Duomo di Santo Stefano (Bracciano)

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Chiesa collegiata di Santo Stefano Protomartire
Duomo di Santo Stefano.jpg
La facciata del duomo
StatoItalia Italia
LocalitàBracciano
ReligioneCattolica
Diocesi Civita Castellana
Consacrazione1671
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzione1200 (prima costruzione), 1609 (costruzione attuale)
Completamento1619

La chiesa collegiata di Santo Stefano Protomartire, anche nota come duomo di Santo Stefano, è un edificio di culto cattolico di Bracciano (Roma).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa prima dell'ultimo restauro
Il duomo visto di lato.

La chiesa venne edificata all'epoca dei Prefetti di Vico intorno al 1200 ma, la mancanza di una documentazione esauriente, non permette una ricostruzione certa dall'antico impianto, la cui fase evolutiva termina intorno al 1600. In quest'epoca infatti, l'edificio venne completamente ristrutturato per rispondere alle nuove esigenze del paese, notevolmente ampliatosi.

Con il rifacimento seicentesco, la chiesa assunse una planimetria a croce latina, con tre navate divise tra loro da due file di pilastri, che prendono luce da una serie di finestroni che si aprono sulle laterali.

Al settecento risalgono gli ultimi consistenti lavori di manutenzione, con il rifacimento dell'intera facciata.

Le entrate della chiesa[modifica | modifica wikitesto]

L'antico "castrum" dell'anno 1000 era formato da una cinta muraria priva di merlature, da torrette di guardia, dal mastio, dal palazzo baronale e dalla chiesa, posta all'interno della cinta muraria ma all'esterno delle mura della rocca.

In questo modo si formarono due recinti che davano la possibilità ai fedeli di poter entrare in chiesa senza accedere al palazzo baronale.

Il museo e gli oggetti conservati nella chiesa[modifica | modifica wikitesto]

Sono molti gli oggetti di pregio conservati al suo interno: un fonte battesimale del Cinquecento, un ciborio in legno della fine del Cinquecento, un reliquiario in legno dorato datato alla fine del Seicento ed infine due trittici su tavola, di cui uno attribuito a Gregorio e Donato d'Arezzo e datato al 1315, rappresentanti il Redentore e ai lati i santi Giovanni Battista e Nicola, la Vergine della Cintolatra e i santi Stefano e Lorenzo.

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