Domenico da Tolmezzo

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Domenico da Tolmezzo (talvolta citato come Domenico Mion o Mioni, anche Domenico di Candido) (Canale di Gorto, 1448Udine, 1507) è stato un pittore e scultore italiano.

Pala di santa Lucia, Galleria d'Arte Antica, Udine

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Bottega di Domenico da Tolmezzo, Santo Diacono, Museo diocesano e gallerie del Tiepolo, Udine.

Viene considerato il leader della Scuola di Tolmezzo, nutrito gruppo di artisti friulani attivi nella seconda metà del Quattrocento, in un contesto dove si mescolarono le innovazioni rinascimentali provenienti dai centri veneti con le residue influenze del gotico veneziano.[1]

Domenico da Tolmezzo fu instradato verso l'arte da padre Candido, che lo iscrisse a scuola di pittura intorno al 1462, e restano ancora oggi visibili le testimonianze della sua attività grazie agli affreschi di Santa Toscana a Verona, nel soffitto, nella sacrestia, nell'abside, oltre alla pala e la crocefissione per il duomo di Udine. In questa ultima opera, pur ispirandosi al Mantegna, evidenziò forti legami con Francesco Benaglio.

Ancora più feconda fu l'attività come scultore delle pale di legno, che evidenziarono la monumentalità ed i ritmi dei Vivarini. Tra gli esempi più significativi si annoverarono l'ancona di San Pietro di Carnia, terminata nel 1484, i santi Leonardo e Matteo, l'altare di Terzo per la chiesa di San Giovanni e i polittici di Illegio e di Invillino del 1497.

Il nipote Giovanni Martini, alla morte dello zio Domenico e del padre Martino, ereditò la bottega di famiglia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Le muse", De Agostini, Novara, Vol.IV, 1966, pag.232

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G.Fiocco, Domenico da Tolmezzo, su Bollettino d'arte, 1925

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