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Disillusion (album)

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Disillusion
ArtistaLoudness
Tipo albumStudio
Pubblicazione21 gennaio 1984
Stati Uniti 1º luglio 1984
Durata38:46
40:19 (Stati Uniti)
Dischi1
Tracce9
10 (Stati Uniti)
GenereHeavy metal[1]
Hard rock[1]
EtichettaMusic for Nations
ProduttoreLoudness
RegistrazioneLondra[2], SARM Studio, settembre 1983[3]
FormatiLP
Loudness - cronologia
Album precedente
(1983)
Album successivo
(1984)

Disillusion è il quarto album in studio del gruppo heavy metal giapponese Loudness. È stato pubblicato nel 1984 per l'etichetta discografica Music for Nations in due versioni: la prima, intitolata DISILLUSION (〜撃剣霊化〜) (pubblicata il 21 gennaio) presenta i testi cantati in giapponese. La seconda, intitiolata Disillusion - English version (pubblicata il 1º luglio), presenta una traccia in più e i testi cantati in inglese.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

L'album vide la luce al termine del primo tour internazionale del gruppo, tenutosi tra il giugno e il luglio del 1983[2]. Subito dopo la conclusione della tournée, a settembre i Loudness si trasferirono a Londra dove, coadiuvati da Julian Mendelsohn (ingegnere del suono già noto per aver lavorato con nomi importanti come Jimmy Page[4], Bob Marley[5], Paul Mc Cartney[6] ed Elton John[7]) e supportati da una nuova etichetta (la neocostituita Music for Nations), diedero il via alle registrazioni del nuovo album.

A registrazioni ultimate si decise di realizzare, per ogni traccia, delle parti vocali in inglese per esigenze commerciali[1]. In conseguenza di ciò furono pubblicate, nello spazio di sette mesi, due versioni dell'album: una in lingua giapponese destinata al mercato interno, la seconda in lingua inglese per il mercato internazionale. Quest'ultima versione differisce inoltre dalla prima a causa della presenza di un'ulteriore traccia: Anthem (Loudness Overture), un assolo di Akira Takasaki posto in apertura di disco.

L'album, nonostante alcune difficoltà di pronuncia da parte di Niihara nella versione inglese[1], riscosse un positivo successo di pubblico e critica[1] (che elogiò il lavoro di Takasaki accostandolo al rock progressivo[1]), con brani come Crazy Doctor e Milky Way divenuti capisaldi della produzione del gruppo[1].

Già rimasterizzato in formato CD tra il 1993 (versione giapponese) e il 1994 (versione inglese) dalla Columbia Japan, Disillusion è stato ripubblicato il 27 ottobre 2004[3] dalla Roadrunner Records in entrambe le versioni, che variano a causa della presenza di tracce bonus differenti (la versione giapponese presenta delle versioni live di Crazy Doctor e Dream Fantasy cantate in inglese, mentre quella inglese presenta Eruption e Flash Out[3], tracce già presenti nell'EP Gotta Fight del 1985).

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Versione giapponese

  1. Crazy Doctor (Minoru Niihara, Akira Takasaki) - 4:13
  2. Esper (Niihara, Takasaki) - 3:45
  3. Butterfly (魔性の女) (Niihara, Takasaki) - 5:12
  4. Revelation (啓示) (Niihara, Takasaki) - 4:19
  5. Exploder (Takasaki) - 2:29
  6. Dream Fantasy (夢・Fantasy) (Niihara, Takasaki) - 4:34
  7. Milky Way (Niihara, Takasaki) - 4:17
  8. Satisfaction Guaranteed (Niihara, Takasaki) - 3:39
  9. Ares' Lament (アレスの嘆き) (Niihara, Takasaki) - 5:30

Versione internazionale

  1. Anthem (Loudness Overture) (Takasaki) - 02:19
  2. Crazy Doctor - 4:13
  3. Esper - 3:45
  4. Butterfly - 5:12
  5. Revelation - 4:19
  6. Exploder - 2:29
  7. Dream Fantasy - 4:34
  8. Milky Way - 4:17
  9. Satisfaction Guaranteed - 3:39
  10. Ares' Lament - 5:30

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Disillusion su allmusic.com
  2. ^ a b Loudness Archiviato il 23 luglio 2011 in Internet Archive. su doomradio.net Archiviato il 18 ottobre 2010 in Internet Archive.
  3. ^ a b c Disillusion su metal-archives.com
  4. ^ George Case, Jimmy Page: Magus, Musician, Man: An Unauthorized Biography, Hal Leonard Corporation, 2007, pag. 293, ISBN 1-4234-0407-6
  5. ^ Ian McCann; Harry Hawke, Bob Marley: The Complete Guide to His Music (2ª ed.), 2004, Omnibus Press, pp. 144, ISBN 0-7119-9884-1
  6. ^ Julian Mendelsohn
  7. ^ Elizabeth Rosenthal, His song: The Musical Journey of Elton John, Billboard Books, 2001, pp. 538, ISBN 0-8230-8893-6

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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