Discussione:Dollaro statunitense

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Parlando di debito USA vedo che viene attestato in 10,6 trilioni di USD che tradotto vorrebbe dire 10'600'000'000'000'000'000 $, una cifra spropositata, data dall'errata traduzione, immagino, dalla pagina inglese (ove il trillion vale 10^12, usano la scala corta, il trilione europeo non anglosassone vale 10^18) suggerisco venga sostituito con trillions o meglio ancora con biliardi. Danielemezzalira (msg) 16:45, 4 ago 2010 (CEST)danielemezzaliraDanielemezzalira (msg) 16:45, 4 ago 2010 (CEST)

a chiunque lo sapesse chiedo se esistono banconote da 1.000.000 di dollari ????

L'ultimo paragrafo ("La crisi del dollaro e il rischio di crollo economico") è poco chiaro. Ad un lettore non esperto come me, sembra addirittura contraddittorio: da quando in qua una moneta si svaluta se ne viene messa meno in circolazione?
Qualcuno degli autori può per favore dargli una sistemata? Grazie. --Paginazero - Ø 15:38, 21 gen 2007 (CET)

Vorrei seganalare che dal 2007 le banconote da un dollaro (quelle con i presunti simboli massonici, per intenderci) sono state dichiarate fuori corso. Sostituite da 4 monete metalliche raffiguranti al dritto la Statua della Libertà e al rovescio un presidente degli Stati Uniti variabile fra: G. Washington, J. Adams, T. Jefferson e J. Madison. Sono 2 le zecche che si occupano della coniazione delle suddette monete: Denver (segno di zecca D) e Philadelfia (segno di zecca P)le due differenti tipologie di monete sono identiche tra loro tranne che per il segno di zecca e entrambe sono valide nell'intero suolo nazionale.

Danilo Governatori

anche io, come l'utente paginazero, ho riscontrato la stessa incongruenza nell'ultimo paragrafo, che comunque offre una panoramica abbastanza accettata dagli analisti economici (almeno per il poco che ne so io) e una fonte di riflessione. l'incongruenza sta proprio nel rapporto tra inflazione (e quindi svalutazione) e moneta stampata: più si stampa moneta (aumentando l'offerta) e più la moneta stessa si svaluta, dunque è il contrario di quello che si afferma nel paragrafo in questione. Spero che qualcuno che sia più ferrato di me possa rispondermi (anzi, risponderci) ed eventualmente correggere la voce. Aggiungo, come fonte di dibattito, il fatto che la federal reserve nel 2003 ha smesso di dare pubblicità alla money supply dei dollari espressa in M3 (vedi http://en.wikipedia.org/wiki/Money_supply#cite_ref-fedM3disc_14-0)( per la definizione in italiano di M3 vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Aggregati_monetari), cosa alquanto strana. 01:45, 10 feb 2009 (CET) scusate se non ho firmato, è da molto che non edito e mi sono dimenticato come si fa!!

vorrei far notare ke non c'è scritto di che materiale è fatta la banconota del dollaro.... ..ed è un quesito a cui ho cercato qui risposta,ma nn ho trovato...grazie cmq

Hal8999[modifica wikitesto]

Hal8999 sei proprio un tipo curioso. Quella frase stava lì bella tranquilla e nessuno aveva trovato da obiettare, fino a ché io non ho ripristinato il link alla pagina dell'Ordine esecutivo 11110. Adesso il tuo accanimento e la censura nei miei confronti sono palesi e innegabili. Chi sei tu per dire che quella frase é "roba da spam" come la definisci tu? Prova tu a portare citazioni e riferimenti a supporto delle tue idee, se ne sei in grado. Luckyboy (msg) 11:05, 8 ago 2009 (CEST)

le idee non sono mie, sono quelle riportate nei libri di economia. Tali libri sono gia' citati in questa voce e nelle altre voci di wikipedia. Non avevo ancora notato la fase, per questo non l'avevo ancora rimossa. sono ancora in attesa delle TUE fonti--Hal8999 (msg) 11:09, 8 ago 2009 (CEST)
E no, troppo comodo. Da me si richiedono fonti dettagliate e specifiche e circostanziate e non estrapolate. Ho citato Abraham Lincoln, Thomas Jefferson e il sito del Dipartimento del Tesoro Statunitense, ma tu riesci a disconoscere anche queste fonti se a te non fanno comodo. Tu parli di "libri di economia" Quali? Chi li ha scritti? In quale contesto? Sono universalmente accettati o sono di parte? Troppo comodo. Mettiti in gioco, anziché giocare alla censura. Luckyboy (msg) 11:11, 8 ago 2009 (CEST)
non è "troppo comodo". Semplicemente se vuoi inserire qualcosa, poggia quel qualcosa su fonti autorevole e attendibili senza spostare ulteriormente i paletti --ignis (aka Ignlig) Fammi un fischio 11:15, 8 ago 2009 (CEST)
Avete ignorato Abraham Lincoln, Thomas Jefferson e il sito del Dipartimento del Tesoro Statunitense. Chi é che sposta i paletti? E non venite a dirmi che le citazioni erano estrapolate da altri contesti. Lincoln stava sostenendo la sua propria legge, Jefferson scriveva in materia di signoraggio e il Dipartimento del Tesoro risponde a domanda specifica sulle banconote di Lincoln. Luckyboy (msg) 11:20, 8 ago 2009 (CEST)
Guarda Luckyboy, su wikipedia funziona in questo modo: fa qui in discussione una proposta corredata dalle fonti e ne discutiamo. ok? --ignis (aka Ignlig) Fammi un fischio 11:23, 8 ago 2009 (CEST)

Ordine esecutivo 11110[modifica wikitesto]

Non é supportato da fonte o citazione che il motivo fosse dettato puramente da un'economia in espansione. Esistono altre teorie in merito, o si supporta o si citano anche le altre teorie, ad esempio quella che il vero scopo di Kennedy fosse quello di tagliare fuori dai giochi di potere la Federal Reserve e arrogare in toto al Governo il diritto di emettere valuta. Secondo alcuni questo fu il vero motivo dell'omicidio di Kennedy. Luckyboy (msg) 11:31, 8 ago 2009 (CEST)

Storia[modifica wikitesto]

Ho intenzione di ampliare il paragrafo e inserire innanzi tutto tutte le citazioni di Lincoln in merito al signoraggio e alla sua lotta contro il potere delle banche. Inserirò quindi in questa pagina codeste citazioni e le fonti da cui provengono, dopodiché le integrerò alla voce. Farò poi lo stesso con Thomas Jefferson, ma non sono ancora certo che sia questa la pagina giusta per quanto lo riguarda. Luckyboy (msg) 11:44, 8 ago 2009 (CEST)

tu proponi qui in discussione e se non incontri opposizioni fondate puoi inserire, intanto circa i motivi dell'ordine 11110, ecco motivo e fonte: al fine di ridurre i "silver certificate" e lasciar spazio ai en:Federal Reserve Note.. fonte: Federal Reserve System, di George B. Grey, pg. 83 Editore Nova Publishers, 2002 ISBN 1590330536, 9781590330531 --ignis (aka Ignlig) Fammi un fischio 12:04, 8 ago 2009 (CEST)
A cosa si riferisce la tua fonte? Kennedy voleva emettere silver certificates (banconote di corso legale convertibili in argento) per limitare (o, al limite, integrare) l'uso delle en:Federal Reserve Note. Da come scrivi tu sembrerebbe l'esatto contrario. O forse ti riferisci a qualcos'altro? - Luckyboy (msg) 12:20, 8 ago 2009 (CEST)

La prima citazione che intendo inserire é: "Il Governo dovrebbe creare, emettere e far circolare tutta la valuta ed il credito necessario per soddisfare il potere di vendita del Governo ed il potere d’acquisto dei Cittadini consumatori. Il privilegio di creare ed emettere moneta non è solo la suprema prerogativa del Governo, ma è anche la sua più grande opportunità creativa. Con l’adozione di questi princìpi, ai Contribuenti saranno risparmiate enormi quantità di interessi. Il denaro cesserà di essere il padrone e diventerà il servitore dell’Umanità" - Lincoln Abraham Senate document 23, Page 91. 1865

Questa frase fu pronunciata da Lincoln a sostegno della sua politica monetaria. Non era necessariamente un attacco al potere di emettere moneta da parte della banche, ma più in generale un attacco alla schiavitù economica in cui il governo era costretto, dovendo prendere denaro a prestito dalle banche per sostenere lo sforzo bellico e la successiva ricostruzione. Potendo emettere moneta in proprio, lo Stato sarebbe stato libero da tale schiavitù e il popolo avrebbe dovuto sostenere meno tasse per pagare il debito pubblico. Luckyboy (msg) 12:29, 8 ago 2009 (CEST)

tornando al discorso di prima:
puoi leggere la pagina de libro, è su google book. Infatti è l'esatto contrario: in pratica il 11110 attribuiva il potere di alterare la quantià di silver certificate, cosa resa necessaria dal fatto che un precedente atto che attribuiva al segretario del tesoro tale potere era stato annullato (vedi il libro, è spiegato bene con tanto di fonti). Cmq senza stravolgere il periodo possiamo scrivere: Per aumentare la quantità di moneta circolante (in particolare al fine di ridurre i "silver certificate" e lasciar spazio ai en:Federal Reserve Note) -fonte libro- in un'economia in espansione -fonte [1] ...
A breve ti dico sul resto --ignis (aka Ignlig) Fammi un fischio 12:32, 8 ago 2009 (CEST)
Stavo appunto leggendo la tua fonte prima che tu gentilmente me la indicassi. Dal mio punto di vista (e siamo uno contro uno) George B. Grey tenta senza riuscirci di ribaltare una verità storica. Cerca di confondere le acque e cita a sua volta qualche fonte, ma proprio sul punto cruciale non può citarne alcuna, perchè é universalmente riconsciuto da tutti (tranne che dallo stesso Grey) che l'ordine 11110 fosse un tentativo di riprendere il controllo dell'emissione di valuta da parte dello Stato e contro la Federal Reserve. E di suo pugno aggiunge un "ironicamente". É un libro come un altro, non é una fonte autorevole come potrebbe essere una citazione di un personaggio coinvolto nei fatti o una istituzione. Anche se, onestamente, se la fonte fosse la Federal Reserve avrei qualche perplessità ad accettarla come "fonte indipendente ed autorevole". Luckyboy (msg) 12:43, 8 ago 2009 (CEST)
per la farse di Lincoln: dove e come la vuoi inserire, in che contesto? per dire cosa all'interno della voce sul dollaro? --ignis (aka Ignlig) Fammi un fischio 12:33, 8 ago 2009 (CEST)
Le citazioni di Lincoln secondo me starebbero bene integrate nel paragrafo "Storia" oppure, se questo dovesse risultare troppo pesante, in un paragrafo a parte. Mi chiedi per dire cosa? Per far capire la differenza fra una banconota di Stato a corso legale, emessa a costo zero e senza interessi di signoraggio bancario, e una banconota bancaria emessa (comprata? prestata? venduta? parliamone) da una Banca Centrale, con tutto quel che ne segue in termini di debito pubblico. Ma non scriverò teorie e non insinuerò nulla, apporterò unicamente citazioni referenziate dalle quali il lettore potrà eventualmente trarre le proprie conclusioni. Luckyboy (msg) 12:50, 8 ago 2009 (CEST)
per la farse di Lincoln: pare sia molto decontestualizzata. A quei tempi non c'era una banca centrale e Lincoln aveva necessità di finanziare la guerra Sul resto ti dico. Però tieni presente che "universalmente riconosciuto" non è argomentazione valida se non si fonda su fonti --ignis (aka Ignlig) Fammi un fischio 12:47, 8 ago 2009 (CEST)
So bene che dal 1816 al 1913 non esisteva una vera e propria Banca Centrale. Infatti il discorso e la politica di Lincoln erano rivolti contro il sistema bancario in quanto tale. - La frase non é per niente decontestualizzata: parla di dollari! Lincoln voleva che lo stato stampasse moneta per contro proprio: che problema ci sarebbe stato a farla stampare dalle banche che potevano farlo? - Luckyboy (msg) 12:54, 8 ago 2009 (CEST)
fammi capire: Lincoln è senza soldi per la guerra, le molte banche presenti in USA glieli danno a prezzi da usura e tu dici che era rivolto "contro il sistema bancario in generale"? A me pare una tua deduzione non supportata da fonti ma neanche dal contesto storico sopra riportato dalla fonte. Quindi se vuoi inserire la frase devi ben contestualizzarla.
Circa la fonte di quanto sopra, essa non è Grey ma Woodward esperto in macroeconima ecc.. Quindi salvo fonti contrarie di pari spessore, mi sa che la fonte si è trovata --ignis (aka Ignlig) Fammi un fischio 12:59, 8 ago 2009 (CEST)
Ti ringrazio per avermi suggerito una frase a sostegno del mio ragionamento, detto da te che "le molte banche presenti in USA glieli danno a prezzi da usura" fa sicuramente molto più effetto che detto da me. E hai ragione, l'attacco di Lincoln era diretto contro "le molte banche presenti in USA" che prestavano denaro "a prezzi da usura". Così direi che é perfetto. Grazie.
E scusa se ho confuso editore con autore, ma il ragionamento non cambia: la fonte é di parte, a me é sconosciuta e su en.wikipedia di lui non c'é traccia alcuna, probabilmente é riconosciuto autorevole solo da "certa classe di potere". E se tu inserisci una fonte di parte, devi permettere anche agli altri pari opportunità. Luckyboy (msg) 13:14, 8 ago 2009 (CEST)
  1. ancora non hai risposto: dove vuoi mettere la frase, in che forma, contestualizata come ?
  2. La fonte è autorevole. Si tratta di un economista citato anche da altri economisti. Wiki non è fonte, che non sia presente su wiki (il capitolo è però fonte in de.wiki) o che tu non la conosca è irrilevante. Quindi manca ogni rilievo di merito che possa inficiare la fonte --ignis (aka Ignlig) Fammi un fischio 13:25, 8 ago 2009 (CEST)
Dio quanto sei noioso. Ti ho già risposto dove voglio mettere la frase, come e in che forma.
Citi fonti di parte a sostegno di fonti di parte. Se lo fai tu, posso farlo anche io. E non ho citato en.wiki come fonte. Ho solo detto che su en.wiki non c'é traccia di Woodward, ERGO é un perfetto sconosciuto. Luckyboy (msg) 13:29, 8 ago 2009 (CEST)
(conflittato)Non legger quello che ti piacerebbe leggere. Il "tassi da usura" si riferisce al normale tasso di interesse che applica la banca ai suoi prestiti, lo stesso tipo di tasso che applica alle famiglie per i mutui etc. Lincoln dice semplicemente: perche' invece di farci prestar soldi per finanziare il nostro deficit non ce li stampiamo da soli? bella idea! ci hanno gia' provato prima e dopo di lui, ma con pessimi risultati. Per inciso, non ho ancora visto fonti autorevoli di questa incontrovertibile verita' storica che tutti, tranne a quanto pare pare me, Ignlin e Grey conosciamo. (piccola nota:sono in modalita' weeekned con la connessione a singhizzo. tornero' con piu' regolarita' in queste pagine lunedi' (anche se spero che la situazione si sara' risolta in qualche maniera)--Hal8999 (msg) 13:32, 8 ago 2009 (CEST)
  1. (conflitt.)passo oltre l'aggettivo. Vuoi inserire la citazione in un paragrafo a se? senza introdurlo con qualcosa? per dimostrare che è possibile non avere il "signoraggio bancario"? ma può darsi che non esista il signoraggio bancario nella forma che intendi tu? può darsi che Lincoln manco pensasse al signoraggio ma solo agli interesse del 25% che le banche gli chiedevano per avere i soldi?
  2. La fonte è di parte? quale parte? dividi forse il mondo in "complottisti" e non comlottisti"? se è così è ovvio che woodward non è un complottista (a latere mi piacerebbe sapere se esiste un economista che abbraccia le teroie sul signoraggio). Ricapitoliamo: woodward è a specialist in macroeconomics, Economics Division, Congressional Research Service, The Library of Congress citato da molti economisti (anche a te noti come Mario draghi). Spiegami perchè è di parte o perchè non è competente? non è un dentista e non è una avvocato, ma un ricercatore citato da altri economisti. C'è quindi differenza da euroschiavi? --ignis (aka Ignlig) Fammi un fischio 13:44, 8 ago 2009 (CEST)
Tutto quello che scrivi non é di mio interesse, a parte il fatto che il signoraggio non é una "teoria" come dici tu. Su cosa sia in realtà il signoraggio evidentemente abbiamo opinioni diverse. E che la moneta di Stato generi più inflazione della moneta bancaria, se emessa in pari quantità, é negato perfino dal Dipartimento del Tesoro Statunitense, nel link da me già citato. Luckyboy (msg) 13:51, 8 ago 2009 (CEST)

Questo é il testo che intendo proporre. Prima e dopo la voce rimarrebbe inalterata:

Oggigiorno, come per la valuta di quasi tutte le nazioni, il dollaro non ha valore intrinseco.

Fino al 1816 la Banca Centrale Americana aveva ricevuto l'autorità per stampare dollari. Tale situazione venne di fatto ripristinata nel 1913 con l'istituzione della Federal Reserve. Durante la guerra di secessione americana (1862) lo stato federale si indebitò con le banche per sostenere lo sforzo bellico. Per evitare di gravare le casse statali di inutili interessi, Abramo Lincoln autorizzò l'emissione di valuta a nome del governo Federale, valuta che era supportata dal dollaro spagnolo. A tal proposito Lincoln ebbe modo di dire:

Il Governo dovrebbe creare, emettere e far circolare tutta la valuta ed il credito necessario per soddisfare il potere di vendita del Governo ed il potere d’acquisto dei Cittadini consumatori. Il privilegio di creare ed emettere moneta non è solo la suprema prerogativa del Governo, ma è anche la sua più grande opportunità creativa. Con l’adozione di questi princìpi, ai Contribuenti saranno risparmiate enormi quantità di interessi. Il denaro cesserà di essere il padrone e diventerà il servitore dell’Umanità. referenza Lincoln Abraham Senate document 23, Page 91. 1865

Questa frase fu pronunciata da Lincoln a sostegno della sua politica monetaria.Era un chiaro attacco alla schiavitù economica in cui il governo era costretto, dovendo prendere da molte banche denaro a prestito a tassi da usura. Potendo emettere moneta in proprio, lo Stato sarebbe stato libero da tale schiavitù e il popolo avrebbe dovuto sostenere meno tasse per pagare il debito pubblico.[senza fonte]

Queste banconote, conosciute come greenbacks per il colore verde del retro, diedero inizio alla tradizione statunitense di stampare la valuta in verde. Contrariamente alle altre nazioni tutte le banconote statunitensi sono state stampate con lo stesso colore per la maggior parte del XX secolo. Luckyboy (msg) 13:47, 8 ago 2009 (CEST)

il periodo segnato con CN omette il fatto fondamentale che ai tempi non esisteva una Banca centrale. La parte del "chiaro attacco ecc.." mi pare poi una tua deduzione. Io ritengo che il concetto che tu tenti di introdurre vada discusso in signoraggio e non qui, dove si parla di storia del dollaro e non dei perchè e i per come..
Quindi andiamo per punti: se non hai nulla di rilevante contro la fonte, provvedo a inserirla --ignis (aka Ignlig) Fammi un fischio 13:53, 8 ago 2009 (CEST)
Andiamo per punti. 1) Mi sta bene il template "senza fonte" e ci posso lavorare sopra. 2) Poi, al contrario tuo, io sono per avere quante più fonti a disposizione, per poterle confrontare e valutare. Quindi posso accettare la tua fonte, a patto che sia chiaro che si tratta del parere di un autore ma che esistono anche pareri diversi che hanno diritto di cittadinanza. 3) Che non ci fosse una Banca Centrale é la prma cosa che ho scritto. 4) Infine, quando sarò riuscito a inserire le citazioni che mi interessano, possiamo pure spostarci a discutere di signoraggio. Luckyboy (msg) 14:00, 8 ago 2009 (CEST)
  1. il template senza fonte è qui. Lì (in voce) se non si arriva a un punto condiviso e supportato da fonti non ci si va
  2. quali sono i pareri diversi di pari autorevolezza? puoi citarli?
  3. non mi pare chiaro in quanto scritto. La frase semplicemente da delle motivazioni senza fonte
  4. se rimane in pagina di discussione nessun problema
Attendo quindi le fonti al punto 2 --ignis (aka Ignlig) Fammi un fischio 14:06, 8 ago 2009 (CEST)
La frase si potrebbe modificare come segue con l'aggiunta di una fonte sicuramente autorevole:

La Banca Centrale in quel momento non esisteva. Come Lincoln afferma, mediante l'emissione di moneta propria in aggiunta al circolante a suo tempo emesso, lo Stato avrebbe potuto evitare di prenderla a prestito a tasso di usura dalle banche. In questo modo i contribuenti sarebbero stati gravati di meno tasse per ripagare gli interessi bancari, che contribuivano ad accrescere il debito pubblico. Come confermato dal Dipartimento del Tesoro, i dollari di Lincoln non furono diversi dalle banconote bancarie se non ne fatto che furono emessi da autorità diverse. Avevano (fino al 1933) completa copertura aurea, per cui non generarono inflazione in maniera maggiore o diversa dalle banconote tradizionali. [1]

Note

Luckyboy (msg) 14:24, 8 ago 2009 (CEST)

Attendo risposta sulle fonti, in mancanza della quale introdurrò la frase in voce
Nel merito della frase di Lincoln (a parte che nella fonte da te citata nessun riferimento c'è al per cui non generarono inflazione in maniera maggiore o diversa), se non spieghi il perchè mancando la banca centrale, le diverse banche prestavano denaro a prezzi "da usura" introduci un elemento surrettizzio volte a dire che Lincoln voleva togliere potere alle banche. Ma questa è una tua deduzione. L'unica cosa certa (=fonte) è che Lincoln avesse necessità di finanziare la guerra e per questo emise moneta. Se vuoi inseriamo questo, rimandando alla voce signoraggio ogni aspetto delle motivazione recondite --ignis (aka Ignlig) Fammi un fischio 17:43, 8 ago 2009 (CEST)
Per la tua fonte mi pareva di averti già risposto. Mi sembra giusto inserirla a patto che venga correttamente presentata come l'opinione di un economista, non come una verità assoluta. Luckyboy (msg) 18:30, 8 ago 2009 (CEST)
per curiosità, leggi anche altro di Lincoln --ignis (aka Ignlig) Fammi un fischio 18:19, 8 ago 2009 (CEST)
Si ho letto. Se ho ben capito, fai riferimento a un collegamento fra aumento di carta moneta e aumento di prezzi. Non é detto che tale collegamento sia univoco. L'aumento dei prezzi é più legato alle variazioni di domanda-offerta e relative speculazioni, sulle quali l'abbondanza di valuta può anche giocare un certo ruolo. Io in ogni caso ho citato senza commentare ciò che é affermato nel sito del Dipartimento del Tesoro a proposito di inflazione. E naturalmente, inflazione ed aumento dei prezzi non sono affatto sinonimi. Luckyboy (msg) 18:30, 8 ago 2009 (CEST)
Se scrivo XZY dice che la terra è tonda lo scrivo perchè di sarà altra fonte autorevole che dice che la terra è piatta. Quindi l'economista andrà citato in nota senza esplicitare il suo nome in voce poichè ad oggi non mi hai portato una fonte contraria di pari valore.
Non ti sembra di usare due pesi e due misure? A me viene richiesto di portare testimonianze universali e inconfutabili, che poi tu puntualmente disconosci, rinneghi, o nella migliore delle ipotesi definisci "decontestualizzate". Mentre per le tue fonti, sono ancora io che ho l'onere della confutazione, altrimenti le tue citazioni sono autoreferenziali. Ma non ti viene in mente di giocare ad armi pari? Luckyboy (msg) 21:09, 8 ago 2009 (CEST)
nella fonte da citata non leggo per cui non generarono inflazione in maniera maggiore o diversa dalle banconote tradizionali. Quindi desumo si tratti di una tua deduzione. Giusto? --ignis (aka Ignlig) Fammi un fischio 18:48, 8 ago 2009 (CEST)
No affatto. Personalmente sono invece convinto del fatto che oltre a un enorme di aumento dei prezzi, il periodo della guerra di secessione fosse caratterizzato anche da forte inflazione. Ma ho trovato molto accurati e dettagliati i resoconti e le prove prodotte qui[1].

Note

  1. ^ I creatori di moneta" – Gertrude M. Coogan – Edizioni di Ar – - pagg. 13, 15, 19, 41, 46, 130-135, 144-145, 151-153, 287

Luckyboy (msg) 21:10, 8 ago 2009 (CEST)

cortesemente non spezzare le risposte. Su wp va tutto di seguito
  1. non sviare per cortesia. Nel merito della 11110 tu hai portato il testo del dentista e dell'avvocato, io quello sopra (economista citato da economisti). Siamo quindi punto e a capo. Io ho confutato le tue fonti nell'attendibilità degli autori e nel merito citando un testo di segno opposto di maggior valore. Nessuna fonte attendibile quindi da parte tua. Le policy in merito te le ho likato più volte
  2. ti ho chiesto: dove la fonte da te citata dice quanto da te scritto in merito alla frase per cui non generarono inflazione in maniera maggiore o diversa dalle banconote tradizionali.? --ignis (aka Ignlig) Fammi un fischio 21:29, 8 ago 2009 (CEST)

Rimedio io alle fonti: "Eguale sorte hanno avuto i Greenbacks che il segretario al Tesoro Salomon P. Chase utilizzò, in una maniera nient'affatto sconsiderata per contribuire a finanziare la guerra civile. Ancora oggi il termine greenback designa qualcosa di profondamente indecoroso. Pochi autori hanno cercato di spiegare il dilemma di Chase. Nè daltronde l'iniziativa ebbe effetti catastrofici di sorta. In un paese tagliato in due, costretto a sopportare quattro anni di guerra terribile, facesse contemporaneamente registrare solo un semplice raddoppio dei prezzi è davvero qualcosa che, perlomeno in relazione a esperienze recenti, ha del miracoloso" John Kenneth Galbraith Storia dell'economia Bur edizioni. Credo che si possa dire chiusa la discussione.--Harrod (msg) 22:48, 8 ago 2009 (CEST)

ottimo. Direi anche io che la questione è chiusa. Abbiamo la fonte richiesta per la frase e abbiamo il perchè la frase di lincoln così come la si vuole riportare è incongrua. Ma visto che ci siamo .. perchè non si crea una bella pagina tipo Teorie del complotto sul signoraggio nella quale far confluire le varie tesi contenute da euroschiavi (con relative confutazioni) ? --ignis (aka Ignlig) Fammi un fischio 22:52, 8 ago 2009 (CEST)

Si può provare a chiedere a Fotogian ma si rischierebbe di alimentare un fenomeno che non merita troppi premi anche se potrebbe essere divertente. --Harrod (msg) 23:16, 8 ago 2009 (CEST)

ecco ci mancava Harrod, adesso la trinità è finalmente completa. teorie del complotto sul signoraggio? ma quale complotto? lo sanno tutti che il signoraggio non esiste! ma per favore... adesso ho finalmente le prove che le pagine di economia sono presidiate e non é possibile esprimere la minima opinione che non sia in linea con le vostre idee. solo voi avete la santissima verità nelle vostre mani, e chiunque prova a scavare un centimetro sotto la superficie viene tacciato di complottismo. DAGLI ALLA STREGA! chiudetegli la bocca! e se reagisce, BANNATELO!!! no, mi dispiace ma non ci sto a farmi a prendere in giro e a dover pure chinare la testa come se avessi commesso chissà quale misfatto. io vado in vacanza e quando torno se ne avrò voglia mi rimetterò a scrivere di whisky e sambuca. una curiosità: ma cosa ci guadagnate a comportarvi così? Luckyboy (msg) 23:23, 8 ago 2009 (CEST)
ti do la soluzione più semplice: tra un paio (di migliaia) di economisti che dicono X e un paio avvocati/dentisti che dicono Y .. tu a chi crederesti? --ignis (aka Ignlig) Fammi un fischio 23:35, 8 ago 2009 (CEST)

Dura Lucky dopo avere incassato il colpo? Guarda ti mostro un'ulteriore chicca. Il caro Lincoln ha causato uno dei maggiori incrementi di debito pubblico della storia americana. E si perchè il costo della guerra civile era così immenso che non sono bastati i 130 milioni di dollari in greenbacks per coprire la spesa, ma ci sono voluti anche titoli di debito. Il debito pubblico dal 1860 al 1865 si è incrementato da 65 milioni a 2 miliardi.[1] C'è chi si documenta su manuali, su studi specialistici, su dati ufficiali e chi su Euroschiavi. --Harrod (msg) 01:38, 9 ago 2009 (CEST)

Discussione quantomai interessante. Noto però alcune imprecisioni: secondo la fonte citata l'emissione di greenbacks ammontò a 150 milioni di dollari e non 130. E secondo la stessa fonte é vero che il debito pubblico raggiunse la cifra enorme di 2,2 miliardi di dollari. Ma non così enorme se si considera che le sole spese dirette sostenute per la guerra ammontarono a ben 5,2 miliardi di dollari. Messa giù così, la gestione Lincon non appare poi catastrofica. E come sottolinea lo stesso sito governativo, alla fine l'unione era stata preservata. Come sempre bisogna guardare le cose nella loro completezza per non correre il rischio di percepire solo una parte di verità. - WildMode (msg) 15:30, 10 ago 2009 (CEST)

Non è un'imprecisione dato che è evidenza contabile che a un debito corrisponda una spesa (guerra civile), se poi è un bene o un male decuplicare e oltre i debiti per le proprie guerre civili non è un discorso che ho affrontato perchè si andrebbe sulle opinioni personali. Ho messo questo particolare per evidenziare qual'ora ce ne fosse bisogno che non esiste nessuna bacchetta magica che cancelli le spese con un tratto di penna. --Harrod (msg) 14:11, 16 ago 2009 (CEST) Ho finito di rileggere ora tutta la discussione. Anche io ho letto Euroschiavi e devo dire mi ha fatto più o meno lo stesso effetto de Il Codice Da Vinci: ovvero una parte di verità però troppo mal mischiata con teorie sballate. Ciò nonostante il sillogismo del signor Ignlig non é sempre vero: allora (e mi perdonerete l'esempio forse suggerito dal Codice) in tal modo avrebbero avuto ragione i Farisei (la maggioranza riconosciuta) e torto Gesù Cristo (il falegname venuto dal nulla). L'importante é arrivare alla conoscenza e a volte é necessario mettere in dubbio ciò che ci é stato insegnato, altrimenti dove sarebbe il progresso? -- WildMode (msg) 17:34, 10 ago 2009 (CEST)

ciò che noi pensiamo o riteniamo giusto è irrilevante , contano solo consenso, fonti e soprattutto i 5 pilastri. Per massima semplicazione: se 1000 economisti dicono che l'inflazione è aumento di prezzo, Wikipedia lo scriverà. Se 10 economisti dicono che non è così, wikipedia ne darà conto non dando l'ingiusto rilievo. Se 2 "non economisti" dicono che non è così, wikipedia non può tenerne conto. Detto questo e richiamate le policy che guidano gli edit, vorrei evitare di discutere dei "massimi sistemi" poichè non è questo il luogo giusto --ignis (aka Ignlig) Fammi un fischio 17:46, 10 ago 2009 (CEST)
Grazie per le tue precisazioni e per i link che ho letto con attenzione e di cui farò tesoro. Sono contento di essere entrato a far parte di una comunità con poche ma chiare regole e spero di potermi integrare e poter contribuire per quanto possibile. Sono certo che quando affermi che «ciò che noi pensiamo o riteniamo giusto é irrilevante» é riferito alla redazione degli articoli presenti in Wikipedia, e non alla libertà di pensiero dei singoli. Voglio anche tranquillizzarti sul fatto che non era mia intenzione aprire discussioni galileiane o copernicane. Sono sempre stato fautore del dialogo e per questo motivo non respingo mai aprioristicamente alcuna fonte, anche quando diverge dalla mia formazione culturale. Naturalmente, ascoltare é una cosa, divulgare é un'altra. -- WildMode (msg) 20:41, 10 ago 2009 (CEST)
ciao, si l'irrilevanza è in wikipedia cioè in essa (nella voci) non devono entrare i nostri pensieri poichè siamo semplici compilatori. N.B.la mia non voleva essere una "reprimenda" :-) --ignis (aka Ignlig) Fammi un fischio 21:25, 10 ago 2009 (CEST)

La moneta tipo dopo la seconda guerra mondiale[modifica wikitesto]

Questo paragrafo è davvero pessimo, da riscrivere completamente. --Creepylilb (msg) 18:58, 20 lug 2013 (CEST)