Dzierżoniów

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il limitrofo comune rurale, vedi Dzierżoniów (comune rurale).
Dzierżoniów
comune
Dzierżoniów – Stemma Dzierżoniów – Bandiera
Dzierżoniów – Veduta
Chiesa di Santa Maria Madre della Chiesa
Localizzazione
StatoPolonia Polonia
VoivodatoPOL województwo dolnośląskie COA.svg Bassa Slesia
DistrettoPOL powiat dzierżoniowski COA.svg Dzierżoniów
Amministrazione
SindacoMarek Piorun
Territorio
Coordinate50°43′41″N 16°39′04″E / 50.728056°N 16.651111°E50.728056; 16.651111 (Dzierżoniów)Coordinate: 50°43′41″N 16°39′04″E / 50.728056°N 16.651111°E50.728056; 16.651111 (Dzierżoniów)
Altitudine261 m s.l.m.
Superficie20,07 km²
Abitanti35 300 (2007)
Densità1 758,84 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale58-200 a 58-205
Prefisso(+48) 74
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Polonia
Dzierżoniów
Dzierżoniów
Sito istituzionale

Dzierżoniów (in tedesco Reichenbach im Eulengebirge) è una città polacca del distretto di Dzierżoniów nel voivodato della Bassa Slesia.

Ricopre una superficie di 20,07 k e nel 2007 contava 35 300 abitanti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mura medievali

La città fu probabilmente fondata nel XII secolo. Nel Medioevo, parte della Polonia sotto il dominio della dinastia dei Piast. Più tardi parte del Regno di Boemia. La città ebbe molto a soffrire per la guerra dei trent'anni. Nel 1742, la città fu annessa alla Prussia.

Durante la guerra dei sette anni, gli austriaci furono sconfitti dai prussiani nel 1762 nella battaglia di Burkersdorf.

Nel 1790 vi si tenne una Conferenza fra Austria, Prussia, Paesi Bassi ed Inghilterra che diede origine al trattato di Reichenbach del 27 luglio di quell'anno e che vide il riavvicinamento fra Austria e Prussia. L'imperatore austriaco ottenne, fra l'altro, campo libero per reprimere la rivolta del Brabante.

Il 22 maggio 1813, durante la guerra della sesta coalizione, fu teatro di alcuni scontri. Più tardi lo zar Alessandro I di Russia ed il re Federico Guglielmo III di Prussia vi s'incontrarono e, nel corso dell'armistizio di Pleiswitz, furono stipulati due trattati:

  1. il 14 giugno fra Prussia ed Inghilterra, cui aderì il giorno dopo anche la Russia, con il quale l'Inghilterra s'impegnava a versare alle due potenze complessivamente due milioni di sterline in cambio dell'impegno a non concludere una pace separata con la Francia di Napoleone;
  2. il 27 giugno l'Austria s'impegnava ad entrare in guerra a fianco di Russia e Prussia qualora Napoleone avesse respinto le condizioni da lei proposte, come intermediario, per la pace

Reichenbach (in polacco: Rychbach), nel 1945, dopo la seconda guerra mondiale, fu assegnata alla Polonia, dopo che la maggior parte dei suoi abitanti di origine tedesca l'avevano lasciata. Quelli rimasti vennero espulsi e sostituiti da polacchi.

La città fu rinominata Dzierżoniów nel 1946 in onore di Jan Dzierżon, pioniere dell'apicoltura moderna.

Monumenti storici[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La più importante società calcistica è Lechia Dzierżoniów. Città natale del calciatore Krzysztof Piątek attaccante del Milan e della nazionale polacca.

Località principali nei dintorni[modifica | modifica wikitesto]

  • Dobrocin (Güttmannsdorf)
  • Jędrzejowice (Endersdorf)
  • Jodłownik (Tannenberg)
  • Kiełczyn (Költschen)
  • Książnica (Pfaffendorf)
  • Mościsko (Faulbrück)
  • Myśliszów (Karlswalde)
  • Nowizna (Neudorf (Eule))
  • Ostroszowice (Weigelsdorf)
  • Owiesno (Habendorf)
  • Piława Dolna (Nieder Mittel Peilau)
  • Roztocznik (Olbersdorf)
  • Tuszyn (Hennersdorf)
  • Uciechów (Bertholdsdorf)
  • Włóki (Dreißighuben)

Altre località[modifica | modifica wikitesto]

Case vicino alla Piazza del Mercato
  • Albinów (Neu Harthau)
  • Borowica (Harthau)
  • Byszów (Seherrswaldau)
  • Dębowa Góra
  • Dobrocinek
  • Kietlice
  • Kołaczów (Prauß)
  • Marianówek und
  • Wiatraczyn

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Stazione di polizia

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN137267303 · LCCN (ENn85071592 · GND (DE4103607-4 · WorldCat Identities (ENn85-071592
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