Enrico Caria

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Enrico Caria (Roma, 7 agosto 1957) è un regista, scrittore e giornalista italiano.

Nato a Roma ma napoletano d'adozione[1][2] esordisce come vignettista per La voce della Campania diretta da Michele Santoro. Disegna e scrive poi su Paese Sera, Lotta Continua, Il Mattino, Cuore, La Repubblica, L'Unità, Il Roma, L'Umanità, Il Manifesto, Il Fatto Quotidiano ed altre testate minori. Autore e inviato per Le Iene[3], scrive per la radio, la televisione e il cinema: per il grande schermo scrive e dirige commedie nere e satiriche (17, ovvero: l'incredibile e triste storia del cinico Rudy Caino con Peppe Barra e Giovanni Mauriello, Carogne (con Alessandro Haber, Daniele Formica e Milena Vukotich), Blek Giek (con Lillo e Greg), il mockumentary L'era legale (con Patrizio Rispo, Cristina Donadio e Isabella Rossellini), il docufilm "Vedi Napoli e poi muori" dove per la prima volta appare sullo schermo un giovanissimo Roberto Saviano. Ha pubblicato tre libri "Bandidos" (Feltrinelli), "L'uomo che cambiava idea" (Rizzoli), e "Indagine su un mago senza testa" (Fanucci). Per la colonna sonora dei suoi film, ha collaborato con i musicisti Vittorio Cosma, Pivio e Aldo De Scalzi.

Nel 2017, con "L'uomo che non cambió la storia", Caria vince il Globo d'Oro per il miglior documentario.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

  • Bandidos del 1994
  • L'uomo che cambiava idea del 2007
  • Indagine su un mago senza testa del 2016

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enrico Caria | MYmovies
  2. ^ Ordine dei Giornalisti del Lazio - Albo completo, in albo.odg.roma.it. URL consultato il 6 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2014).
  3. ^ Enrico Caria - no-project Archiviato il 18 giugno 2012 in Internet Archive.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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