Diocesi di Marciana

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Marciana
Sede vescovile titolare
Dioecesis Marcianensis
Patriarcato di Costantinopoli
Sede titolare di Marciana
Mappa della diocesi civile di Asia (V secolo)
Vescovo titolare sede vacante
Istituita XVIII secolo
Stato Turchia
Diocesi soppressa di Marciana
Suffraganea di Mira
Eretta ?
Soppressa ?
Dati dall'annuario pontificio
Sedi titolari cattoliche

La diocesi di Marciana (in latino: Dioecesis Marcianensis) è una sede soppressa del patriarcato di Costantinopoli e una sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Marciana, nell'odierna Turchia, è un'antica sede episcopale della provincia romana di Licia nella diocesi civile di Asia. Faceva parte del patriarcato di Costantinopoli ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Mira.

La diocesi è documentata nelle Notitiae Episcopatuum del patriarcato di Costantinopoli fino al XII secolo.[1]

Sono noti solamente due vescovi di questa antica sede vescovile. Agostino firmò gli atti del sinodo di Costantinopoli convocato nel 458/459 dal patriarca Gennadio per combattere i simoniaci della Galazia.[2] Marciano è documentato in due occasioni: il 20 luglio 518 sottoscrisse la petizione inviata dal sinodo di Costantinopoli al patriarca Giovanni, perché rompesse i suoi legami con Severo di Antiochia e il partito monofisita e ristabilisse la fede calcedonese; il 9 settembre 520 sottoscrisse la lettera che dieci metropoliti e dieci vescovi, riuniti in sinodo a Costantinopoli, scrissero a papa Ormisda per annunciargli la morte del patriarca Giovanni e l'elezione del suo successore Epifanio, ed esprimere la loro volontà di pace per mettere fine allo scisma acaciano.[3]

A questi vescovi Le Quien aggiunge anche Gennaro, documentato nel sinodo di Costantinopoli del 22 novembre 448 che condannò l'archimandrita Eutiche. Questo vescovo, che non appare negli atti greci del sinodo, ma solo nella traduzione latina, apparteneva alla diocesi di Macriana di Bizacena e non alla sede di Marciana di Licia.[4]

Dal XVIII secolo Marciana è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; il titolo non è più assegnato dal 28 ottobre 1971. Il suo ultimo titolare è stato Pierre Brot, vescovo ausiliare di Parigi.

Cronotassi[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi greci[modifica | modifica wikitesto]

  • Agostino † (menzionato nel 458/459)
  • Marciano † (prima del 518 - dopo il 520)

Vescovi titolari[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicola de Simoni † (24 marzo 1729 - ?)
  • Francesco Vincenzo Pesci, O.F.M.Cap. † (24 maggio 1881 - 25 novembre 1886 nominato vescovo di Allahabad)
  • Alphonsus M. H. Joosten, O.P. † (4 ottobre 1887 - 18 dicembre 1896 deceduto)
  • Ernő Kutrovátz † (19 aprile 1897 - 21 ottobre 1913 deceduto)
  • Louis-Marie Ricard † (26 ottobre 1923 - 31 marzo 1926 nominato vescovo di Nizza)
  • Vicente Castellanos y Núñez † (16 settembre 1932 - 2 aprile 1939 deceduto)
  • Adam Hefter † (4 maggio 1939 - 5 dicembre 1939 nominato arcivescovo titolare di Massimianopoli di Rodope)
  • Jean Phan Ðình Phùng † (28 maggio 1940 - 27 maggio 1944 deceduto)
  • Rosalvo Costa Rêgo † (30 marzo 1946 - 3 marzo 1952 nominato arcivescovo titolare di Gerapoli di Siria)
  • Pierre Brot † (24 giugno 1952 - 28 ottobre 1971 deceduto)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jean Darrouzès, Notitiae episcopatuum Ecclesiae Constantinopolitanae. Texte critique, introduction et notes, Parigi 1981, indice p. 502, voce Markiane.
  2. ^ Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, p. 183.
  3. ^ Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, p. 649.
  4. ^ André Mandouze, Prosopographie chrétienne du Bas-Empire, 1. Prososopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), Éditions du Centre National de la Recherche Scientifique, Paris 1982, p. 593.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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