Exam

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Exam
Exаm (film).png
una scena del film
Titolo originale Exam
Lingua originale inglese
Paese di produzione Regno Unito
Anno 2009
Durata 101 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere thriller
Regia Stuart Hazeldine
Soggetto Simon Garrity e Stuart Hazeldine
Sceneggiatura Stuart Hazeldine
Produttore Gareth Unwin, Chris Jones (produttore associato)
Casa di produzione Hazeldine Films, Bedlam Productions
Fotografia Tim Wooster
Montaggio Mark Talbot-Butler
Musiche Stephen Barton
Scenografia Patrick Bill
Costumi Rebecca Gore
Trucco Tahira Herold
Interpreti e personaggi

Exam è un film del 2009 scritto, prodotto e diretto da Stuart Hazeldine.

Fu proiettato in anteprima al Festival di Edimburgo nel giugno del 2009, per poi uscire nelle sale britanniche a settembre dello stesso anno.[1]

La pellicola è stata candidata come miglior opera di un esordiente al Premi BAFTA 2010 e al Raindance Award nel corso del British Independent Film Awards 2009, senza tuttavia ricevere nessuno dei due premi.

Titoli di testa a parte che non comprendono comunque riprese in esterno, l'intero film è ambientato in una stanza d'esame, senza appunto alcuna ripresa in esterni. Le riprese sono state effettuate presso gli Elstree Film Studios di Borehamwood, in Inghilterra.[2]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Una potente casa farmaceutica con un fatturato pari a quello dell'ottava potenza mondiale è alla ricerca di un collaboratore per un posto di lavoro le cui mansioni non sono ben specificate.

Giungono all'esame finale otto candidati di etnia e formazione culturale differente, dopo una serie di prove definite ardue dal supervisore del test (da cui il titolo del film) senza che si sappia, però, in cosa queste consistessero. Gli otto candidati vengono fatti accomodare in una stanza con otto scrivanie su ognuna delle quali sono poggiati una matita e un foglio, sui quali vi è impresso solo la dicitura "Candidate" seguita dal numero ordinale degli esaminandi, da uno a otto. Gli otto, dei quali mai viene dichiarato il nome vero, sono una donna di origini orientali, un nero (Black), un bianco dai modi spocchiosi (White), un indiano ex soldato (Brown), una castana (Brunette), una bruna con alle spalle studi di psicologia e impiegata nelle risorse umane (Dark), una bionda (Blonde) e un timido uomo occhialuto che non scambia parola con nessuno (Deaf, la cui traduzione letterale è sordo).

Il supervisore fa il suo ingresso nella stanza dichiarando che i candidati hanno 80 minuti per completare il test, per il quale vi è una domanda e una sola risposta da dare. Le spiegazioni sono chiare e concise: rovinare accidentalmente o volutamente il proprio foglio causa l'esclusione diretta dalla selezione, così come rivolgere la parola al supervisore tramite le camere di sorveglianza o alla guardia che rimane all'interno dell'aula, così come abbandonare per qualsivoglia motivo la stanza stessa.

Tra gli otto inizia un gioco al massacro che li porta alla disperazione nel capire quale sia la domanda alla quale rispondere: compito arduo, visto che i fogli sono completamente bianchi. Dopo svariati esperimenti ed esclusioni dei partecipanti, si scopre che l'azienda che ha fornito il lavoro sta lavorando su un medicinale in grado di debellare la pandemia che ha infettato il paese, della quale non si hanno però notizie nel corso della pellicola.

Rimasti in tre (White, Black e Blonde), i candidati ingaggiano tra di loro un conflitto che si risolve con l'omicidio di Black a colpi di pistola da parte di White, che si è impossessato della pistola della guardia di sorveglianza, la quale non ha opposto la minima resistenza all'atto. Rimangono solo White e Blonde, ma il primo commette l'errore di rivolgersi al supervisore convinto che il tempo sia terminato. Viene così escluso determinando la vittoria di Blonde, che scopre che il timer presente nella stanza era stato manomesso da Deaf, in realtà fondatore della segreta compagnia farmaceutica, e inventore del farmaco. Grazie all'aiuto degli occhiali di Deaf, rimasti nella stanza, Blonde legge in sovraimpressione una minuscola scritta sul foglio, ovvero un riferimento all'introduzione fatta dal supervisore al momento della spiegazione del test. Questi aveva chiesto se c'erano domande da fare, e la risposta doveva essere no.

La compagnia cercava, tramite questo gioco al massacro, un dirigente capace di ascoltare, fare attenzione ai dettagli, essere compassionevole ed intelligente, per poter prendere drastiche decisioni. Insieme alla cura della malattia, è stata trovato un modo per rigenerare in modo istantaneo i tessuti: il proiettile che aveva colpito Black ne conteneva una capsula, motivo per cui in realtà Black non è morto. Purtroppo la pillola è producibile sono in piccole quantità, e il dirigente assunto dovrà essere in grado di affrontare il disordine sociale conseguente alla divulgazione del farmaco. A fronte di queste ultime scoperte, Blonde accetta l'incarico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Imdb
  2. ^ Imdb

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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