Enrico Camanni

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Enrico Camanni (Torino, 1957) è uno scrittore, giornalista e alpinista italiano. Nato a Torino, ha frequentato il liceo Gobetti conseguendo il diploma di maturità scientifica, laureadosi poi in Scienze politiche frequentando il corso di indirizzo storico [1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alpinista molto attivo sulle Alpi, dove ha aperto una decina di vie nuove e ripetuto circa cinquecento itinerari di roccia e ghiaccio, è stato membro del Gruppo Alta Montagna, istruttore della Scuola nazionale di Alpinismo Giusto Gervasutti e direttore della Scuola nazionale di Scialpinismo della Sucai Torino.

Attraverso la passione per l'alpinismo, è approdato al giornalismo di montagna, alternando lo studio con il lavoro di redazione.

Attività giornalistiche e collaborative[modifica | modifica wikitesto]

È stato redattore capo della Rivista della Montagna dal 1977 al 1984.

Nel 1985 ha fondato il mensile ALP[2] , che ha diretto per tredici anni.

Dal 1999 al 2008 ha diretto la rivista internazionale di cultura alpina L'Alpe [3](edizione italiana), nata da un accordo di cooperazione con il Musée Dauphinois di Grenoble.

Dal 1999 collabora con il quotidiano La Stampa, nelle pagine culturali e in cronaca.

Dal 2007 dirige il mensile Piemonte Parchi della Regione Piemonte.

Ha scritto circa mille articoli, commenti, saggi, introduzioni sulla storia dell'alpinismo, l'ambiente e le tematiche alpine, collaborando con numerosi giornali quotidiani e periodici tra cui Airone, Il Sole 24 ORE[4], La Stampa, L'Unità, Meridiani, Specchio, L'Indice dei libri del mese.

In trent'anni di attività pubblicistica e di ricerca, ha gradualmente allargato i suoi studi dall'alpinismo alla storia delle Alpi e alle problematiche dell'ambiente alpino, in particolare dal punto di vista umano, unendo più discipline e una vasta gamma di competenze.

Si è contemporaneamente dedicato alla narrativa, pubblicando cinque romanzi ambientati in diversi periodi storici.

Ha diretto e curato l'edizione italiana del Grande Dizionario Enciclopedico delle Alpi (2007).

Ha affrontato il problema della museografia alpina contemporanea, curando la progettazione scientifica del Museo nazionale della montagna di Torino, del Museo delle Alpi nell'Opera Carlo Alberto e de Le Alpi dei Ragazzi nell'Opera Vittorio al Forte di Bard.

Ha collaborato alla progettazione e alla realizzazione dell'esposizione permanente Montagna in movimento al Forte di Vinadio (Valle Stura) [5].

È stato progettista e direttore culturale di Alpi 365 Expo, il rinnovato salone della montagna di Torino (2007)[6].

Organizzazione del convegno Le generazioni e i luoghi, gli Agnelli e il Sestriere fra dinastia e territorio (Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, Sestriere, 15-16 dicembre 2007).

Direzione editoriale della rivista Piemonte Parchi, Regione Piemonte, dal novembre 2007. Organizzazione e introduzione al convegno Quale futuro per le Alpi a vent'anni dalla Convenzione? (Centro congressi TorinoIncontra, 7 novembre 2011), a cura dell'Associazione Dislivelli e del Segretariato permanente per la Convenzione delle Alpi.

Introduzione e conduzione del convegno Città e montagna: due facce di un solo mondo (Dipartimento Interateneo Politecnico e Università degli Studi di Torino, 3 dicembre 2010), a cura dell'Associazione Dislivelli.

Direttore responsabile di ARChALP. Foglio semestrale dell’Istituto di Architettura Montana (IAM).

Conduzione del convegno Montagna assassina? e relazione L'intramontabile fortuna di uno stereotipo,Fondazione Luigi Bombardieri, Sondrio, 29 maggio 2010.

Organizzazione e conduzione della serata alpinistica Guide alpine e clienti sulle grandi classiche Trento Filmfestival, 7 maggio 2010, con Francesca Mazzalai. Vicepresidenza dell’associazione Dislivelli, ricerca e comunicazione sulla montagna, fondata a Torino nell’aprile 2009. Coordinamento del progetto Torino e le Alpi con il sostegno della Compagnia di San Paolo 2012. Dal 2016 è attiva la sua collaborazione con il mensile Orobie.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Le Valli di Lanzo e il Canavese, Gruppo editoriale Fabbri, 1982.
  • La letteratura dell'alpinismo', Zanichelli, 1985.
  • Grandi guide italiane dell'arco alpino, Priuli & Verlucca,, 1985.
  • Rifugi e sentieri, Zanichelli, 1987.
  • Le montagne di vetro, Vivalda, 1989.
  • La storia dell'alpinismo, Vivalda, 1993.
  • La stagione degli eroi, Vivalda, 1994.
  • In principio era il mare, Priuli & Verlucca, 1995.
  • L'ultimo messaggio, edizioni Gruppo Abele, 1995.
  • Cieli di pietra, la vera storia di Amé Gorret, Vivalda, 1997, ISBN 88-7808-129-9.
  • La guerra di Joseph, Vivalda, 1998.
  • nuovi mattini, Vivalda, 1998, ISBN 88-7808-139-6.
  • I falliti e altri scritti, Vivalda, 2000.
  • La nuova vita delle Alpi', Bollati Boringhieri, 2002, ISBN 88-339-1402-X.
  • La notte del Cervino, Vivalda, 2003.
  • Valle di Cogne, Cda&Vivalda, 2004.
  • Mal di montagna, Cda&Vivalda, 2005.
  • Torino e lo sport, Città di Torino, 2005.
  • La sciatrice', Cda&Vivald, 2006.
  • Il grande Dizionario delle Alpi (7 volumi, Priuli & Verlucca, 2007, Cura e redazione dell'edizione italiana, 2008.
  • redazione dell'edizione italiana (con Gabriella Rinaldi), 2008.
  • L'ultima Camel Blu, Cda&Vivalda, 2008.
  • Cervino è nudo, Liaison, 2008.
  • Di roccia e di ghiaccio, storia dell'alpinismo in 12 gradi, Laterza, 2003.
  • Ghiaccio vivo,Storia e antropologia dei ghiacciai alpini, Priuli & Verlucca, 2010.
  • La metafora dell'Alpinismo, Liaison, 2010.
  • Dal Piemonte alle montagne del mondo, Cahier Museomontagna, 2009.
  • Il ragazzo che era in lui, 2011.
  • Anuk, storia di un cane da valanga, Liaison, 2011.
  • Le Alpi e l'Unità nazionale.Trasformazioni e mutamenti, Cahier Museomontagna, 2011.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enrico Camanni libri, IBS.it. URL consultato il 17 marzo 2016.
  2. ^ Riviste, enricocamanni.it. URL consultato il 17 marzo 2016.
  3. ^ L'Alpe, riviste di montagna. URL consultato il 18 marzo 2016.
    «la prima pubblicazione internazionale dedicata alla montagna, alla sua gente, cultura, tradizione, passato e divenire; direttore de L'ALPE é Enrico Camanni, direttore fino al 1998».
  4. ^ Ultime notizie su Enrico Camanni, Il Sole 24 Ore. URL consultato il 17 marzo 2016.
  5. ^ Montagna in movimento (PDF), Regione Lombardia. URL consultato il 18 marzo 2015.
  6. ^ LO SCRITTORE E ALPINISTA CAMANNI AL CAGIAVENO, La valsusa. URL consultato il 17 marzo 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN244850559 · LCCN: (ENn85277887 · SBN: IT\ICCU\CFIV\031391 · ISNI: (EN0000 0003 8587 8797 · BNF: (FRcb12149456b (data)