Corvo (costellazione)

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Corvo
Corvus constellation map.png
Mappa della costellazione
Nome latino Corvus
Genitivo Corvi
Abbreviazione Crv
Coordinate
Ascensione retta 12 h
Declinazione -20°
Area totale 184 gradi quadrati
Dati osservativi
Visibilità dalla Terra
Latitudine min -90°
Latitudine max +60°
Transito al meridiano 10 maggio, alle 21:00
Stella principale
Nome Gienah Ghurab (γ Corvi)
Magnitudine app. 2,59
Altre stelle
Magn. app. < 3 2
Magn. app. < 6 17
Sciami meteorici

Corvidi (26 giugno)

Costellazioni confinanti
Da est, in senso orario:
Crv.png
Immagine del Corvo

Coordinate: Carta celeste 12h 00m 00s, -20° 00′ 00″

Il Corvo (in latino Corvus) è una piccola costellazione meridionale, con solo 11 stelle visibili ad occhio nudo (cioè più brillanti della magnitudine 5,5). È una delle 88 costellazioni moderne, ed era una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Illustrazione speculare di Johannes Hevelius delle costellazioni del Cratere e del Corvo.

La costellazione del Corvo ha delle dimensioni ridotte, ma nonostante ciò è molto facile da individuare, grazie alla presenza di alcune stelle di seconda e terza magnitudine disposte a formare un trapezio, che risalta notevolmente in un'area di cielo altrimenti povera di stelle brillanti; ciò fa sì che il Corvo sia osservabile con facilità anche dalle aree urbane. Le sue stelle principali, δ, γ, ε e β, formano un asterismo chiamato La Vela, a causa della loro disposizione che ricorda un'antica vela quadra. Le stelle γ e δ puntano in direzione della brillante Spica, la stella azzurra della costellazione della Vergine.

Il Corvo si trova nell'emisfero australe, mediamente una ventina di gradi a sud dell'equatore celeste. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra fine febbraio e metà luglio; la sua osservazione nelle ore della sera dall'emisfero boreale risulta tuttavia in parte penalizzata anche a causa della progressiva riduzione delle ore di buio col procedere della primavera, stagione in cui questa costellazione raggiunge la massima visibilità dopo il tramonto. Dall'emisfero australe al contrario è una figura caratteristica e tipica dei cieli dell'autunno.

Stelle principali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stelle principali della costellazione del Corvo.

Stelle doppie[modifica | modifica wikitesto]

Fra le stelle doppie, ve ne sono alcune di facile risoluzione, grazie alla loro separazione.

  • HD 105590 possiede un sistema multiplo composto da tre stelle; la primaria è di magnitudine 6,9, dal colore giallastro, e possiede una componente arancione di nona a 10" e una giallastra di ottava 19". Può essere risolta con facilità anche con piccoli strumenti.
  • δ Corvi è invece una brillante stella bianca di magnitudine 2,95; possiede una compagna di ottava grandezza a 24", ben risolvibile con un piccolo telescopio.
Principali stelle doppie[1][2]
Nome Magnitudine
Separazione
(in secondi d'arco)
Colore
A B
HD 105590 AB 12h 09m 29s -11° 51′ 25″ 6,9 9,3 10,0 g + ar
HD 105590 AC 12h 09m 29s -11° 51′ 25″ 6,9 8,6 19,1 g + g
δ Corvi 12h 29m 52s -16° 30′ 54″ 2,95 8,3 24,4 b + ar
HD 110317 (VV Corvi) 12h 41m 16s -13° 00′ 50″ 5,98 6,08 5,4 g + g

Stelle variabili[modifica | modifica wikitesto]

Le stelle variabili della costellazione sono poco numerose, ma alcune di esse sono osservabili anche con un binocolo.

Fra le Mireidi la più notevole è la R Corvi, che in fase di massimo arriva alla magnitudine 6,7; con un periodo di circa dieci mesi e mezzo oscilla fra questa e la magnitudine 14,4.

Fra le variabili semiregolari spicca la TT Corvi, che varia fra la sesta e la settima grandezza in un periodo di circa 11 giorni e mezzo; la SV Corvi invece presenta delle pulsazioni che la fanno variare di un solo decimo di magnitudine, in un periodo medio di circa 70 giorni.

Principali stelle variabili[3][1][2]
Nome Magnitudine
Periodo
(giorni)
Tipo
Max. Min.
R Corvi 12h 19m 38s -19° 15′ 22″ 6,7 14,4 317,03 Mireide
RV Corvi 12h 37m 41s -19° 34′ 40″ 8,60 9,16 0,7473 Eclisse
SV Corvi 12h 49m 47s -15° 04′ 44″ 6,78 7,6 70: Semiregolare pulsante
TT Corvi 12h 23m 19s -11° 48′ 44″ 6,47 6,57 11,5 Semiregolare

Oggetti non stellari[modifica | modifica wikitesto]

Le Galassia Antenne, due celebri galassie in collisione.
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Oggetti non stellari nella costellazione del Corvo.

la costellazione del Corvo non contiene oggetti del Catalogo di Messier, poiché le sue galassie sono in genere piuttosto deboli.

Fra gli oggetti interni alla Via Lattea si segnala una nebulosa planetaria, nota come NGC 4361, dalla forma allungata e con al centro una nana bianca di tredicesima magnitudine.

Fra le galassie, spiccano le celebri Galassie Antenne (NGC 4038 e NGC 4039), due galassie spirali in collisione tra loro: il loro nome è dovuto alle due lunghe code di gas e stelle che si disperdono nello spazio, mentre le loro regioni centrali appaiono in fortissima interazione; le loro regioni di formazione stellare producono un gran numero di stelle e superammassi stellari, fenomeno favorito dalle forti compressioni. Entrambe le galassie sono immerse in due vasti involucri esterni, composti principalmente dalle polveri interstellari disperse dai due oggetti a causa dello smembramento reciproco per via della loro interazione. In queste regioni sono presenti pochissimi ammassi, sebbene in certe aree la densità delle polveri sia molto elevata, potendo così potenzialmente favorire la formazione stellare; fra circa 400 milioni di anni il loro nucleo si fonderà, incrementando ulteriormente la formazione stellare e creando un'unica galassia ellittica gigante. La loro osservazione con strumenti amatoriali è però penalizzata, poiché non si tratta di oggetti particolarmente luminosi.

Fra le altre galassie, l'unica di rilievo è NGC 4027, posta a una breve distanza angolare dalle due galassie precedenti. Le altre galassie, numerose, sono però poco luminose e fuori dalla portata di piccoli strumenti.

Principali oggetti non stellari[4][5][2]
Nome Tipo Magnitudine
Dimensioni apparenti
(in primi d'arco)
Nome proprio
NGC 4027 11h 59m 30s -19° 16′ : Galassia 11,1 3,0 x 3,0
NGC 4038/4039 12h 01m 53s -18° 53′ : Galassia 11,1 5,2 x 3,1 / 3,1 x 1,6 Galassie Antenne
NGC 4361 12h 24m 31s -18° 47′ : Nebulosa planetaria 10,9 1,9 x 1,9

Sistemi planetari[modifica | modifica wikitesto]

HD 104067 è una nana arancione attorno alla quale orbita un pianeta gioviano caldo molto massiccio, la cui massa è pari a circa sei volte la massa di Giove; è stato identificato dall'HARPS nell'autunno del 2009.

Sistemi planetari[1]
Nome del sistema
Tipo di stella
Numero di pianeti
confermati
HD 104067 11h 59m 10s -20° 21′ 14″ 7,93 Nana arancione 1 (b)

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Nella mitologia greca, il corvo è mandato a prendere una coppa (Cratere) d'acqua, ma torna invece con un serpente di mare (Idra).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Result for various objects, SIMBAD. URL consultato il 4 giugno 2009.
  2. ^ a b c Alan Hirshfeld, Roger W. Sinnott, Sky Catalogue 2000.0: Volume 2: Double Stars, Variable Stars and NonstellarObjects, Cambridge University Press, aprile 1985, ISBN 0-521-27721-3.
  3. ^ The International Variable Stars Index - AAVSO, su Results for various stars. URL consultato il 20 giugno 2009.
  4. ^ The NGC/IC Project Public Database, su Results for various objects. URL consultato il 20 giugno 2009.
  5. ^ NASA/IPAC Extragalactic Database, su Results for various stars. URL consultato il 20 ottobre 2006.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Michael E. Bakich, The Cambridge Guide to the Constellations, Cambridge University Press, 1995, ISBN 0-521-44921-9.
  • (EN) Milton D. Heifetz; Wil Tirion, A Walk through the Heavens: A Guide to Stars and Constellations and their Legends, Cambridge University Press, 2004, ISBN 0-521-54415-7.
  • AA.VV., Astronomia - Dalla Terra ai confini dell'Universo, Fabbri Editori, 1991.

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