Effetto Tetris

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Screenshot del videogioco Tetris

L'espressione effetto Tetris si riferisce a un comune fenomeno psicologico per cui una attività che richiede un alto livello di attenzione può influire in modo incongruo sui processi di pensiero, le immagini mentali e i sogni di coloro che vi si dedicano per lungo tempo. Prende il nome dal videogioco Tetris[1], in cui il giocatore deve impilare nel modo più compatto possibile oggetti geometrici bidimensionali o tridimensionali che cadono dall'alto al basso dello schermo. Chi gioca per lunghi periodi di tempo a questo gioco può essere portato a ragionare involontariamente sui modi di "impilare" oggetti del mondo reale, come le confezioni che vede sugli scaffali di un supermercato o gli edifici di un quartiere. Inoltre, può capitargli di vedere oggetti geometrici in movimento ai limiti del proprio campo visivo o quando chiude gli occhi[2]. Infine, le figure geometriche del gioco possono apparire in sogno, soprattutto nel passaggio dal dormiveglia al sonno[3]. Queste diverse manifestazioni del fenomeno sono classificate, da un punto di vista scientifico, come fenomeni di genere diverso, ovvero rispettivamente come abitudini mentali, allucinazioni e immagini ipnagogiche.

Attività che possono produrre l'effetto Tetris[modifica | modifica wikitesto]

L'effetto Tetris può essere causato da molte altre attività, in genere caratterizzate da una forte ripetitività visuale; oltre che in seguito all'uso di altri videogiochi[4], si può sperimentare l'effetto Tetris dopo aver passato diverse ore a osservare vetrini al microscopio, a giocare a scacchi, o persino se ci si è dedicati a lungo ad attività come la cernita della frutta. Possono anche essere coinvolti altri sensi invece della vista; per esempio, un musicista che esegua lunghe sessioni di improvvisazione può sperimentare un'analoga apparizione dei processi mentali correlati in contesti incongruenti, o continuare a "udire" frasi musicali nella propria mente nel periodo che precede il sonno.

Studi sul fenomeno[modifica | modifica wikitesto]

Uno studio del 2000[3] ha mostrato che soggetti affetti da amnesia anterograda, ovvero con deficit della memoria dichiarativa, possono sognare le immagini di Tetris dopo aver giocato a lungo, pur non ricordando di aver giocato. Questo suggerisce che l'effetto Tetris coinvolga un tipo di memoria distinto, probabilmente analogo a quello della memoria procedurale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Earling (1996) riporta che "Effetto Tetris" (Tetris Effect) è una denominazione originariamente gergale, diffusasi attraverso un articolo dello studioso di Internet Garth Kidd apparso sulla rivista online Risks Digest
  2. ^ Earling (1996)
  3. ^ a b Stickgold et al. (2000)
  4. ^ Terdiman (2005)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Earling (1996), The Tetris Effect: Do Computer Games Fry Your Brain?, «Philadelphia City Paper» ([1])
  • Stickgold, R., Malia, A., Maguire, D., Roddenberry, D., e M. O'Connor (2000), Replaying the Game: Hypnagogic Images in Normals and Amnesics. «Science» 290, pp. 350–353. (Abstract disponibile online: [2])
  • D. Terdiman (2005), Real World Doesn't Use a Joystick. «Wired» [3]

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