Diplodocoidea

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Diplodocoidea
Kaatedocus - Muse.jpg
Scheletro di Kaatedocus esposto al MUSE di Trento
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Divisione Neosauropoda
Classe Reptilia
Ordine Saurischia
Sottordine Sauropodomorpha
Infraordine Sauropoda
Superfamiglia Diplodocoidea
Generi e famiglie

Generi
Suuwassea
Amazonsaurus
Amphicoelias

Famiglie
Dicraeosauridae
Diplodocidae
Rebbachisauridae

I diplodocoidei (Diplodocoidea) sono una superfamiglia di dinosauri sauropodi vissuta nel Giurassico e nel Cretaceo.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

A questo gruppo sono ascritti alcuni dei dinosauri più famosi, come Brontosaurus (=Apatosaurus) e Diplodocus. I diplodocoidei erano generalmente animali enormi, dotati di un collo lunghissimo tento orizzontalmente, e di una coda ancor più lunga. Alcuni di questi animali, però, erano caratterizzati da colli insolitamente corti (ad es. Brachytrachelopan). Le caratteristiche che distinguevano i diplodocoidei dagli altri sauropodi includevano anche zampe piuttosto corte e un cranio lungo e basso, vagamente simile a quello di un cavallo, dotato di denti posti nella parte anteriore della mascella e simili a pioli. Sul cranio, l'apertura nasale era unica e posta alla sommità.

Classificazione tassonomica[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo è composto da tre famiglie: i rebbachisauridi, i dicreosauridi e i diplodocidi veri e propri. I primi non sono molto ben conosciuti, ma sembrerebbero includere forme primitive relitte, del Cretaceo dei continenti meridionali. Gli altri due gruppi sono spesso classificati insieme nel clade dei Flagellicaudata ("code a frusta"). Questo gruppo aveva caratteristiche vertebre con spine neurali bifide, chevron divisi in due e code lunghissime con vertebre finali simili a bastoncini mancanti di archi neurali. Questi diplodocoidi, inoltre, sembrerebbero aver conservato nelle ossa della caviglia alcuni caratteri giovanili o embrionali.

Evoluzione e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

I diplodocoidei si svilupparono verso l'inizio del Giurassico superiore, e alla fine del periodo raggiunsero la loro massima diffusione: in particolare nella Morrison Formation degli Stati Uniti, i diplodocoidei furono tra i dinosauri più comuni. Resti fossili sono noti anche in Europa e in Africa. Nel Cretaceo, forse per la concorrenza di gruppi di erbivori più evoluti (ornitopodi) i diplodocoidei diminuirono drasticamente, e solo i primitivi rebbachisauridi e i dicreosauridi sopravvissero in Sudamerica e in Africa, dove la concorrenza era minore.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è mostrato un cladogramma tratto dal lavoro di Tschopp e colleghi (2015):

Diplodocoidea
 

Haplocanthosaurus priscus


Diplodocimorpha
Rebbachisauridae
 

Zapalasaurus bonapartei


 
Limaysaurinae
 

Cathartesaura anaerobica


 

Limaysaurus tessonei



Nigersaurinae
 

Nigersaurus taqueti


 

Demandasaurus darwini





Flagellicaudata
Dicraeosauridae
 

Dyslocosaurus polyonychius


 
 
 

Suuwassea emilieae


 

Dystrophaeus viaemalae



 
 

Brachytrachelopan mesai


 
 

Amargasaurus cazaui


 

Dicraeosaurus hansemanni






Diplodocidae
 

Amphicoelias altus


 
Apatosaurinae
 

?Apatosaurinae gen. et sp. nov.


 
 
 

Apatosaurus ajax


 

Apatosaurus louisae



 
 

Brontosaurus excelsus


 
 

Brontosaurus yahnahpin


 

Brontosaurus parvus






Diplodocinae
 

?Diplodocinae gen. et sp. nov.


 
 

Tornieria africana


 
 
 

Dinheirosaurus lourinhanensis


 

Supersaurus vivianae



 
 

Leinkupal laticauda


 
 

Galeamopus hayi


 
 
 

Diplodocus carnegiei


 

Diplodocus hallorum



 
 

Kaatedocus siberi


 

Barosaurus lentus














Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tschopp, E.; Mateus, O.; Benson, R.B.J. (2015). "A specimen-level phylogenetic analysis and taxonomic revision of Diplodocidae (Dinosauria, Sauropoda)". PeerJ. 3: e857.

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