Etro

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Etro
Stato Italia Italia
Fondazione 1968 a Albuquerque
Fondata da Gimmo Etro
Sede principale Milano
Sito web http://www.etro.com/it_it/

Etro è una casa di moda italiana fondata nel 1968, che da allora è rimasta un'azienda familiare gestita dai quattro figli del fondatore. Etro produce collezioni di abbigliamento uomo e donna, e altre collezioni che comprendono accessori, fragranze e arredo per la casa. La maison è famosa per i suoi disegni paisley, che inizia a produrre nel 1981.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una boutique Etro in Madison Avenue, New York

Etro è stata fondata nel 1968 da Gerolamo "Gimmo" Etro[1] come azienda tessile.[2][3] Il disegno stilistico principale di Etro nei primi dieci anni di attività è stato il paisley, con variazioni sul tema.[4] L’azienda ha sede a Milano in Via Spartaco, in un edificio ristrutturato nel 1977,[5] che contiene anche l'archivio dell'arte tessile paisley ospitato nella biblioteca aziendale.[6] Jacopo Etro, direttore creativo, [7] ha in seguito ricordato come fin da quando era bambino aveva iniziato a consultare l'archivio, trascorrendo molto tempo a copiare i disegni dei tessuti e sperimentando il suo proprio stile creativo.[8] Dopo un viaggio in India da cui trae ispirazione, Gerolamo Etro introduce nel 1981 il motivo paisley [9] definito "vorticoso" da Elle Magazine e diventato sinonimo della maison[10] nel 1984.[11] Nel 1985 debutta la collezione homewear.[12] La collezione di fragranze viene lanciata nel 1989 e debutta all'interno della boutique di Milano in via Verri. Due recenti fragranze sono il profumo Rajasthan, ispirato all'omonima regione indiana,[13] e il Jacquard.[14] La prima sfilata di Etro si è tenuta in occasione della Settimana della moda di Milano nel 1996.[15] L'azienda inizia la promozione pubblicitaria sul The New York Times a partire dal 1999,[16] e dal 2013 è presente anche online, oltre che presso negozi e boutique.[17] Nel 2014 la casa editrice Rizzoli pubblica “Etro”, una monografia sulla storia della maison.[18]

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Veronica Etro
Kean Etro

Etro, il cui nome si identifica in primo luogo con il fondatore Gimmo, è oggi guidata dai suoi quattro figli.[19] Kean Etro è il direttore creativo delle collezioni Uomo, per cui trae ispirazione dai suoi viaggi e dalle diverse culture con cui entra in contatto.[20] Entra a far parte dell'azienda di famiglia nel 1986 come esperto informatico. Nel 1990 crea la sua prima collezione maschile e nel 1996 presenta la sfilata Uomo incentrandola sul concetto di "Nuova Tradizione".[21] Veronica Etro è direttore creativo della linea Donna,[22] di cui fu presentata la sua prima collezione nel 2000.[23] Jacopo Etro lavora nell'azienda di famiglia dal 1982, attualmente come direttore delle collezioni Accessori e Pelletteria, Home e Tessuti, e come capo della divisione Comunicazione. Nel 2010 è stato eletto consigliere della Camera Nazionale Della Moda Italiana come delegato per il settore del tessile italiano.[24] Ippolito Etro entra a far parte dell'azienda nel 1991 come responsabile della divisione amministrativa e successivamente come Direttore Generale .[25] Il The New York Times lo ha citato riportando le seguenti parole: "My father always told us that we could do what we wanted in life. But he said, 'If you work here, you have to start from scratch ".[26]

Collezioni[modifica | modifica wikitesto]

Linea maschile[modifica | modifica wikitesto]

Tipica decorazione indiana in stile paisley

Le collezioni maschili sono state presentate negli anni attraverso sfilate concettuali, come quella dell'Autunno-Inverno 03 in cui gli ospiti hanno assistito alla sfilata all'interno di un treno d'epoca che ha viaggiato per due stazioni di Milano.[27] Gli articoli a motivo paisley sono quelli più iconici della maison. Un altro articolo caratteristico è la camicia "cooked", cucinata, ossia tinta con more o altri ingredienti per produrre l'effetto desiderato.[28]

Linea femminile[modifica | modifica wikitesto]

La collezione femminile è stata lanciata nel 1991.[29] Quella della Primavera-Estate 2016 presentata a Milano è stata commentata da Angelo Flaccavento come una collezione che "show[ed] off the savoir-faire of her ateliers ", incentrata sul tema del “balletto”, e che si è orientata verso una direzione più leggera rispetto alle stagioni passate, per cui "everything had a charming, undone quality that looked appealing and felt new."[30] The New York Times ha descritto la collezione come "an ode to turn-of-the-century femininity", sottolineando come la danza abbia rivestito un importante ruolo durante la sfilata. ref> Laura Rysman, At Etro, Beauty Fit For Ballet, New York Times, 25 settembre 2015.</ref>

Altre linee[modifica | modifica wikitesto]

La maison propone anche una collezione di fragranze, che si rifà al concetto delle vecchie profumerie,[31] oltre che a linee per la cura della persona, di accessori da viaggio, di pelletteria, di eyewear,[4] footwear,[29] di gioielleria,[32] e di homewear.[33] Nel 2014 è stato inaugurato il primo negozio Etro Home a Milano durante il Salone del Mobile.[34]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • Fashion Telva Awards 2010 – premio per il miglior percorso ed evoluzione creativa internazionale[35]
  • Chi è Chi Award 2011 – premio Made with love … fatto con amore[36]
  • Top Glamour Women of the Year 2011 - Best International Designer

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Creative director at Etro takes inspiration from native textiles, su South China Morning Post, 1º gennaio 2015.
  2. ^ Mary Lisa Gavenas, The Fairchild Encyclopedia of Menswear, Fairchild Books, 2008, p. 137.
  3. ^ (DE) Björn Stüwe, Produktklassiker: Quintessenzen der Konsumkultur, Springer-Verlag, 2009, p. 139.
  4. ^ a b Peggy Fincher Winters and Carole Paul, Brandstand: Strategies for Retail Brand Building, Visual Reference Publications, 2002, p. 57.
  5. ^ Christina Binkley, The Healthy Sibling Rivalry in a Design House, su WSJ, 26 gennaio 2012.
  6. ^ The Independent, Fashion: Raison D'Etro, The Independent. URL consultato il 2 aprile 2014.
  7. ^ Etro is the latest Italian fashion house to hit the block, su thedeal.com.
  8. ^ Marie Claire Italia, Etro: i tessuti, l'arredamento, le borse, i profumi e la moda, Marie Claire Italia. URL consultato il 2 aprile 2014.
  9. ^ Vogue, Voguepedia, Vogue. URL consultato il 2 aprile 2014.
  10. ^ Etro Collections - Etro Runway Show Archive - ELLE, su ELLE.
  11. ^ Le Souk, su lesouk.co.
  12. ^ Etro Home Collection SS15, su LuxPad.
  13. ^ Vogue India, Italians make a perfume of Rajasthan, Vogue India. URL consultato il 2 aprile 2014.
  14. ^ InStyle, Spring Fragrances, InStyle. URL consultato il 2 aprile 2014.
  15. ^ Allison Cawley, Italian Fashion from Etro, su Peachfully Chic.
  16. ^ Winters and Paul, 63.
  17. ^ Harpers Bazaar, Etro launches e-commerce on revamped website, Harpers Bazaar. URL consultato il 3 aprile 2014.
  18. ^ Hannah Martin, Preview Etro, a new monograph from Rizzoli, su Architectural Digest.
  19. ^ Etro, su The Cut.
  20. ^ In each neighbourhood there lies a special shop, New York Times. URL consultato il 2 aprile 2014.
  21. ^ Armand Limnander, Profile in Style: Kean Etro, The New York Times. URL consultato il 3 aprile 2014.
  22. ^ A conversation with Veronica Etro, Vogue Italia. URL consultato il 2 aprile 2014.
  23. ^ The Daily Telegraph, Little Black Book: Veronica Etro, The Daily Telegraph. URL consultato il 3 aprile 2014.
  24. ^ Antonio Nieto, The Collector, The Sunday Times. URL consultato il 3 aprile 2014.
  25. ^ Robin Mellery-Pratt, Ippolito Etro to Exit Family Business to Pursue ‘New Horizons’, Business of Fashion. URL consultato il 2 aprile 2014.
  26. ^ Succession Problems Make Them Targets for Acquisition : Can Italy Houses Stay Alive?, New York Times. URL consultato il 2 aprile 2014.
  27. ^ Treni, banche e fabbriche per le sfilate della moda maschile, Corriere della Sera. URL consultato il 2 aprile 2014.
  28. ^ Michael Slenske, Kean Eye, Best Life, June 2008, p. 94.
  29. ^ a b Francesca Sterlacci Purvin and Joanne Arbuckle, Historical Dictionary of the Fashion Industry, Scarecrow Press, 2007, p. 70.
  30. ^ Etro's Pale Damsels, su The Business of Fashion.
  31. ^ Etro launch Marquetry and Io Myself, su basenotes.net.
  32. ^ Alexa Brazilian, The Daily Jewel: Etro, New York Times, 25 settembre 2015.
  33. ^ John Graham, Where to Wear London, Where to Wear International Ltd, 2005, p. 70.
  34. ^ The Business: Jacopo Etro, su Telegraph.co.uk.
  35. ^ Fashion Telva Awards 2010, telva.com. URL consultato il 20 gennaio 2013.
  36. ^ Chi è Chi Award 2011 (PDF), crisalidepress.it. URL consultato il 20 gennaio 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]