Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Etra

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Etra (disambigua).
Teseo ed Etra, olio su tela di Laurent de La Hyre, circa 1635-1640, 141 × 118,5 cm, Budapest, Szépmüvészeti Múzeum.

Etra (in greco antico Αἴθρα)  (Ancient Greek: Αἴθρα, pronunciato [ǎi̯tʰra], Inglese/ˈiːθrə/, the "bright sky"[1]) è un nome che fa riferimento a due figure della mitologia greca.

Etra moglie di Phalantus (Falanto)[modifica | modifica wikitesto]

Etra, moglie dello spartano Phalanthus (it: Falanto). E' parte essenziale della leggenda di fondazione della città di Taras (attuale Taranto).

La leggenda racconta che Falanto, condottiero dei coloni Partheni provenienti da Sparta, interpellato l'Oracolo di Delfi come di routine del tempo, ebbe come risposta:

"Quando vedrai piovere dal ciel sereno, conquisterai territorio e città."

La leggenda narra che Falanto ed il suo esercito viaggiarono da Sparta verso le terre degli Iapigi per fondare una colonia. Il viaggio terminò con una cruente battaglia durante una tempesta. A battaglia ultimata la tempesta cessò e Falanto stanco e devastato dalle iniziali perdite si accasciò sulle gambe della sua donna, Etra. La donna che su di lui vegliava addolorata dalla sofferenza del suo uomo cominciò a piangere e le sue lacrime bagnarono il volto di Falanto. Fu in quel momento che le parole dell'oracolo vennero svelate proprio perché il nome Ethra in greco significano "cielo sereno". Così Falanto, forte della profezia si accinse a fondare la sua città partendo proprio dalla zona di sbarco, Saturo, località ancora esistente a pochi chilometri da Taranto, in cui si trova una un'importante zona archeologica.

Etra madre di Teseo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la salita al trono di Atene di Teseo, Etra fu catturata dai Dioscuri nella guerra che essi mossero contro suo figlio per recuperare Elena. Ridotta al ruolo di servitrice della principessa, che seguì con Tisadia a Troia, fu liberata solo alla presa della città su richiesta dei nipoti Demofonte e Acamante.

Secondo la mitologia greca Etra si gettò in mare (Poros) e con Poseidone concepì il figlio Teseo. Etra ricevette il compito di custodire lo scudo, la spada ed i calzari di Egeo sotto una roccia con l'impegno di consegnare tali oggetti a Teseo una volta divenuto adulto ed in grado di combattere.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

(Per la prima accezione)

(per la seconda)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Mitologia greca Portale Mitologia greca: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mitologia greca