Memento mori

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Iscrizione di memento mori sul portale di un cimitero a Firenze. La scritta in latino dice: "Ricordati, uomo, che polvere sei e polvere ritornerai"

Memento mori (letteralmente: Ricordati che devi morire) è una nota locuzione in lingua latina.

La frase trae origine da una particolare usanza tipica dell'antica Roma: quando un generale rientrava nella città dopo un trionfo bellico e sfilando nelle strade raccoglieva gli onori che gli venivano tributati dalla folla, correva il rischio di essere sopraffatto dalla superbia e dalle smanie di grandezza. Per evitare che ciò accadesse qualcuno, alle sue spalle, gli pronunciava la frase: "Respice post te. Hominem te memento" (Guarda dietro a te. Ricordati che sei un uomo).[1]

L'ordine di stretta clausura dei trappisti, fondato nel 1664, adottò questa frase come motto: i monaci di quest'ordine si ripetevano tra loro continuamente la frase, e si scavavano – un poco ogni giorno – la fossa destinata ad accoglierli, con lo scopo di tenere sempre presente l'idea della morte e quindi il senso della vita, destinata a finire.[senza fonte]

Il Memento mori diventa poi popolare nella pittura cristiana della Controriforma, nell'ambito della natura morta. L'esempio più tipico è quello di un teschio posizionato accanto a fiori o frutta.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

L'espressione, tradotta in lingua italiana, è citata nel film Non ci resta che piangere: in una scena, un frate rivolge più volte tale locuzione al personaggio interpretato da Massimo Troisi, il quale alla fine risponde: «Sì sì… no, mo' me lo segno proprio…».

Nell'anime Death Parade, l'espressione in lingua originale, è citata nell'undicesimo episodio della serie per indicare un liquore con effetto soporifero. L'episodio si chiama, appunto, Memento mori. Anche nell'anime Durarara!! l'espressione è citata nel titolo dell'episodio 18.

Nel primo episodio della seconda stagione di Penny Dreadful dal titolo Fresh Hell, Evelyn Poole, la madre delle streghe che poco prima avevano attaccato in vano la carrozza di Vanessa Ives e Ethan Chandler, spiega ad una delle sue figlie il significato e l'origine dell'espressione prima di ucciderla a causa il suo fallimento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tertulliano, Apologeticum, XXXIII, 4, trad. Onorato Tescari (1951). L'usanza è ricordata anche da Epitteto, Diatribe, III, 24, 85, che afferma: Se bacerai il tuo bimbo, un fratello, un amico, non darti appieno alla rappresentazione e non permettere che l'effusione gioiosa avanziuant'essa vuole ma tirala indietro, impediscila come quelli che stanno a tergo dei condottieri in trionfo e richiamano alla loro memoria che sono esseri umani (trad. Franco Scalenghe).

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