Etra (moglie di Falanto)

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Etra e il marito Falanto rappresentati nel Borgo Antico di Taranto

Etra è una figura della mitologia greca, moglie dell'eroe spartano Falanto.

Mito[modifica | modifica wikitesto]

Etra viaggiò con suo marito Falanto e l'esercito di Partheni per fondare la loro unica colonia spartana, l'attuale Taranto. Prima di partire, Falanto consultò l'Oracolo di Delfi alla ricerca di un responso circa il proprio futuro. L'oracolo di Apollo, tramite la Pizia, così sentenziò[1]:

"Vi concedo di abitare Saturo e siate la rovina degli Iapigi."

Falanto chiese anche un segno con cui capire quando sarebbe giunto il momento opportuno, e l'oracolo sentenziò:

"Quando vedrai piovere dal ciel sereno, conquisterai territorio e città."

Raggiunte le terre degli Iapigi, venne un giorno in cui le ambizioni e le delusioni di Falanto, lo videro sedere per terra con il capo poggiato sulle ginocchia della moglie, la quale stanca e scoraggiata, cominciò a piangere e a bagnarlo con le sue lacrime. Ma il nome della moglie Etra (in greco antico Αἴθρα) ha proprio il significato di "cielo sereno"[2], per cui Falanto comprese che le parole dell'oracolo erano riferite alle lacrime della moglie. Si accinse quindi a fondare la sua città partendo proprio dalla zona di sbarco, Saturo, località ancora esistente a pochi chilometri da Taranto, in cui si trova un'un'importante zona archeologica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nicola Corcia, XI Regione Tarentina, in Storia delle Due Sicilie, dall'antichità più remota al 1789, Tomo 3, Napoli, Tipografia Virgilio, 1847, pp. 349-350-351.
  2. ^ De Grandis, p. 169.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Antica[modifica | modifica wikitesto]

Moderna[modifica | modifica wikitesto]

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