Consolatio ad Marciam

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Consolatio ad Marciam
Altri titoliDe Consolatione ad Marciam
Duble herma of Socrates and Seneca Antikensammlung Berlin 07.jpg
Erma di Seneca
AutoreLucius Annaeus Seneca
1ª ed. originale40 d.C. circa
Genereepistolografico
Sottogenereoratorio, retorico
Lingua originale latino
SerieDe Consolatione
Preceduto daDe Consolatione ad Polybium
Seguito daLettere a Lucilio

La Consolatio ad Marciam è un'opera di Seneca indirizzata a Marcia, figlia dello storico Cremuzio Cordo, che non si era rassegnata dalla perdita di suo figlio Metilio. L'opera vuole muovere una riflessione sul tema del suicidio e più in generale della morte. Consolando Marcia per la scomparsa del figlio, Seneca celebra indirettamente l'opera dello storico Cremuzio Cordo in cui venivano esaltati Bruto e Cassio, gli uccisori di Cesare.

Tiberio disapprovò l'opera e ne bruciò tutte le copie. L'unica copia rimasta era posseduta dalla figlia di Marcia, che la ripubblicò sotto Caligola. Seneca si rifà anche a Cicerone raffigurando nei campi Elisi il nonno e il nipote a cui sono mostrati gli astri e le costellazioni.

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