Erich Zepler

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Erich Zepler

Erich Ernst Zepler (Herford, 27 gennaio 1898Southampton, 13 maggio 1980) è stato un fisico e compositore di scacchi tedesco naturalizzato britannico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studiò alle università di Berlino e di Bonn e si laureò in fisica all'università di Würzburg. Trovò impiego presso la Telefunken e dopo poco tempo diventò direttore dei laboratori di ricerca della Telefunken a Würzburg sui radioricevitori. Essendo di famiglia ebraica, nel 1935 lasciò la Germania e si trasferì in Inghilterra. Cambiò nome da "Erich Ernst" a "Eric Ernest" e fu assunto dalla società inglese Marconi Company. Molti apparecchi radio usati durante la seconda guerra mondiale sia dai tedeschi che dagli inglesi, in particolare quelli installati sugli aerei della Luftwaffe e della Royal Air Force, furono di sua progettazione.

Dal 1941 al 1943 Eric Zepler insegnò al University College di Southampton (oggi Università di Southampton), poi lavorò per tre anni al Cavendish Laboratory dell'Università di Cambridge. Nel 1947 tornò a Southampton, dove fondò il Department of Electronics, uno dei primi al mondo esclusivamente dedicati all'elettronica. Nel 1949 il college istituì appositamente per lui la cattedra di elettronica. Nel 1959 e 1960 fu presidente della British Institution of Radio Engineers (IRE).[1]

Dopo la sua morte l'università di Southampton gli intitolò il dipartimento di elettronica, che ancora oggi si chiama Zepler Building. Zepler scrisse diversi libri e articoli scientifici sulla progettazione e produzione di apparecchi radio, il più noto dei quali è The Technique of Radio Design (John Wiley and Sons, New York, 1943), che ebbe numerose edizioni e rimase per vent'anni il testo di riferimento per la costruzione di apparecchi radioriceventi e radiotrasmittenti.[2]

Compositore di scacchi[modifica | modifica wikitesto]

Erich Zepler è stato anche un grande problemista, uno dei maggiori esponenti della Scuola logica di composizione.
Compose molti problemi in collaborazione con Ado Kraemer, con il quale scrisse anche due libri: Im Banne des Schachproblems (Berlino, 1951)[3] e Problemkunst im 20. Jahrehundert (Berlino, 1957).[4]

Ottenne i titoli di Giudice internazionale per la composizione (1956) e di Maestro internazionale della composizione (1973).

Die Essen Wochenschau, 1920
1º Premio
abcdefgh
8
Chessboard480.svg
a7 pedone del nero
c7 pedone del nero
f7 alfiere del bianco
c5 donna del bianco
d5 pedone del nero
e5 pedone del nero
f5 re del nero
h5 cavallo del bianco
e4 cavallo del bianco
h4 pedone del bianco
h3 pedone del bianco
f2 pedone del nero
g2 pedone del bianco
b1 alfiere del nero
c1 re del bianco
f1 cavallo del nero
h1 cavallo del nero
8
77
66
55
44
33
22
11
abcdefgh
Matto in tre mosse  (8 + 9)

Soluzione:
1. Rb2!  zugzwang

1... Axe4/dxe4  3. g4#
1... Cfg3  2. De3 Axe4  3. Dg5#
  (2... f1=D  3. Cg7#)
1... Ad3  2. g4+ Rxe4  3. Axd5#
1... Ac2  2. Dxc2 dxe4  3. g4#
1... Aa2  2. Dc2 Ch2  3. Cg3#
1... d4  2. Dc6 Ch2  3. Ag6#

1... a5  2. Db6! cxb6  3. Cd6#
Olympia Tourney, 1936
1º Premio
abcdefgh
8
Chessboard480.svg
f7 pedone del bianco
d6 alfiere del nero
a5 pedone del nero
d5 alfiere del bianco
f5 re del bianco
a4 re del nero
c4 cavallo del bianco
f4 pedone del bianco
g4 donna del bianco
a3 pedone del nero
e3 pedone del bianco
a2 cavallo del bianco
8
77
66
55
44
33
22
11
abcdefgh
Matto in tre mosse  (8 + 4)

Soluzione:
1. Re4!  zugzwang

1... Axf4  2. Cd6 Axd6  3. Dd7#
1... Rb5  2. Dd7+ Rc5  3. Dc6#
1... Rb3  2. De2 Ra4  3. Cb6#

1... Ac5/e5/b8  2. Cd6 Axd6  3. Dd7#

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ President of the British IRE
  2. ^ Disponibile online in PDF: The Technique of Radio Design
  3. ^ Sotto l'incantesimo dei problemi di scacchi
  4. ^ L'arte problemistica nel XX secolo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN59569432 · ISNI (EN0000 0000 4170 0063 · LCCN (ENno98088661 · GND (DE1037734491 · BNF (FRcb16733695q (data) · WorldCat Identities (ENno98-088661