Elizabeth Schuyler Hamilton

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Elizabeth Hamilton Schuyler ritratta da Ralph Earl, 1787

Elizabeth Schuyler coniugata Hamilton (Albany, 9 agosto 1757Washington, 9 novembre 1854) fu la moglie di Alexander Hamilton e cofondatrice e vicedirettrice del primo orfanotrofio a New York[1].

Infanzia e famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Elizabeth nacque ad Albany come seconda figlia di Philip Schuyler, un generale nella guerra d'indipendenza americana, e Catherine Van Rensselaer Schuyler. I Rensselaers del Manor of Rensselaerswyck erano una delle più ricche e più politicamente influenti famiglie nello stato di New York. Aveva sette fratelli tra cui Angelica Schuyler Church e Margarita Schuyler Van Rensselaer (anche chiamata Peggy).

Matrimonio con Hamilton[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 dicembre 1780, Alexander Hamilton e Elizabeth Schuyler si sposarono allo Schuyler Mansion ad Albany, la dimora di famiglia di lei.[2] Ebbero il primo figlio, chiamato Philip in onore del padre della sposa, un anno dopo il 22 gennaio 1782.

Nonostante una relazione adulterina di Hamilton con Maria Reynolds tra il 1791 e il 1792 cui si collegò il ricatto economico del marito della Reynolds (cui Hamilton si piegò per tenere nascosta la relazione) entrambi resi pubblici con grande scandalo dallo stesso Hamilton con il cosiddetto "Reynolds Pamphlet" nel successivo 1797, il matrimonio durò fino alla morte dell'uomo in un duello con Aaron Burr nel 1804. Prima del duello, le scrisse una lettera, descrivendola come "la migliore delle mogli e migliore delle donne".[3][4]

Elizabeth Hamilton fa richiesta al Congresso di pubblicare le scritture di suo marito Alexander Hamilton (1846)

Vedovanza e morte[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte di suo marito, lo difese dalle sue critiche in diversi modi, reclamandolo come autore del Farewell Address di George Washington, e richiese le scuse di James Monroe dopo le sue accuse di appropriazioni economiche.[5] Cofondò anche e serví come vicedirettrice al primo orfanotrofio privato di New York, il New York Orphan Asylum Society.[6] L'orfanotrofio continua ad esistere come servizio sociale per bambini, ora noto come Graham Windham.[7]

Dopo essersi trasferita a Washington nel 1848 con una delle sue figlie, aiutò Dolley Madison a raccogliere fondi per il monumento a Washington.[6]

Morì a Washington il 9 novembre 1854, 50 anni dopo il marito, e fu seppellita alla Trinity Church vicino a lui e la sorella a New York.

Tomba alla Trinity Church.

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Elizabeth e Alexander Hamilton ebbero otto figli, sebbene vi fosse stata un'iniziale confusione dovuta a due omonimi:

  • Philip (22 gennaio 1782 – 23 novembre 1801), morto in un duello, come sarebbe stato per suo padre solo tre anni dopo.[1]
  • Angelica (25 settembre 1784 – 6 febbraio 1857)
  • Alexander, Jr. (16 maggio, 1786 – 2 agosto 1875)
  • James Alexander (14 aprile, 1788 – 24 settembre 1878)
  • John Church (22 agosto 1792 – 25 luglio 1882)
  • William Stephen (4 agosto 1797 – 7 Agosto 1850)
  • Elizabeth Holly (20 novembre, 1799 – 17 ottobre, 1859)
  • Philip, anche chiamato Piccolo Phil, (1 giugno 1802 – 9 luglio 1884)

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Doris Kenyon recitò la parte di Eliza nel film del 1931, Alexander Hamilton.

Eliza è interpretata da Phillipa Soo in Hamilton, un musical di Broadway del 2015 sulla vita di Alexander Hamilton. La figura di Eliza nel musical ha attratto lode dai critici e commentatori per aver evidenziato la sua importanza sia nella vita di Alexander che nel suo lavoro a diffondere la sua eredità, un approccio che condivide con la fonte del materiale, la biografia del 2004 di Ron Chernow su Alexander Hamilton.[8] Oltre al fatto che fu largamente apprezzata la scelta di un cast di diverse etnie sebbene non rispecchiante la realtà, particolare rilievo assume Philipa Soo, unica attrice di origini cinesi della compagnia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Republican Court: Elizabeth Schuyler Hamilton (1757-1854), su www.librarycompany.org. URL consultato il 30 settembre 2015.
  2. ^ Elizabeth Schuyler Hamilton, su New York State Museum, 1º gennaio 2004. URL consultato il 30 settembre 2015.
  3. ^ (EN) Fawn McKay Brodie, Thomas Jefferson: An Intimate History, W. W. Norton & Company, 1º gennaio 1974, ISBN 978-0-393-31752-7.
  4. ^ From Alexander Hamilton to Elizabeth Hamilton, 4 July 1804, su Founders Online. URL consultato l'11 gennaio 2016.
  5. ^ Elizabeth Schuyler Hamilton, su New York State Museum. URL consultato il 30 settembre 2015.
  6. ^ a b Ron Chernow, Epilogue, in Alexander Hamilton, Penguin, 29 marzo 2005, ISBN 978-1-101-20085-8.
  7. ^ History, Graham-Windham. URL consultato il 25 settembre 2015.
  8. ^ Kathy Henderson, Meet the Magnetic Schuyler Sisters, the Heart of Hamilton, Broadway Direct, May 19, 2015.

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