Discussione:Lingua greca antica

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Mi sono permesso di aggiungere alcuni collegamenti esterni ad alcuni siti relativi al greco antico, perché lo ritengo un "servizio" molto importante rispetto ad una lingua, specie una lingua morta, di cui sia relativamente difficile trovare tutorials o strumenti di apprendimento. Tuttavia il panorama in Rete è molto vasto, quindi potrebbero essercene molti altri migliori o più approfonditi

Ho aggiunto gli estratti di lingua, tuttavia il secondo (Dichiarazione universale del diritti dell'uomo, art. 1) è di mia mano e quindi spererei in una vostra controllata casomai io abbia fatto degli errori o abbia usato forme troppo semplici

Dichiarazione dei diritti dell'uomo[modifica wikitesto]

Come richiesto più sopra, ho cercato di migliorare la traduzione. Ripeto però, come chi ha scritto sopra, che se qualcuno che conosce bene il greco sapesse come migliorarla, si faccia avanti.

Revisione traduzione diritti[modifica wikitesto]

Mi sono preso la libertà di rivedere la Dichiarazione dei diritti dell’uomo, art. 1, traducendola un po’ più “alla maniera” greca. —Penny 96 (msg) 18:52, 15 dic 2012 (CET)

Ho rifatto da capo la traduzione, ecco i principali cambiamenti: al posto di φύω (φύουσι) ho utilizzato γιγνόμαι (γιγνόνται) estremamente fine per il doppio senso di nascere/essere; al posto di ἀξία (ἀξίᾳ) che indica "dignità" ma anche "ricompensa/merito", e perciò non molto adatta in questo contesto, ho usato ἐπιτιμία (ἐπιτιμίᾳ) che non so perché qui è stata usata al posto di "giustizia" quando più propriamente significa "godimento dei diritti inviolabili del cittadino" e quindi "dignità dell'essere umano", al posto del precedente ἐπιτιμία (ἐπιτιμίᾳ) ho usato il più significativo θέμις (θέμισσιν) che significa "giustizia, buona norma, diritto" quindi come δίκη (che forse qualcuno avrebbe preferito) ma da un punto di vista molto più fine in quanto ricollega ad una volontà "divina" (la dea Temi) o comunque inviolabile, incontrastabile e inopinabile come sono i diritti fondamentali dell'uomo. Al posto del verbo ἔχω (ἔχουσι) "avere, essere in possesso" ho scelto di rendere la frase con un predicato nominale introducendola perciò con "εἰσί", ne consegue che al posto di γνώμη (γνώμην) "conoscenza" qui usato erroneamente al posto di "coscienza" ho usato l'aggettivo ἔμφρος (ἔμφροί) "cosciente, dotato di sensi, dotato di coscienza" e al posto di φρόντις (φροντίδα) "ragione" ho scelto di usare λογικός (Λογικοί) "dotato di ragione". Il verbo "dovere", espresso nella precedente versione con ὀφείλω (ὀφείλουσι) che sì significa "dovere" ma nel senso di "riscattarsi, dover rendere dei soldi (come nell'espressione "quanto ti devo?" o in "obbligato") l'ho espresso nell'unico modo possibile ovvero con una perifrastica passiva adoperando perciò un aggettivo verbale di 2° tipo dal verbo δράω (δρατέοι) "agire, fare" che ho scelto al posto di πράττω (πράσσω) (nonostate questo sia preferibile in attico) per una semplice ragione di limpidità semantica (πράττω contempla molte più sfumature di significato); infine al posto di "ἀδελφοσύνης νόησιν" dove νόησιν dovrebbe significare "spirito" (quando significa più che altro "mente, ragione") e ἀδελφοσύνη (ἀδελφοσύνης) "fratellanza" (anche se in un senso più letterale e meno disposto al significato "allargato" con cui è usato nell'articolo) ho usato μετὰ ἀδελφότητος "con fratellenza" che ricalca la versione latina dell'articolo dove è usato "cum fraternitate". Saluti--Iruꝩa E. Tîron (vecormàntaye‘) 21:51, 4 gen 2013 (CET)
Salve. Ho l'impressione che la traduzione ricada in WP:RO. Non esistendo una versione ufficiale della dichiarazione, per paragoni con le altre lingue ritengo basti il padre nostro. --Ribbeck 11:34, 14 gen 2013 (CET)
Dato che in dieci giorni nessuno ha risposto, mi sono preso la libertà di rimuovere la vs. versione greca della dichiarazione, in quanto, come dicevo ricerca originale. A margine faccio notare che comunque c'erano errori d'ortografia (p.e. l'accento di gignontai va sul primo iota) e di semantica. --Ribbeck 17:27, 24 gen 2013 (CET)

Avviso di violazione copyright[modifica wikitesto]

Dichiaro di non essere l'autore del testo di questa voce in quanto ho solo effettuato edit minori e scorpori da voci come segnalato in cronologia e in questa discussione. --SynConlanger (msg) 21:45, 21 apr 2013 (CEST)

Quell'avviso su copyright delle immagini credo sia da rimuovere, se non ci sono motivazioni più precise da parte dell'utente che le ha messe (iscritto da una settimana). --Kirk39 (msg) 00:12, 22 apr 2013 (CEST)
Rimosso. --Eumolpa (msg) 16:31, 23 apr 2013 (CEST)

Sezione Sistema di scrittura[modifica wikitesto]

La sezione Sistema di scrittura va rivista: le informazioni sono in parte inappropriate (come la descrizione dei foni che fa parte della fonologia e non del sistema di scrittura) e in parte non formattate correttamente. Invito l'autore a compiere le dovute modifiche. --SynConlanger (msg) 08:51, 22 apr 2013 (CEST)

Utente:Ptolemaios è incorso in un errore... ma magari ne ha scoperto un altro!!![modifica wikitesto]

ς (sigma aperto) deriva direttamente dal sigma lunato di cui non disponiamo, noi di WP, però del carattere... qualcosa del genere "⊂" ... questo sigma lunato è in uso in età ellenistica come precedentemente riportato e mal corretto da Ptolemaios che invece ora, erroneamente, lo anticipa... a meno che non disponga di fonti di prima dell'età alessandrina... --Xinstalker (msg) 19:47, 6 ago 2014 (CEST)

Ho corretto dove si diceva che ς è il sigma lunato e che Σ è l'unica forma antica di sigma (si riferivano all'alternanza σ/ς). La forma ς, per quanto evidentemente derivi dal sigma lunato, non è il sigma lunato ma il sigma finale e Σ non è l'unica forma antica di sigma (come hai detto, in età ellenistica si usava il sigma lunato). Dov'è il problema?--Ptolemaios (msg) 21:13, 6 ago 2014 (CEST)
Ho ricontrollato la pagina e ho visto adesso che si collocava ς in età alessandrina; potrebbe essermi rimasto da un rimaneggiamento della frase e chiedo scusa e ringrazio della segnalazione.--Ptolemaios (msg) 21:22, 6 ago 2014 (CEST)
Mi sono adattato ai caratteri che abbiamo (come per le rese per il vedico mi sono adattato alle rese del sanscrito classico) ... e il lunato non ce l'abbiamo... l'importante, per me, è che emerga che il sigma lunato e quindi quello aperto siano successivi al sigma più antico.... comunque per il lunato puoi usare ⊂ copiato dalla Treccani che ce l'ha...--Xinstalker (msg) 21:28, 6 ago 2014 (CEST)

Così la nostra lettera "S" corrispondeva solo a "Σ" oppure a "C" (il cosiddetto sigma lunato), a seconda dell'area e dell'epoca no!!! il ⊂ è di età ellenistica come era scritto prima!!! correggi l'errore che hai fatto ! grazie :) --Xinstalker (msg) 21:42, 6 ago 2014 (CEST)

Ho ricorretto. Comunque, ⊂ è un simbolo matematico; C mi sembra la soluzione meno artificiosa.--Ptolemaios (msg) 21:55, 6 ago 2014 (CEST)
Vorrei aggiungere che mi sembra piuttosto strano far risalire σ alla fine del XVIII secolo, come vorrebbe la pagina.--Ptolemaios (msg) 21:59, 6 ago 2014 (CEST)


«Nella grafia di Porson il sigma interno è tracciato σ mentre nel periodo classico [...]; il segno σ del sigma sembra dunque una invenzione di Porson» Barry P. Powell p.17 --Xinstalker (msg) 22:16, 6 ago 2014 (CEST)

Però se guardi qui [1] su Commons c'è una stampa del 1566; all'inizio della seconda riga c'è inequivocabilmente un σ, e non è l'unico.--Ptolemaios (msg) 22:43, 6 ago 2014 (CEST)

Ho controllato la versione originale di Powell, capita che le traduzioni italiane strafalcino anche se la Mulino... comunque:

«The distinction between upper case and lower case is medieval. Porson’s internal sigma is drawn σ, but in the Classical Period the sigma was a vertical zigzag Σ (hence our “S”) and after the Alexandrian Period always a half-moon shape C (the “lunate sigma”); the shape σ appears to be Porson’s invention.»

(Barry B. Powell, Homer (Blackwell Introductions to the Classical World), p. 4)

--Xinstalker (msg) 22:56, 6 ago 2014 (CEST)

Verifico altro... --Xinstalker (msg) 22:56, 6 ago 2014 (CEST)


Ho verificato:

  • Greek Writing from Knossos to Homer (Roger D. Woodard);
  • Homer and the origin of the Greek alphabet (sempre di Barry B. Powell);

Ma niente... domani controllo altro, nel frattempo togli mentre il segno "σ" per sigma risalirebbe alla sistemazione della grafia greco-antica elaborata dall'accademico di Cambridge Richard Porson (1759-1808). Grazie! --Xinstalker (msg) 23:13, 6 ago 2014 (CEST)

Hai certamente ragione tu e torto Powell... però cavolo quello non è certo l'ultimo arrivato, anzi..., vabbé sul greco antico..., sul resto... magari non risale a Porson ma giusto a qualche secolo prima... comunque se vuoi scrivergli l'indirizzo lo trovi qui.... io non ho il coraggio... :-D --Xinstalker (msg) 23:37, 6 ago 2014 (CEST)

«πᾶσα τέχνη καὶ πᾶσα μέθοδος, ὁμοίως δὲ πρᾶξίς τε καὶ προαίρεσις, ἀγαθοῦ τινὸς ἐφίεσθαι δοκεῖ: διὸ καλῶς ἀπεφήναντο τἀγαθόν, οὗ πάντ᾽ ἐφίεται. διαφορὰ δέ τις φαίνεται τῶν τελῶν: τὰ μὲν γάρ εἰσιν ἐνέργειαι, τὰ δὲ παρ᾽ αὐτὰς ἔργα τινά. ὧν δ᾽ εἰσὶ τέλη τινὰ παρὰ τὰς πράξεις, ἐν τούτοις βελτίω πέφυκε τῶν ἐνεργειῶν τὰ ἔργα.»
1566 e... mo chi glielo dice....? :-D --Xinstalker (msg) 23:46, 6 ago 2014 (CEST)

Risolto l'arcano. Premesso che detesto la pigrizia di Powell quando sostiene the shape σ appears to be Porson’s invention. chi ha capito... capisca. Era sufficiente andarsi a smazzare Edward Maunde Thompson (Greek cursive alphabets, in Greek and latin paleography, p. 189) per evitare i pasticciamenti.... non ho parole... intanto riporto:

«The normal uncial letter, ⊂, and the same with a flattened head are constant throughout the papyrus period. During the firse century, and in the second and third centirues in particular the head of the ⊂ is often drawn downwards especially as final letter. [...] The round minuscule σ hasits prototype in a cursive form in which the curve is continued almost to a complete circle, and then finishes in a horizontal link-stroke [simbolo]; this can be traced back to the first century B.C. and reappears at intervals, becoming common in the eight century, when it also assumes the exact minuscule shape.»

--Xinstalker (msg) 07:54, 7 ago 2014 (CEST)

Padre nostro[modifica wikitesto]

All'inizio dell'articolo si dice che il greco antico va fino all'età classica. Peccato che poi come esemio si riporti il Padre nostro che è un testo ben successivo, che tutt'al più appartiene alla koinè. - un internauta

Collegamenti esterni modificati[modifica wikitesto]

Gentili utenti,

ho appena modificato 1 collegamento/i esterno/i sulla pagina Lingua greca antica. Per cortesia controllate la mia modifica. Se avete qualche domanda o se fosse necessario far sì che il bot ignori i link o l'intera pagina, date un'occhiata a queste FAQ. Ho effettuato le seguenti modifiche:

Fate riferimento alle FAQ per informazioni su come correggere gli errori del bot

Saluti.—InternetArchiveBot (Segnala un errore) 21:13, 8 ott 2017 (CEST)

Lingua greca antica[modifica wikitesto]

Premesso che già la distinzione tra greco antico e greco moderno non riscontra accordo unanime tra gli studiosi, generalmente in Italia, come credo in tutta Europa fatta eccezione forse per i paesi anglofoni, quando ci si riferisce al greco dell'età antica si parla di lingua greca tout court, non di greco antico o greco classico. È così nell'ordinamento del liceo classico, in cui la materia è denominata "Lingua e lettere greche"; è così nell'ordinamento universitario, in cui il settore scientifico-disciplinare relativo, la cui sigla è L-FIL-LET/02, è rubricato come "Lingua e letterature greche"; è così nella pubblicistica in materia, ad esempio i dizionari più diffusi, a cominciare dal celebre Rocci, si intitolano "vocabolario della lingua greca", "vocabolario greco-italiano" e simili. In àmbito tecnico-specialistico per distinguere il greco classico da quello moderno si parla da un lato semplicemente di greco, dall'altro di greco moderno oppure, soprattutto in contesti più formali, neogreco o greco demotico. Anche nei manuali di geografia antropica si dice che la lingua ufficiale dell'attuale stato greco è il greco moderno, e così se io vado in libreria e chiedo un vocabolario di greco mi dànno il Rocci, il GI o il Liddell-Scott, mentre se ne voglio uno di greco moderno devo specificare. Non mi sembrano queste informazioni irrilevanti né di carattere soggettivo, ma quando ho modificato la voce per introdurle il mio lavoro è stato rollabackato e sono stato pesantemente rimproverato. Spero che adesso i miei intenti siano chiari. Auguro buon 2019 a tutti. --5.90.226.86 (msg) 00:04, 29 dic 2018 (CET)

Condivido l'intento e confermo, da studente di Lettere classiche che sta proprio ora preparando un esame di L-FIL-LET/02!, che tutto ciò che dici è vero; credo che questa specifica potrebbe stare molto bene in una nota, solo che magari prima di reinserirla consiglierei di aggiungere giusto qualche fonte; magari uno di questi giorni raccolgo giusto un link a qualche normativa ministeriale e a Treccani e poi riaggiungo la sezione. Grazie mille per il contributo, buon anno anche a te! A presto, --Epìdosis 00:50, 29 dic 2018 (CET)
E vale pure per la filosofia: leggere ogni volta che un tizio è un filosofo greco «antico» è un pugno nello stomaco! --159.213.32.229 (msg) 09:38, 22 gen 2019 (CET)