Dazio di Milano

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San Dazio
E3 Dazio 35m.JPG
Nascita  ?
Morte 552, Costantinopoli
Venerato da Chiesa cattolica
Canonizzazione pre canonizzazione
Ricorrenza 14 gennaio
Attributi pastorale, mitria
Patrono di Milano
Dazio
arcivescovo della Chiesa cattolica
ArchbishopPallium PioM.svg
Incarichi ricoperti Arcivescovo di Milano
Nato  ?
Deceduto 552, Milano

Dazio, o Dacio (... – Costantinopoli, 552), fu arcivescovo di Milano dal 530 fino alla sua morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Secondo una tradizione durata almeno fino al XIX secolo, veniva presentato come membro della famiglia aristocratica milanese degli Agliati.

È ricordato per essere stato uno strenuo difensore dell'ortodossia cattolica contro le eresie del suo tempo. Ecclesiastico attivo in politica, fu alleato di papa Vigilio nei contrasti con Giustiniano, ossia la cosiddetta Controversia dei tre capitoli. Il Chronicon di Vittore Vescovo di Tutunna ricorda, al proposito, due date: il 544 (recte 545), anno in cui Papa Vigilio venne deportato a Costantinopoli[1] , ed il 555, anno in cui Dazio Vescovo milanese venne a Costantinopoli e consenziente alla dannazione dei detti tre capitoli quel giorno percosso morì[2].

Nel Capitolo 4 (Libro III) dei suoi Dialoghi, san Gregorio Magno narra una leggenda circa la vita di Dacio:

« Al tempo del medesimo imperatore, Dacio, vescovo di Milano, per motivi ecclesiastici, dovette recarsi a Costantinopoli. Giungendo a Corinto, vide una grande casa dove venne accolto con i compagni di viaggio e ristorato. Quando chiese di poter alloggiare, gli fu detto che vi era un membro di quella famiglia che era indemoniato, ed egli lo guarì, compiendo molti altri miracoli in seguito che gli garantirono la fama di Santo. »

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Dal Martirologio Romano alla data del 14 gennaio: A Milano, deposizione di san Dazio, vescovo, che nella controversia dei Tre Capitoli difese la posizione del papa Vigilio, che accompagnò poi a Costantinopoli, dove morì.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a.544, post consulatum basili V.C. Anno III. Iustinianus imperator acephalorum subreptionibus instigatus Vigilium Romanorum episcopum subtiliter compellit, ut ad urbem regiam properaret et sub specie congregationis eorum, qui ab ecclesiae sunt societate divisi, tria capitula condemnaret. (MGH.AUCTORES ANTIQUISSIMI.11.VICTORIS TONNENNENSIS EPISCOPI CHRONICA, pag. 201)
  2. ^ a.554, Post Consulatum Basili V.C. Anno XIIII. Datius Mediolanensis episcopus Constantinopolim venit et damnationi eorundem trium capitulorum consentiens eo die percussus occubuit. (MGH.AUCTORES ANTIQUISSIMI.11.VICTORIS TONNENNENSIS EPISCOPI CHRONICA, pag. 203)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • MGH-"Monumenta Germaniae Historica-Auctores Antiquissimi tomus XI", Berlino, 1894 volume formato pdf

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