Distretto di Cotrone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Distretto di Cotrone
Informazioni generali
Capoluogo Cotrone
Dipendente da Coat of Arms of Calabria Ultra.svg Calabria Ulteriore II
Suddiviso in 6 circondari
26 comuni
8 villaggi
Evoluzione storica
Inizio 1806
Causa L. 132 del 1806 del Regno di Napoli
Fine 1860
Causa Occupazione garibaldina e annessione al Regno di Sardegna
Preceduto da Succeduto da
Circondario di Cotrone
Cartografia
Distretto di Cotrone.png

Il distretto di Cotrone fu una delle suddivisioni amministrative del Regno delle Due Sicilie, subordinate alla provincia di Calabria Ulteriore Seconda, soppressa nel 1860.

Istituzione e soppressione[modifica | modifica wikitesto]

Fu costituito con la legge n. 360 del 1º maggio 1816 riguardante la Circoscrizione amministrativa delle Provincie dei Reali Domini al di qua del Faro (in vigore dal 1º gennaio 1817), in conseguenza del frazionamento del territorio della Calabria Ulteriore nelle due province di Calabria Ulteriore Prima e Calabria Ulteriore Seconda. Con l'occupazione garibaldina e l'annessione al Regno di Sardegna del 1860, l'ente fu soppresso.

Suddivisione in circondari[modifica | modifica wikitesto]

Il distretto era suddiviso in successivi livelli amministrativi gerarchicamente dipendenti dal precedente. Al livello immediatamente successivo, infatti, individuiamo i circondari, che, a loro volta, erano costituiti dai comuni, l'unità di base della struttura politico-amministrativa dello Stato moderno. A questi ultimi potevano far capo i villaggi, centri a carattere prevalentemente rurale.

I circondari del distretto di Cotrone, prima della soppressione, ammontavano ad sei ed erano i seguenti:[1][2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Distretti della provincia di Calabria Ulteriore Seconda (1816-1860) Stemma del Regno delle Due Sicilie

Catanzaro · Monteleone · Nicastro · Cotrone

Due Sicilie Portale Due Sicilie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Due Sicilie