Emma Marpillero

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Emma Marpillero (Udine, 25 maggio 1896Terni, 21 aprile 1985) è stata un'artista, poeta e insegnante italiana, nonché scrittrice. È conosciuta soprattutto come esponente del movimento futurista, la prima avanguardia storica del Novecento.

Emma Marpillero Corradi

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Emma Marpillero Corradi nasce a Udine nel 1896 da Antonio Marpillero, di nobile famiglia originaria di Venzone in provincia di Udine, e da Anna Braidotti di Udine, nipote di quel Giuseppe Braidotti il cui nome è legato principalmente alla produzione di fiammiferi (o zolfanelli). Nel 1857, continuando le tradizioni commerciali e industriali della ditta materna Maddalena Coccolo, i Braidotti impiantarono una fabbrica di zolfanelli nel sobborgo di Chiavris, che divenne una delle realtà industriali più floride ed importanti del Friuli. Sotto la guida del padre di Anna, Mattia, e dello zio, Luigi, l’azienda conobbe un progresso costante, tanto da riuscire a vendere i suoi prodotti sia in Italia che all’estero. Emma nasce quindi da una famiglia agiata, ma che all'inizio del Novecento incontra crescenti problemi economici, tanto che il padre è costretto progressivamente a disfarsi di tutte le proprietà terriere intorno a Caporetto.


Frequenta le scuole magistrali a Udine con il celebre maestro di disegno Dante Broglio. Successivamente lascia il Friuli per andare a studiare in Toscana. Aderisce in giovane età al movimento futurista che nel capoluogo toscano aveva il suo centro nevralgico. In quegli anni Firenze viveva una rilevante attività culturale che si organizzava sulle pagine della rivista “La Voce” (1908-1914). Nel 1914 termina gli studi magistrali ad Arezzo e negli anni intorno alla prima Guerra Mondiale si trasferisce a Firenze dove frequenta e si diploma all'Accademia di belle arti iniziando dal secondo anno Comune ornato ed avendo come maestri Galileo Chini, Emilio Andrè e Guido Calosi. Frequenta i circoli culturali di Firenze entrando in amicizia con Carlo Sblisà, Oscar Ghiglia, Ugo Ojetti, Filippo Tommaso Marinetti, Bruno Corra. Pubblica le sue opere in “L'Italia futurista”, la rivista che dal 1917 diventa punto di incontro e scontro del Futurismo al femminile. All'interno di essa si delineano infatti due diverse posizioni, quelle più vicine a Marinetti, con la stessa Emma Marpillero autrice delle tavole di parole in libertà di (Silenzio – Alba) e quelle della cosiddetta “pattuglia azzurra”. Si specializza nella pittura di acquarelli e nell'incisione (acquaforte) realizzando numerose mostre nel centro Italia tra il 1940 ed il 1960.


Nel 1922 si sposa con il capitano Alessandro Corradi e si trasferisce a vivere a Verona dove fonda una fabbrica di ceramiche artistiche. Nel 1940 si trasferisce a Terni, città di origine del marito, dove insegna Storia dell'Arte e Disegno presso il Liceo Classico e l'Istituto Magistrale e dove morirà nel 1985. È autrice di un libro di poesie. È stata la fondatrice del Fogolar Furlan dell'Umbria.

Opera futurista di Emma Marpillero Corradi, Dal numero 4 de "L'Italia Futurista", rivista fiorentina che diede spazio alle donne mentre gli uomini erano al fronte. Il Titolo è Silenzio - Alba. Il silenzio viene interrotto dall'abbaiare di un cane, e dallo scampanio che si sgrana verso il basso a tocchi alterni, visualizzati con lettere di diverse misure. Scorre sulla strada un 'frufrufru' di suore vestte in nero con le loro ampie gonne a campana. Per un inganno poetico, dettato dall'analogia delle forme, le suore stesse sembrano all'autrice le campane cadute. Sta in questo la trasformazione lirica dell'immagine: ed in questo l'opera si presenta iconoclasta, poiché né le campane, né le suore, sono visibili

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • “Silenzio-Alba” (“Silence-Dawn”) L'Italia Futurista (July 25, 1916; reprint 1991), p. 4, 94-S491
  • La fontana di Priola / Emma Corradi. - Terni: Thyrus, s1978. - 90 p. ; 21 cm

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bello Minciacchi, Cecilia Spirale di dolcezza + serpe di fascino. Scrittrici futuriste: antologia, Napoli, Bibliopolis, 2007. pp. 486, ISBN 9788870885484.
  • Bentivoglio, Mirella; Zoccoli, Franca The women artists of Italian futurism: Almost lost to history,1997, ISBN 9781877675263.
  • Calura, Emanuela Poetiche del Novecento: Lezioni /Appunti didatticiLampi di stampa, 11 feb 2016 - 151 pagine.
  • Carpi, Giancarlo Futuriste. Letteratura. Arte. Vita, Roma, Castelvecchi, 2009, ISBN 9788876152757.
  • Cosseta, Katrin Ragione e sentimento dell'abitare: la casa e l'architettura nel pensiero femminile tra le due guerre, 2000, Architecture, ISBN 8846419065.
  • Ginanni, Maria Futurist woman and visual writer, Italica, Vol. 79, No. 3 (Autumn, 2002), pp. 339–352.
  • Iamurri, Laura; Spinazzé, Sabrina L'arte delle donne nell'Italia del Novecento, Atti del convegno Donne e arti visive nella cultura italiana del Novecento, Meltemi Editore, 2001, pp. 287, ISBN 9788883531231.
  • Kostelanetz, Richard A Dictionary of the avant-gardes, Routledge, 2001, ISBN 9780415937641.
  • Sica, Paola Futurist women: Florence, feminism and the new sciences, Palgrave Macmillan, 2015, ISBN 9781137508034.
  • A Tumultuous assembly: Visual poems of the Italian futurists, Getty Research Institute, 2006.
  • Dall'antifemminismo del manifesto futurista di Marinetti alle donne futuriste, Associazione Culturale Anassilaos, Reggio Calabria, 27 marzo 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]