dmitrij raccoglie tutti i suoi seguaci, forma un piccolo esercito ed entra in territorio russo nel giugno del 1604. I nemici di Godunov, inclusi gruppi di cosacchi provenienti dal sud, si uniscono al suo esercito. Sulla strada di Mosca le forze di Dmitrij si scontrano due volte con i soldati dello zar; nella prima battaglia Dmitrij è vincitore, ma nella seconda viene sconfitto.

Boris Godunov muore improvvisamente il 13 aprile 1605 e suo figlio Fëdor II sale al trono. Nei mesi che seguono l'esercito russo passa dalla parte di Dmitrij ed il 1º giugno Fëdor e sua madre vengono prima imprigionati e poco dopo uccisi. Il 20 giugno Dmitrij entra a Mosca. Dmitrij tenta così di consolidare il suo potere visitando sia la tomba dello zar Ivan IV con la sua vedova Marija Nagaja, che afferma di riconoscerlo. Nello stesso momento Dmitrij chiede al patriarca Giobbe di incoronarlo zar, ricevendo il rifiuto; il patriarca è così costretto ad abbandonare il soglio. Il 30 luglio 1605 viene incoronato zar dal patriarca Ignazio con il nome di Dimitri I.

Nell'arco di pochi mesi gli appoggi al nuovo zar cominciano a vacillare in parte per l'alleanza con la Polonia ed in parte dalla sua necessità di riscuotere le tasse. Dmitrij annuncia di avere intenzione di sposare una nobile polacca di religione cattolica, Marina Mniszech. Di norma tutte le volte che uno zar russo aveva sposato una donna di altra fede religiosa, questa si era convertita alla fede ortodossa prima del matrimonio. È probabile che Dmitrij debba concedere ai suoi sostenitori polacchi il tentativo di convertire la Russia al cattolicesimo. Per questa ragione viene annunciato che la sposa non si convertirà. Questa decisione fa crescere lo scontento nella Chiesa ortodossa russa, tra i boiari e tra la popolazione.

Gli stessi boiari che hanno appoggiato Dmitrij contro Boris Godunov iniziano a cospirare contro di lui. Il mattino del 17 maggio 1606, circa due settimane dopo il matrimonio, i congiurati entrano nel Cremlino. Dmitrij tenta di fuggire attraverso una finestra ma viene raggiunto e ucciso. Il suo corpo viene prima fatto a pezzi ed esposto, poi cremato e le ceneri mischiate a polvere da sparo e sparate verso la Polonia.

Il regno del Falso Dimitri I dura meno di dieci mesi (tra il 1605 e il 1606) in quanto Vasilij Šujskij prende il suo posto come zar.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Yves-Marie Bercé, Il re nascosto. Miti politici popolari nell'Europa moderna (Edizione italiana), Torino, Einaudi, 1996. ISBN 8806126989

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Zar di tutte le Russie Successore
Fëdor II dal 1605 al 1606 Basilio IV
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