Egidio Forcellini

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Egidio Forcellini

Egidio Forcellini (Fener, 26 agosto 1688Padova, 5 aprile 1768) è stato un presbitero, latinista, filologo e lessicografo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Egidio Forcellini nacque a Fener, una frazione di Alano di Piave, in una famiglia povera. Nel 1705 entrò nel seminario di Padova, dove conobbe il lessicografo Jacopo Facciolati di cui divenne discepolo e amico. Forcellini si dedicò anch'egli agli studi di linguistica e realizzò con il Facciolati una nuova edizione del vocabolario poliglotta di Ambrogio Calepio[1]. Dal 1724 al 1731 fu professore di retorica nel seminario di Ceneda, l'odierna Vittorio Veneto. Ritornò infine a Padova, dove rimase per il resto della sua vita dedicandosi definitivamente agli studi lessicali.

Egidio Forcellini ebbe un fratello più giovane, Marco (1712-1794), col quale si tenne in corrispondenza e che tra l'altro fu un buon poeta e curò una biografia di Egidio.

Totius Latinitatis lexicon[modifica | modifica wikitesto]

Totius Latinitatis lexicon di Egidio Forcellini

Sempre dietro consiglio del Facciolati, Forcellini iniziò la redazione del grande lessico della lingua latina, il Totius Latinitatis lexicon[2], che venne terminato solo nel 1761 e pubblicato postumo nel 1771. È questa l'opera principale del Forcellini, a cui dedicò tutta la vita e a cui è legata ancor oggi la sua fama. La pubblicazione del Lexicon suscitò l'ammirazione degli ambienti culturali italiani ed europei. L'opera fu studiata e ripresa da tutti i lessicografi successivi, da I.G. Sheller a K.E. Georges, a W. Freud, dal quale poi attinsero N. Theil e E.A. Andrew per i dizionari latini, francese e americano.

Il Lexicon del Forcellini è stato ripubblicato e ampliato più volte: nella prima metà dell'800 a cura di Giuseppe Furlanetto (1775-1848)[3]; nella seconda metà del secolo in edizioni molto accresciute curate indipendentemente da Vincenzo De Vit[4] e da Francesco Corradini[5]. È considerato tuttora il dizionario fondamentale latino-italiano,

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Septem linguarum Calepinus, hoc est Lexicon Latinum variarum linguarum interpretatione adjecta in usum Seminarii Patavini, Editio altera emendatior, Patavii, ex typographia Seminarii, apud Joannem Manfrè, 1726
  2. ^ Totius Latinitatis lexicon, consilio et cura Jacobi Facciolati, opera et studio Aegidii Forcellini alumni seminarii Patavini, lucubratum, Patavii, Typis Seminarii, apud Joannem Manfrè, 1771 (4 voll.)
  3. ^ Totius Latinitatis lexicon, consilio et cura Jacobi Facciolati opera et studio Aegidii Forcellini lucubratum, in hac tertia editione auctum et emendatum a Josepho Furlanetto, Patavii, Typis Seminarii, 1827-31 (4 voll.)
  4. ^ Totius Latinitatis lexicon, opera et studio Aegidii Forcellini lucubratum et in hac editione post tertiam auctam et emendatam a Josepho Furlanetto alumno seminarii Patavini novo ordine digestum amplissime auctum atque emendatum cura et studio doct. Vincentii De Vit olim alumni ac professoris ejusdem seminarii, Prati, Typis Aldinianis, 1858-75 (6 voll.)
  5. ^ Lexicon totius Latinitatis, J. Facciolati, Aeg. Forcellini et J. Furlanetti seminarii Patavini alumnorum cura, opera et studio lucubratum, nunc demum juxta opera R. Klotz, G. Freund, L. Doderlein aliorumque recentiorum auctius, emendatius melioremque in formam redactum curante doct. Francisco Corradini ejusdem seminarii alumno, Patavii, Typis Seminarii, 1864-87 (4 voll.)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Egidio Forcellini, Lettere di Egidio Forcellini al fratello Marco con la biografia di Egidio ed altre aggiunte. Padova, Tip. del Seminario, 1876
  • "Forcellini Egidio", in: Giovanni Battista Corniani, I secoli della letteratura italiana dopo il suo Risorgimento, colle aggiunte di Camillo Ugoni e Stefano Ticozzi e continuato sino a questi ultimi giorni per cura di F. Predari, Torino, Pomba, 1856, vol. VIII, art. XL, pp. 68-70 [1]
  • Gerardo Bianco, Egidio Forcellini, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato l'8 luglio 2015.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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