Cucina fusion

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Conchiglie al kimchi

La cucina fusion è quel tipo di cucina che combina, in maniera esplicita, elementi associati a differenti tradizioni culinarie per produrre menù o piatti complessi non riconducibili ad alcuna tradizione culinaria precisa.[1]

Tuttavia, data la recente creazione di questo neologismo indicante un processo di contaminazione culturale, è difficile includere e/o escludere in maniera perentoria alcune tendenze culinarie. Questo processo vede un’accelerazione direttamente proporzionale alla rapidità cui viaggiano le informazioni, le mode e le culture, parimenti alle contaminazioni tipiche di altri ambiti.

È possibile individuare almeno tre tipi di cucine fusion:

Nighiri Fusion a base di Mozzarella di Bufala
Mooshi: Nighiri a cui è stato sostituito il riso con un trito di Mozzarella di Bufala campana DOP e i cui topping sono costituiti da Prosciutto Crudo di Nero Casertano, polvere d'arancia, alga Nori e Wasabi e nell'altro filetto di alice di Cetara piccante

Primo tipo “propriamente detto”[modifica | modifica wikitesto]

Costituito da piatti che fondono in sé ingredienti o stili culinari tipici di culture differenti, secondo un processo propriamente interculturale. A questo gruppo appartengono realtà affermate come il sushi brasiliano (che fonde un tipico piatto della cucina giapponese, il sushi, ai sapori della cucina brasiliana), e nuovi esperimenti come il mooshi (che fonde un tipico piatto della cucina giapponese, il sushi, ai sapori della cucina campana). Come è facile intuire questo è un processo antropico che esiste da quando l’uomo si sposta e di cui numerose sono le testimonianza storiche (Scambio colombiano) e preistoriche.[2]

Secondo tipo[modifica | modifica wikitesto]

Costituito appunto dall'affiancamento di piatti appartenenti alla tradizione culinaria di aree del mondo differenti ma comunque associate, anche se in maniera tendenzialmente erronea, come nel caso della "cucina asiatica" e Tex mex. Non sono rari ristoranti che propongono piatti appartenenti a tradizioni culinarie diverse ma vicine (cinese e giapponese, mediorientale, indiana) oppure praticano veri e propri crossover senza tuttavia fregiarsi del titolo di fusion, in modo da difendere la loro presunta purezza.[3]

Terzo tipo[modifica | modifica wikitesto]

Costituito da quelle cucine che si piegano, più o meno, alle tendenze locali dei luoghi in cui sorgono, ad esempio un ristorante cinese in Europa, oppure un ristorante italiano in America, andando a contenere spesso piatti estremamente adattati al palato del paese ospitante o addirittura appositamente approntati per quel mercato (vedi la pizza con l'anas, sconosciuta in Italia) e quindi, a loro modo, «fusion» (nella scelta degli ingredienti, nella selezione dei piatti, nella divisione in antipasti e piatti principali). A questa categoria sono riconducibili pressoché tutti i ristoranti che propongono una cucina diversa da quella del territorio su cui sorgono, dunque in generale le cucine etniche (ad esempio nei ristoranti di cucina giapponese, cinese, vietnamita e thailandese, o in parte nei locali Tex mex) a meno che non riescano nella missione ardua di preservare la loro presunta purezza, quindi ad esempio anche un ristorante di cucina campana in Sardegna.[4]

Riassumendo il concetto di «cucina fusion» è estremamente relativo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Descrizione cucina fusion, su delishably.com.
  2. ^ Fusion in Italia, su sushienoodles.it.
  3. ^ Tendenze alimentari in Italia, su ilfattoalimentare.it.
  4. ^ Esempio di cucina Fusion Italo-americana, su blog.giallozafferano.it.

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