Edwin Abbott Abbott

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(EN)

«Be patient, for the world is broad and wide.»

(IT)

«Abbi pazienza, ché il mondo è vasto e largo»

(Flatlandia - parte I. Citazione di Shakespeare: frate Lorenzo a Romeo, in Romeo e Giulietta)
Edwin Abbott Abbott

Edwin Abbott Abbott (Marylebone, 20 dicembre 1838Hampstead, 12 ottobre 1926) è stato uno scrittore, teologo e pedagogo britannico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Conosciuto tra i suoi contemporanei soprattutto come autore di opere teologiche, saggi letterari e manuali scolastici, Abbott è noto oggi principalmente quale autore di Flatland – A romance of many dimensions (in italiano Flatlandia – Racconto fantastico a più dimensioni).

Abbott compì la sua formazione letteraria, scientifica e teologica alla City of London School, al St. John's College di Cambridge, alla King Edward's School di Birmingham e infine al Clifton College. Prese i voti di sacerdote della Chiesa Anglicana nel 1862.

Tra il 1865 e il 1889 ricoprì l'incarico di rettore della City of London School, introducendo varie innovazioni che resero la scuola una delle migliori del tempo. Ripristinò, in particolare, la pronuncia classica del latino, e rese obbligatorio l'insegnamento della chimica per tutti gli studenti.

Nel 1889 si ritirò dall'insegnamento attivo per dedicarsi allo studio e alla scrittura. La sua produzione letteraria fu molto intensa (più di quaranta libri) ed eterogenea: spaziò dalle opere teologiche (Philocristus – 1891; Onesimus – 1892) ai manuali scolastici (How to write clearly – 1872; Shakespearian Grammar - 1870), alle biografie (quella di Francis Bacon è del 1885), sino all'opera per cui oggi è maggiormente noto, Flatlandia, pubblicata anonima nel 1884.

Flatlandia, che conobbe un successo limitato al suo apparire, è la prima opera in cui, attraverso la descrizione minuta di un mondo a due sole dimensioni, ovvero piatto, si suggerisce la quarta dimensione, e forse anche per questo fu riscoperta e particolarmente apprezzata solo nel XX secolo, dopo la divulgazione della teoria della relatività di Albert Einstein. L'autore, nel suo libro, «auspica che l'opera, presa nel suo insieme, possa interessare e divertire quegli abitanti di Spacelandia con mentalità aperta e razionale che, quando affrontano argomenti di grande complessità ma al di sopra della propria esperienza comune, da un lato si rifiutano di dire Questo non potrà mai succedere e dall'altro Dev'essere proprio così, ormai conosciamo tutto il conoscibile»[1].

Abbott era il figlio maggiore di Edwin Abbott (1808–1882), già rettore della Philological School di Marylebone. Uno dei suoi fratelli, Evelyn Abbott (1843-1901), insegnò ad Oxford e fu autore di una storia della Grecia.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Shakespearean Grammar (1870)
  • How to write clearly (1872)
  • Flatlandia. Racconto fantastico a più dimensioni (1884) - Adelphi Milano (1996)
  • Philochristus (1891)
  • Onesimus (1892)
  • Johannine Vocabulary (1905)
  • Johannine Grammar (1906)
  • Silanus the Christian (1908)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Edwin A. Abbott, Flatlandia - Racconto fantastico a più dimensioni, Crescere Edizioni, 2021, versione integrale a cura di Alberto Büchi

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