Concattedrale di San Catervo

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Concattedrale di San Catervo
270TolentinoCattedrale.JPG
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneMarche
LocalitàTolentino
ReligioneCattolica
TitolareSan Catervo
Diocesi Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia
Stile architettoniconeoclassico
Inizio costruzioneXIII secolo
CompletamentoXIX secolo

Coordinate: 43°12′34.56″N 13°17′16.44″E / 43.2096°N 13.2879°E43.2096; 13.2879

La concattedrale di San Catervo è il duomo di Tolentino, e concattedrale della diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia.

Nel gennaio del 1961 papa Giovanni XXIII la elevò alla dignità di basilica minore.[1] Il terremoto del Centro Italia del 2016 la danneggia gravemente.

Storia e descrizione[edit | edit source]

L'attuale chiesa è stata preceduta da altri due edifici sacri, edificati sul medesimo posto. Il primo fu il Panteum di epoca tardo-imperiale, primo edificio dedicato a San Catervo, il nobile romano che, secondo la tradizione, portò per primo il cristianesimo nelle terre tolentine, e per questo subì il martirio. Sua moglie Settimia Severina volle questo monumento per il ricordo del suo defunto marito; il monumento diventò la prima chiesa cristiana di Tolentino. Morti anche Settimia e il figlio Basso, anch'essi vennero sepolti nel Panteum. La seconda chiesa fu voluta, dopo il 1256, dai monaci benedettini che vi inglobarono il più antico edificio esistente. La basilica del XIII secolo, in stile gotico, fu totalmente restaurata nella prima metà del XIX secolo in forme neoclassiche. Della chiesa romanica restano alcune parti nella cappella di San Catervo, mentre la nuova chiesa, rispetto alla precedente, ha un orientamento opposto: dove prima c'era l'abside, ora c'è l'ingresso dell'edificio.

L'interno della cattedrale si presenta a pianta a croce latina, con tre navate che sono la testimonianza dell'impianto della precedente grandiosa chiesa benedettina, e due cappelle ai lati opposti del transetto. Durante i recenti lavori di restauro, sono stati individuati i pilastri medievali che sorreggevano le volte, intorno ai quali si eressero i nuovi della ricostruzione ottocentesca. A fianco dell'abside vi sono due portoni che immettono uno nella cappella di san Catervo altra reliquia della vecchia chiesa medievale precedentemente detta Cappella della Santissima Trinità, l'altro nella stanza degli scavi della primitiva chiesa. Nella Cappella si conserva il sarcofago del santo, di epoca romana, tra i migliori d'Italia. Le pareti e la volta a crociera ogivale della cappella sono affrescati con dipinti di Marchisiano di Giorgio: l'Adorazione dei Magi, la Crocifissione, una Madonna in trono con Bambino e Santi e, nella volta, Evangelisti e sibille. Nella zona del Panteum (il portone a destra dell'abside entrando dall'ingresso principale) si distinguono le fondamenta del suddetto, al di sotto di un pavimento di vetro, resti degli affreschi del IX secolo, e vari frammenti della decorazione di questa costruzione. Altre pregevoli rimanenze della lunga storia della Basilica sono il portale romanico al fianco della chiesa e il campanile alto 35 metri.

Note[edit | edit source]

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