Pivio e Aldo De Scalzi

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Pivio & Aldo De Scalzi
Pivio e Aldo De Scalzi.jpg
NazionalitàItalia Italia
GenereColonna sonora
New wave
World music
Periodo di attività musicale1991 – in attività
EtichettaI dischi dell'espleta
Album pubblicati86
Sito ufficiale

Roberto Pischiutta (Genova, 7 giugno 1958) e Aldo De Scalzi (Genova, 23 gennaio 1957), generalmente noti come Pivio e Aldo De Scalzi, sono due musicisti, e compositori di colonne sonore cinematografiche italiani.

I due non sono parenti[1]: Pivio è il nome d'arte di Roberto Pischiutta[2], già membro del gruppo new wave Scortilla, mentre Aldo De Scalzi, già membro dal 1976 del gruppo progressive Picchio dal Pozzo, è il fratello di Vittorio De Scalzi, fondatore dei New Trolls. Lo stesso Aldo ha collaborato più volte coi New Trolls, scrivendo per loro alcuni brani, tra cui Faccia di Cane, in competizione a Sanremo 85.

Nel 1973 Aldo e Vittorio hanno fondato il loro studio di registrazione, lo Studio G. e le etichette Magma[3] e Grog Records[4], creando le condizioni per la crescita di gran parte del movimento prog genovese (New Trolls, Picchio dal Pozzo, Alphataurus, Pholas Dactylus, Latte e Miele, Mandillo, Celeste, Sigillo di Horus).

Pivio ha fondato nel 1979 con Marco Odino il gruppo new wave Scortilla, di cui si ricorda la hit Fahrenheit 451, con la quale la band partecipò al Festivalbar del 1984. Dopo essersi laureato[senza fonte] in Ingegneria Elettronica all'Università di Genova con una tesi di Informatica musicale, Pivio si è trasferito a Roma verso la fine degli anni '80.

Insieme ad Aldo De Scalzi, ha dato vita a un sodalizio artistico sviluppatosi soprattutto nel campo della musica per film a partire dalla colonna sonora composta nel 1997 per Il bagno turco di Ferzan Özpetek[5].

I due musicisti nel 1995 hanno formato il marchio Trancendental[6], con cui compongono musiche di musica mediterranea (world music mediterraneo), incrociando ritmi del Maghreb e del Medio Oriente.

Hanno composto la colonna sonora della serie tv Distretto di Polizia, oltre che per aver collaborato assiduamente con i Manetti Bros. per film come Piano 17, L'ispettore Coliandro, L'arrivo di Wang, Paura 3D, Song'e Napule per le cui musiche vincono nel 2014, tra gli altri, il David di Donatello, il Nastro d'argento e il Globo d'oro, ed il musical Ammore e malavita che è valso loro due David di Donatello nel 2018 per il miglior musicista e la miglior canzone originale, due Nastri d'argento per il miglior musicista e la miglior canzone originale, due Ciak d'Oro nel 2018 per il miglior musicista e la miglior canzone originale, il Soundtrack Stars Award alla Mostra del Cinema di Venezia del 2017, il BiFest Award, l'Rdc Award, la Ciliegia d'Oro e il Premio Chioma di Berenice.

Nel 2004 hanno fondato l'etichetta discografica I dischi dell'espleta e le edizioni musicali Crêuza.

Il sodalizio[modifica | modifica wikitesto]

L'amicizia tra Pivio e Aldo De Scalzi è nata nel corso dei primi anni '80, quando Aldo ha svolto le mansioni di fonico di sala in occasione di alcuni concerti degli Scortilla. In seguito, Aldo (con Danilo Madonia, poi arrangiatore – tra gli altri – anche di Renato Zero) ha prodotto Fahrenheit 451, il disco della band pubblicato con la Warner.

Il duo Pivio & Aldo De Scalzi nasce ufficialmente nel 1991 con il disco Maccaia (gergo genovese per “afa estiva”), cui segue nel 1995 Mirag, dove emergono quegli influssi mediorientali da sempre al centro delle ricerche musicali dei due e ancora più evidenti nel successivo lavoro, Deposizione (1995, firmato con il nome di Trancendental), che rilegge queste suggestioni in un contesto che comprende le influenze di entrambi i musicisti: il progressive e la new wave.

Le colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Quando il CD di Pivio e Aldo De Scalzi Deposizione capita tra le mani di Marco Risi e Francesca D’Aloja, questi decidono di coinvolgere i due musicisti in un progetto cinematografico: Il bagno turco (Hamam, 1997), lungometraggio d'esordio di Ferzan Özpetek[7]. Pivio e Aldo De Scalzi compongono così, in dodici giorni, la loro prima colonna sonora, optando per sonorità ispirate dalla musica turca, al tempo stesso moderne ma anche molto antiche (scelta che era già alla base di Deposizione).

Nel 1997 Il bagno turco viene selezionato alla Quinzaine des Réalisateurs del 50º Festival di Cannes, dove riscuote l'attenzione di pubblico e critica. Distribuito nelle sale da Filmauro il film resta in programmazione per oltre 3 mesi, mentre il disco, distribuito da CNI, vende più di 300mila copie. È l'inizio, per i due, di una lunga carriera come compositori per il cinema, che comprende, tra le altre, le musiche per i lungometraggi Ormai è fatta!, I giardini dell'Eden, Harem Suare, Casomai, El Alamein - La linea del fuoco, Piano 17, Complici del silenzio[8], Si può fare, La peggior settimana della mia vita, Razzabastarda[9][10][11] e per le serie televisive Distretto di Polizia, L'ispettore Coliandro e Medicina generale.

I due compositori hanno collaborato assiduamente con i Manetti Bros., tra le colonne sonore più significative di questo sodalizio: Piano 17, L'ispettore Coliandro, L'arrivo di Wang[12], Paura 3D[13], Song’e Napule ed il musical Ammore e malavita presentato in concorso ufficiale alla Mostra del Cinema di Venezia 2017.

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Pivio e Aldo De Scalzi[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Pivio (singolarmente)[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Pivio & Aldo De Scalzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Maccaia (1991)
  • Mirag (1995)
  • Cold Ground (1996)
  • Viola bacia tutti (1998)
  • Le faremo tanto male (1998)
  • La seconda moglie (1998)
  • L'odore della notte (1998)
  • K2 (1999)
  • Ormai è fatta (1999)
  • Harem Suare (1999)
  • I fetentoni (1999)
  • Nella terra di nessuno (2001)
  • Se fossi in te (2001)
  • Distretto di polizia (2001)
  • Amorestremo (2001)
  • Blek Giek (2002)
  • Casomai (2002)
  • El Alamein - La linea del fuoco (2002)
  • Distretto di polizia 2-3 (2003)
  • Per sempre (2003)
  • Noi – Per amore (2004)
  • Il tunnel della libertà (2005)
  • La persona De Leo N. (2005)
  • Piano 17 (2005)
  • Il giudice Mastrangelo (2006)
  • L'ispettore Coliandro (2006)
  • La forza dell'abitudine (2006)
  • 1200° (2006)
  • Il mercante di pietre (2006)
  • Distretto di polizia 4-5-6 (2006)
  • Crimini (2006)
  • Maradona - La mano de Dios (2007)
  • Last minute Marocco (2007)
  • 7 km da Gerusalemme (2007)
  • Medicina generale (2007)
  • La parola ai giurati (2007)
  • Il mattino ha l'oro in bocca (2008)
  • Carnera - The Walking Mountain (2008)
  • Si può fare (2008)
  • Complici del silenzio (2009)
  • Hollywood sul Tevere (2009)
  • Barbarossa (2009)
  • Cavie (2009)
  • Moana] (2009)
  • L'ebreo (2010)
  • Roman e il suo cucciolo (2010)
  • Lost+Found Vol.1: 3 giorni di anarchia+Uncut (2010)
  • L'ispettore Coliandro: Nuovi brani ... (2010)
  • L'infiltré (2011)
  • A wild awakening (2011)
  • Questo mondo è per te (2011)
  • L'arrivo di Wang (2011)
  • Hollywood invasion (2011)
  • L'era legale (2011)
  • The butterffly room (2012)
  • Rejected Zongz (2012)
  • La peggior settimana della mia vita (2012)
  • Un Natale x 2 (2012)
  • Razzabastarda, promo CD [2012)
  • Natale coi Fiocchi (2013)
  • Razzabastarda (2013)
  • Monk with a camera (2013)
  • Rex (2014)
  • Lost+Found Vol.3: Short Movies (2015)
  • Le frise ignoranti (2015)
  • Game therapy (2015)
  • Noir songs (2015)
  • L'ispettore Coliandro Vol. III (2016)
  • Ustica (2016)
  • The startup (2017)
  • Suonare il cinema - DVD (2017)
  • Ammore e malavita (2017)
  • Il tuttofare (2018)
  • La banalità del crimine (2018)
  • Favola (2018)
  • Tell me who I am + The chinese sketchbook (2019)

Trancendental[modifica | modifica wikitesto]

  • Deposizione (1995)
  • Il bagno turco (1997)
  • Rinascimento (1998)
  • Elvjs e Meriljin (1998)
  • I giardini dell'Eden (1998)
  • Entrance (2013)
  • Lost Tapes I: Outtakes (2013)
  • Lost Tapes II: Live @ Villa Ada (2013)
  • Lost Tapes III: Live @ Studio G / Teatro Palladium (2013)
  • Lost Tapes IV: Reharsal @ OasiStudio (2013)

Pivio[modifica | modifica wikitesto]

  • Cold Ground (1996)
  • Stupid world (2004)
  • Lost+Found Vol.2: Un certo discorso (2010)
  • Paura (2012)
  • It's fine, anyway (2016)
  • Lodging a scary low hero (2017)
  • Muted Birthday single (2018)
  • Mute (2019)
  • Failed witness, live (2019)
  • The wisdom tooth (2019)

Premi e nomination[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Daniela Sgambelluri, Intervista esclusiva a Pivio e Aldo De Scalzi, su Supereva.it, 2011. URL consultato il 9 marzo 2014.
  2. ^ Grossini Giancarlo, Pivio e l'importanza della colonna sonora, su archiviostorico.corriere.it, 4 febbraio 2009. URL consultato il 21 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 1º marzo 2014).
  3. ^ Redazione, Magma, su Italianprog.com/it, 19 aprile 2002. URL consultato il 9 marzo 2014.
  4. ^ Redazione, Grog Records, su Italianprog.com/it, 19 aprile 2002. URL consultato il 21 febbraio 2014.
  5. ^ Redazione, FERZAN OZPETEK ORIGINAL, su Radiocinema.it, 17 dicembre 2008. URL consultato il 9 marzo 2014.
  6. ^ Sabrina Ramacci, L'arte di Pivio e Aldo, su Film.it, 14 marzo 2003. URL consultato il 9 marzo 2014.
  7. ^ Sofia Bonicalzi, Pivio & Aldo De Scalzi: la musica nel sangue (e sullo schermo), su Close-up.it, 12 dicembre 2012. URL consultato il 9 marzo 2014.
  8. ^ Emanuele Rauco, Sguardi Sonori - Complici del silenzio, su Radiocinema.it, 27 maggio 2009. URL consultato il 9 marzo 2014.
  9. ^ Massimo Privitera, Soundtrack: Razzabastarda di Pivio and Aldo De Scalzi, su Cinefile.biz, 8 luglio 2013. URL consultato il 9 marzo 2014.
  10. ^ Adriana Ruocco, Pivio e Aldo de Scalzi per la OST dell’opera prima di Gassman, su Cinefarm.it, 21 Sept 2013. URL consultato il 9 marzo 2014.
  11. ^ Manuela Blonna, MUSICHE PER FESTIVAL, PIVIO & ALDO DE SCALZI AL FESTIVAL DI ROMA, su Primissima.it, 13 novembre 2012. URL consultato il 9 marzo 2014.
  12. ^ Emanuele Rauco, Sguardi sonori, su Radiocinema.it, 14 marzo 2012.
  13. ^ Emanuele Rauco, Sguardi sonori, su Radiocinema.it, 20 giugno 2012. URL consultato il 9 marzo 2014.
  14. ^ a b Redazione, David di Donatello, su Radiocinema.it, 9 aprile 2009. URL consultato il 9 marzo 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Fazzini, "Visioni sonore - viaggio tra i compositori italiani per il cinema", maggio 2006, edizioni Unmondoaparte, pp. 112–122
  • Ermanno Comuzio, "Musicisti per lo schermo - Dizionario ragionato dei compositori cinematografici", luglio 2004, edizioni Ente dello spettacolo (2 volumi + CD), pp. 216–217, vol. I, pag. 705, vol. II.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]