Dirigente Locale

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Il Dirigente Movimento delle ferrovie italiane è una figura professionale, di solito con qualifica di capostazione, che opera in una stazione ferroviaria per dirigervi la circolazione dei treni e/o il movimento delle manovre. In relazione alle altre figure professionali come il Dirigente Centrale, il Dirigente Unico ed il Dirigente Centrale Operativo, preposte alla gestione di intere linee, viene chiamato DIrigente Locale.

Cenni storici ed evoluzione delle qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Prima della separazione tra gestore infrastruttura e imprese di trasporto, il Dirigente Locale delle piccole stazioni era incaricato delle mansioni commerciali come la tassazione per le spedizioni di colli e perfino di interi carri merci o, in certi casi, di interi treni. Altra mansione del Dirigente Locale di piccole e medie stazioni riguardante la parte commerciale era la vendita di biglietti e abbonamenti, l'assistenza alla clientela compresa l'informazione sugli orari e sulle coincidenze. In tali casi al capostazione era demandato il compito di tenere la contabilità dell'attività di vendita e di versare i ricavi alle casse dell'azienda.

Con le modifiche istituzionali delle Ferrovie dello Stato e il successivo scorporamento in singole società per azioni, come Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, tale mansione commerciale (rimasta in altre ferrovie in Italia e in Europa) è stata in linea di massima tolta al Dirigente Locale.

Fino al 1985 (ultimo anno di esistenza dell'Azienda Autonoma Ferrovie dello Stato), il Dirigente Locale aveva la possibilità di inviare e ricevere telegrammi, incombenza risalente al periodo in cui i D.L. erano obbligatoriamente in possesso dell'abilitazione al telegrafo (per comunicare con i colleghi e gestire la circolazione dei treni).

Dalla Nascita delle Ferrovie dello Stato nel 1905 alla nascita di Rete Ferroviaria Italiana, Azienda del Gruppo FS nel 2001, la figura del Capostazione ha subito grandi mutamenti.

In origine l'organizzazione ferroviaria seguiva una gerarchia rigida ed il neo assunto nel Settore Movimento delle Ferrovie, ovvero il settore specializzato nella circolazione dei treni, aveva la qualifica di Alunno d'Ordine. Al completamento della formazione, si veniva promossi a Sotto-Capo, con abilitazione al Movimento, In seguito si poteva diventare Capostazione di Terza, Seconda o Prima Classe in base alle responsabilità ed all'organizzazione dell'Impianto di assegnazione. La carriera si concludeva con il Capostazione Principale. Dalla II Classe a salire si poteva acquisire la Titolarità d'Impianto. Un Capostazione titolare gestiva il lato amministrativo della stazione, la manutenzione e la turnazione degli altri Capistazione. Nei grandissimi impianti il Titolare era Capostazione Superiore, riconoscibile per le foglie di quercia ricamate che avvolgevano il suo Berretto a Cilindro.

Con l'avanzare della tecnologia e la semplificazione del lavoro sono diminuite gradualmente le qualifiche ferroviarie, si è avuta nel corso degli anni 50 e 60 del 900 l'abolizione degli alunni d'ordine, dei sottocapi, poi delle Tre classi della qualifica di Capostazione e si è arrivati con la riforma del 1985 ad avere il Capostazione, il Capostazione Superiore ed il Capostazione Sovrintendente. Nel 1997 con il nuovo contratto si è arrivati alla semplificazione ancora in uso, Capostazione, e Capostazione livello Quadro, per il personale di grandi impianti. Mentre in passato per ogni qualifica era previsto un berretto specifico per il grado, con un diverso numero di galloni sul berretto o sul soggolo, dal 1997 in poi, Il Capostazione ha un berretto dotato di soggolo a treccia semplice.

Mansioni[modifica | modifica wikitesto]

Il Dirigente Movimento, diviene tale, dopo aver acquisito la prescritta abilitazione a seguito degli opportuni corsi di studio ed il superamento dei relativi esami, che gli consentono di gestire la circolazione dei treni all'interno di una stazione ferroviaria, di operare per l'invio o il ricevimento degli stessi nelle tratte attigue e di dirigere opportunamente le manovre e la circolazione dei carrelli di servizio. Il personale impiegato come Dirigente Movimento ai tempi delle Ferrovie dello Stato poteva avere qualifiche diverse da Capostazione, come ad esempio, Assistente di Stazione abilitato al Movimento. A seguito di un determinato periodo continuativo in tale mansione si veniva promossi a Capostazione. Attualmente, in ambito RFI, le qualifiche di Ausiliario e Assistente sono sparite e tutti i Dirigenti Movimento hanno la qualifica di Capostazione, tale situazione può essere diversa negli altri Gestori Infrastruttura presenti in Italia che seguono regole interne leggermente diverse. La figura del capostazione è da sempre sinonimo di autorità in ambito ferroviario, la sua uniforme comprende un berretto rosso ed il suo strumento di lavoro, dove ancora previsto, è la paletta di comando.

Compito fondamentale del Dirigente Movimento di una stazione è la sicurezza e la regolarità della circolazione dei treni nell'area di sua pertinenza. Infatti deve saper gestire l'invio e il distanziamento dei treni in caso di malfunzionamenti dei sistemi di sicurezza, in caso di abbattimento delle barriere dei passaggi a livello in stazione e in linea e in generale in tutte le eventualità impreviste relative al traffico ferroviario, sostituendosi all'Apparato guasto e gestendo il movimento dei treni con prescrizioni scritte, da consegnare al macchinista del treno che parte in condizioni di guasto.

Organici[modifica | modifica wikitesto]

Data la vasta tipologia delle stazioni e degli scali merci, il numero di capistazione è variabile a seconda dell'importanza dell'impianto. La configurazione minima è data dal capostazione che, da solo o semplicemente coadiuvato da un "operatore della circolazione" cui è demandata la parte fisica del lavoro, gestisce il traffico nella sua stazione; una stazione di media importanza (in relazione al traffico gestito) può vedere Dirigente Operatore, Dirigente Esterno, Dirigente Interno, Dirigente Piazzalista e svariate figure, ognuna con professionalità specifica e dedicata a un particolare settore della gestione del traffico dei treni e delle manovre.

In stazioni di grande importanza, al capostazione veniva fatto carico anche della quotidiana gestione della modulistica da consegnare al personale di macchina e al personale di bordo che è per questi necessaria nel tragitto che vanno a intraprendere. In tali prescrizioni sono presenti informazioni fondamentali per la sicurezza come rallentamenti in atto sulla linea e le caratteristiche specifiche della tratta che verrà percorsa del treno. In alcune realtà di Gestori Infrastruttura diversi da RFI tale compito è ancora svolto dal DM in turno, in ambito FS tali prescrizioni attualmente sono affidate ad un nucleo specifico di RFI SpA di nome Aster M3M40, dove personale anch'esso con qualifica di Capostazione elabora e fornisce per via informatica alle Imprese ferroviarie le prescrizioni specifiche per le linee percorse. Tali prescrizioni giungono al personale di macchina attraverso i Tablet in dotazione. Al Dirigente Movimento rimane in carico la consegna delle prescrizioni solo in caso di guasto ai sistemi.

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