Dante Arfelli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Dante Arfelli (Bertinoro, 5 marzo 1921Ravenna, 9 dicembre 1995) è stato uno scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vive per molto tempo a Cesenatico, a pochi passi dalla casa di Marino Moretti,[1] va in guerra come artigliere alpino della Julia, quindi si laurea in lettere all'Università di Bologna, insegna prima in un collegio di Rovigo e poi nelle scuole superiori a Cesena. Esordisce nella narrativa a 28 anni col romanzo I superflui (1949), con cui vince il premio Venezia (antenato del Premio Campiello)[2] e diviene uno dei più clamorosi casi letterari dell'Italia del dopoguerra. Tradotto in più lingue, il romanzo diventa un best seller negli Stati Uniti, vendendo 800˙000 copie solo nell'edizione economica di Scribner's (Editore di Hemingway).[3] Il romanzo narra le vicende di Luca e Lidia, personaggi sconfitti in partenza, vittime di un ineluttabile destino fallimentare al quale li condanna appunto la loro "superfluità".

Oltre a I superflui, probabilmente la sua opera più nota, è autore di un altro romanzo, La quinta generazione (1951), uscito in seguito al successo dell'opera prima: vi celebra la sfiducia dello scrittore e della sua generazione, quella tra fascismo e guerra, nel futuro. Nel 1975 Arfelli pubblica Quando c'era la pineta, una raccolta (curata da Walter Della Monica) di ventisei racconti pubblicati in quotidiani e riviste fra il 1949 e il 1954, il cui titolo rimanda all'idea di un eden perduto.

In seguito, Arfelli continua a scrivere ma evita di pubblicare, non intenzionato a spendere energie rincorrendo il successo e l'approvazione generale. Questo lungo periodo di silenzio[4] s'interrompe solo nel 1993, quando lo scrittore dà alle stampe Ahimè, povero me, uno straziato e allucinato diario della sua malattia.

Dopo essere rimasto vedovo e bisognoso di assistenza, si ritira a Ravenna. Nel 1992 gli viene riconosciuto il vitalizio della legge Bacchelli, per la sua significativa presenza letteraria.[5]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • I superflui. Rizzoli. 1949.
  • La quinta generazione. Rizzoli, 1951.
  • I superflui. Vallecchi. 1954.
  • Quando c'era la pineta. Edizioni del Girasole, 1975.
  • Ahimè, povero me. Marsilio, 1993.
  • I superflui. Marsilio, 1994.
  • La quinta generazione. Marsilio, 1995.
  • I cento volti della fortuna. Cronache dalla Casa di cura «San Francesco». Edizioni del girasole, 1996.
  • La luce che non illumina e altri inediti dal carteggio e dalle liriche. Edizioni del girasole, 2008.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Gazzettino, articolo di Giovanni Lugaresi, 12 febbraio 1990.
  2. ^ "Vinse un milione di lire e quando glielo diedero, la sera che andò a dormire in albergo non poté prendere sonno, se lo mise sotto il cuscino per paura che glielo rubassero". Cfr Luigi Pasquini, A Cesenatico con Marino Moretti in Romagna per lettori e veditori, Bologna, Guidicini e Rosa Editori, 1983, p. 63.
  3. ^ Il silenzio di Arfelli. Nel ‘ 49 bestseller in Usa di Bruno Quaranta[collegamento interrotto]
  4. ^ Riconoscerà: "Facevo fatica...Io non sono uno scrittore di mestiere (...). Io scrivevo solo quando veniva l'ispirazione". Il Gazzettino, articolo di Giovanni Lugaresi, 12 febbraio 1990.
  5. ^ Dante Arfelli, su cesenatico.it. URL consultato il 15 maggio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Per Dante Arfelli. Mario Lapucci - Edizioni del Girasole, 1990. Atti delle giornate di studio - Cesenatico 21-22 maggio 1988, a cura di S. Santucci.
  • Dante Arfelli di Giovanni Lugaresi, in La lezione di Prezzolini, Neri Pozza Editore, Vicenza, 1998.
  • Dante Arfelli, un pesce fuor d'acqua nell'ondata neorealista di Ivan Simonini, in Atlante dei movimenti culturali dell'Emilia-Romagna, dall'Ottocento al Contemporaneo: II. Dal primo dopoguerra alla fine del Neorealismo, a cura di Piero Pieri e Luigi Weber, CLUEB, Bologna 2010.
  • I superflui: strutture tematiche e formali di Clelia Martignoni, in Atlante dei movimenti culturali dell'Emilia-Romagna, dall'Ottocento al Contemporaneo: II. Dal primo dopoguerra alla fine del Neorealismo, a cura di Piero Pieri e Luigi Weber, CLUEB, Bologna 2010.
  • Walter Della Monica, Poeti e scrittori di Romagna, Editrice il Ponte Vecchio, Cesena, 2015.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Legge Bacchelli

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN59168327 · ISNI (EN0000 0000 7833 1281 · SBN IT\ICCU\RAVV\045838 · LCCN (ENn93094305 · GND (DE120128330 · BNF (FRcb12394475s (data)