Dracma greca

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Dracma greca
Nome locale ελληνική δραχμή
Codice ISO 4217 GRD
Stati Grecia
Simbolo Δρ / ₯
Frazioni lepton pl. lepta (Λεπτόν pl. Λεπτά)
Monete 5, 10, 20, 50, 100, 500 Δρ.
poco usate: 1 e 2 Δρ.
Banconote 100, 200, 500, 1000, 5000, 10000 Δρ
Entità emittente Τράπεζα της Ελλάδος (Banca di Grecia)
Periodo di circolazione 8 febbraio 1833 - 28 febbraio 2002[1]
(dal 1º maggio 1954 come GRD)
Sostituita da Euro dal 1º gennaio 2001
Tasso di cambio 1 EUR = 340,75 GRD (19 giugno 2000)
Lista valute ISO 4217 - Progetto Numismatica

Dracma greca (ελληνική δραχμή) era il nome della valuta della Grecia, prima dell'introduzione dell'euro. Prende il nome dalla dracma, l'antica unità di misura usata in molte città-stato greche ed in molti regni medio orientali del periodo ellenistico.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La dracma rinacque nel 1832, subito dopo la conquista dell'indipendenza e l'istituzione dello stato moderno della Grecia. Nel 1868 la Grecia aderì all'Unione monetaria latina e la dracma divenne uguale nel peso e nel valore al franco francese ed alla lira italiana.

Durante l'occupazione della Grecia da parte della Germania nazista (1941-1944), una iperinflazione catastrofica ed il saccheggio nazista del Ministero del Tesoro greco hanno reso la dracma praticamente senza valore; nel 1944, le vecchie dracme furono scambiate con le nuove con il rapporto di 50.000.000.000/1.

Presto la nuova valuta è stata svalutata di nuovo; nel 1953, nello sforzo di fermare l'inflazione, la Grecia ha aderito al sistema di Bretton Woods. Nel 1956 le banconote furono ancora scambiate con le nuove, con un rapporto di 1.000 - 1; la nuova valuta fu legata con un valore di 30 dracme = 1 dollaro statunitense.

Nel 1973, il sistema di Bretton Woods fu abolito e nei successivi 25 anni il cambio ufficiale declinò gradualmente fino a raggiungere 400 GRD = 1 USD.

La Grecia ha aderito alla Unione Economica e Monetaria europea il 1º gennaio 2001. In quella data anche in Grecia entrò in vigore l'Euro, il cui tasso di cambio irrevocabile con la dracma era stato fissato in 340.75 dracme per un Euro.

Da quel momento la dracma rimase in vigore solo come espressione non decimale dell'euro, anche se monete e banconote continuavano ad essere denominate in dracme. Per tutte le forme di pagamento "non-fisiche" (trasferimenti elettronici, titoli, ecc.), invece, da quella data si adottò solo l'euro.

Il 1º gennaio 2002, con l'entrata in circolazione delle monete e banconote in euro, si aprì una fase di doppia circolazione: le monete e banconote in dracme vennero ritirate definitivamente il 1º marzo 2002.

Le monete continuarono ad essere convertibili in Euro fino al 1º marzo 2004, le banconote fino al 1º marzo 2012.

Conversione in euro[modifica | modifica sorgente]

5 dracme del 1876.
100 dracme del 1992.

Le monete in circolazione al momento dell'adozione dell'Euro:[2]

  • 50 lepta (0,147 eurocent)
  • 1 dracma (0,293 eurocent)
  • 2 dracme (0,587 eurocent)
  • 5 dracme (1,47 eurocent)
  • 10 dracme (2,93 eurocent)
  • 20 dracme (5,87 eurocent)
  • 50 dracme (14,67 eurocent)
  • 100 dracme (29,35 eurocent)
  • 500 dracme (1,47 euro)

Le banconote in circolazione al momento dell'adozione dell'euro:[3]

  • 100 dracme (29,35 eurocent)
  • 200 dracme (58,69 eurocent)
  • 500 dracme (1,47 euro)
  • 1000 dracme (2,93 euro)
  • 2000 dracme (5,87 euro)
  • 5000 dracme (14,67 euro)
  • 10.000 dracme (29,35 euro)

Divisione della dracma[modifica | modifica sorgente]

100 lepta = 1 dracma

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In realtà nel periodo 1º gennaio 2001 - 28 febbraio 2002 la dracma rimase in vigore solo come espressione non decimale dell'euro.
  2. ^ Bank of Greece
  3. ^ Bank of Greece

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