Profectio

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Esempio di Profectio dall'arco di Costantino a Roma.

La Profectio rappresentava nell'antica Roma un cerimoniale religioso che celebrava la partenza dell'Imperatore romano da Roma (o da altre capitali imperiali, come ad es. Mediolanum), soprattutto in vista di una nuova campagna militare. Al contrario, l'adventus rappresentava il ritorno nell'Urbe dello stesso imperatore al termine della guerra.

Significato della profectio[modifica | modifica wikitesto]

Le vaste dimensioni dell'Impero romano fecero sì che, nel periodo in cui gli imperatori si muovevano da Roma per dirigersi verso i confini imperiali per difenderli o in vista di guerre di conquista, la partenza dell'imperatore fosse celebrata come un evento molto particolare e non comune, o comunque raro. Una volta decisa la partenza imperiale, questa era comunicata al popolo di Roma (come spesso documentato attraverso rilievi scultorei o relativa monetazione), a cui seguiva la preparazione della successiva cerimonia di lustratio e poi di adlocutio delle truppe riunite in vista dell'imminente campagna.

Rappresentazioni monetali e scultoree[modifica | modifica wikitesto]

Molto spesso la partenza era celebrata con un'emissione monetale o con una rappresentazione scultorea, come avvenne ad esempio nel caso degli imperatori:

Spesso l'imperatore, in queste rappresentazioni, appariva in uniforme militare, e poteva essere preceduto o seguito da un certo numero di soldati muniti di vexilla legionari oppure dalla stessa dea Vittoria. In alcuni casi la profectio era annunciata da tre dee monetali, le quali tengono una bilancia nella mano destra ed una cornucopia in quella sinistra, proprio sopra una pila di monete ai loro piedi (come nel caso di Marco Aurelio Probo).

La profectio nella monetazione imperiale
Immagine Valore Dritto Rovescio Datazione Peso; diametro Catalogazione
Traianus Aureus 90010149.jpg aureo IMP Traiano OPTIMO AVG GER DAC P M TR P, testa laureata a destra, busto drappeggiato con corazza. PROFECTIO AUGUSTI, Traiano in abiti militari a cavallo, marcia verso destra, con davanti a lui un soldato, e tre dietro di lui che chiudono la "colonna" militare. fine del 113-inizi del 114 7,35 g;
zecca di Roma
RIC Traianus, II, 297; BMC 512 var. Calicó 986a. Cohen 40 var. Hill 690.
Marcus Aurelius Sestertius 87115.jpg sesterzio M ANTONINVS AVG TR P XXIIII, testa laureata verso destra di Marco Aurelio; Profectio di Marco Aurelio a cavallo, con in mano una lancia, che avanza verso destra, preceduto da un soldato romano e seguito da tre. 170 29 mm, 25.04 gr; RIC Marcus Aurelius, III 977; MIR 18, 191-6/30; Cohen 502.
Septimius Severus Denarius 197 90020195.jpg denario L SEPT SEV PERT AVG IMP VIII, testa laureata a destra, in uniforme militare (Paludamentum); PROFECTIO AUG, Settimio Severo a cavallo che parte per il fronte orientale con una lancia in mano. 197, seconda campagna partica 2.85 gr; RIC Septimius Severus, IVa, 494; BMC 466; Cohen 580.
Caracalla Denarius 210 AD 732105.jpg denario AD ANTONINVS PIVS AVG BRIT, testa laureata verso destra; PROFECTIO AVG, Caracalla in piedi, tiene una lancia; dietro di lui due stendardi militari. moneta coniata probabilmente quando Caracalla era succeduto al padre, dopo la morte del fratello Geta, in un periodo compreso tra il 212 ed il 213. Qui si celebra la Profectio dell'Imperatore che parte per una campagna militare verso il fronte settentrionale; 2.74 gr (zecca di Roma antica); RIC Caracalla, IV, 225; BMCRE 97; RSC 508.
RIC 0596.1.jpg sesterzio IMP SEV ALEXANDER AVG, testa laureata a destra, drappeggio sulle spalle; ROFECTIO AVGVSTI, Alessandro Severo a cavallo, mentre regge una lancia, preceduto dalla Vittoria verso destra, che regge corona e palma. 231/232 3.38 gr; RIC Alexander Severus, IVb, 596; Cohen, 492.
Probus Æ Medallion 681076.jpg medaglione IMP PROBV-S P F AVG, testa laureata con corazza verso destra, tiene una lancia ed uno scudo decorato con scene di profectio; MON-ETA AV-G, le tre divinità delle Monetae in piedi di fronte, le teste rivolte verso sinistra, ognuna tiene in mano una bilancia nella destra con un sacchetto di monete ai piedi delle tre divinità, oltre ad una cornucopiae nella mano sinistra. coniato probabilmente quando era a Roma, partente per il fronte nel 276 o nel 281. 22,66 g; Gnecchi II pg. 118, 24 and pl. 120, 5; Pink VI/I, pg. 59; Toynbee -; Dressel -; BMCREM pg. 74, 3; MRV -; MFA 77; Cohen 376.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ RIC Traianus, II, 297; BMC 512 var. Calicó 986a. Cohen 40 var. Hill 690.
  2. ^ RIC Marcus Aurelius, III 977; MIR 18, 191-6/30; Cohen 502.
  3. ^ RIC Septimius Severus, IVa, 494; BMC 466; Cohen 580.
  4. ^ RIC Alexander Severus, IVb, 596; Cohen, 492.
  5. ^ Gnecchi II pg. 118, 24 and pl. 120, 5; Pink VI/I, pg. 59; Toynbee -; Dressel -; BMCREM pg. 74, 3; MRV -; MFA 77; Cohen 376.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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