Corona di alloro

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Traiano: aureo[1]
Traianus Aureus 90010149.jpg
IMP Traiano OPTIMO AVG GER DAC P M TR P, testa laureata a destra, busto drappeggiato con corazza; Profectio AUGUSTI, Traiano in abiti militari a cavallo, marcia verso destra, con davanti a lui un soldato, e tre dietro di lui che chiudono la "colonna" militare.
7,35 g, coniato alla fine del 113, inizi del 114.

La corona di alloro era, per gli antichi romani, un ornamento di forma circolare fatto con ramoscelli di lauro (detto anche alloro) che veniva posto sul capo dei poeti e dei comandanti, e che veniva usato nelle cerimonie religiose. Essa simboleggiava la cultura, il sapere ed il potere.

In latino la corona di alloro era detta laurus o laurĕa, che indicava anche la pianta di lauro e, per estensione, la vittoria. Dalla parola laurĕa deriva il significato moderno di “laurea” (titolo di studio), e il “laureato” (in latino laurĕātus) è appunto colui che porta la corona di alloro, come i dotti e i poeti.

La corona di alloro è un importante simbolo iconografico nelle rappresentazioni pittoriche o scultoree di poeti e imperatori. Dante Alighieri, Gaio Giulio Cesare e anche Napoleone Bonaparte vengono spesso raffigurati con la corona di alloro sul capo.

La corona di alloro è tipica della cultura latina e non va confusa con la corona di ulivo che veniva posta sul capo degli atleti vittoriosi nei giochi olimpici dell'antica Grecia.

Di tradizione, soprattutto, in Veneto e Friuli Venezia Giulia, è mettere al collo di un neolaureato la corona di alloro. La tradizione nacque nell'Ateneo Patavino.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Roman Imperial Coinage, Traianus, II, 297; BMC 512 var. Calicó 986a. Cohen 40 var. Hill 690.

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