Eremo di Sant'Antonio (Pescocostanzo)

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Eremo di Sant'Antonio
EremoDiSant'Antonio-Pescocostanzo.JPG
Facciata principale dell'eremo di Sant'Antonio
StatoItalia Italia
RegioneAbruzzo
LocalitàDifesa[1] (Pescocostanzo)
IndirizzoVia del Colle
Coordinate41°56′48.07″N 14°01′52.19″E / 41.946686°N 14.031164°E41.946686; 14.031164
Religionecattolica di rito romano
TitolareSant'Antonio da Padova
ArcidiocesiAquila
Stile architettonicoromanico
Inizio costruzionefine XIV secolo
Completamentoinizio XV secolo

L'eremo di Sant'Antonio è un edificio religioso che si trova nel comune di Pescocostanzo, in località Difesa, all'interno della riserva regionale Bosco di Sant'Antonio, compresa nel parco nazionale della Maiella[2][1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'eremo di Sant'Antonio venne edificato all'interno dell'omonimo bosco verso la fine del XIV secolo e i lavori di costruzione terminarono verso gli inizi del XV secolo, come si rileva da alcuni elementi decorativi esterni ed interni all'edificio; l'eremo venne poi documentato per la prima volta in una bolla pontificia del 1536[2]. Così come il bosco circostante, in età pagana fu consacrato dapprima a Giove[3] e, con la conversione al cattolicesimo, avvenuta durante il Medioevo, devoluto in seguito prima a sant'Antonio abate[2] e poi a sant'Antonio da Padova[1]. Nel 1577 subì un primo restauro attuato dai contadini della vicina Pescocostanzo, come attestato dall'iscrizione incisa sull'architrave della facciata principale dell'edificio[2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esternamente, l'eremo è composto da una chiesa e da alcuni fabbricati utilizzati a scopo abitativo ed articolati su due livelli[2]. La facciata principale presenta un portale con un architrave adiacente su cui è posta una lapide che ne ricorda il restauro del 1577[2] e una serie di quattro finestre tre-quattrocentesche in pietra grigia[3]. L'intero complesso è rivestito da un tetto a due falde continue da cui sporge un campanile a vela[2]. Internamente, vi è un altare su cui vi sono una statua lignea tardo-trecentesca di sant'Antonio abate e un dipinto di sant'Antonio da Padova; l'intero vano conduce inoltre ad una sagrestia di ridotte dimensioni[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]