Coelogyne

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Coelogyne
Coelogyne mooreana.jpg
Infiorescenza di Coelogyne mooreana
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Orchidales
Famiglia Orchidaceae
Sottofamiglia Epidendroideae
Tribù Arethuseae
Sottotribù Coelogyninae
Genere Coelogyne
Lindl.
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Monocotiledoni
Ordine Asparagales
Famiglia Orchidaceae
Specie

vedi testo

Coelogyne Lindl., 1821 è un genere di piante della famiglia delle Orchidacee cui appartengono oltre 180 specie originarie in prevalenza dell'Asia e dell'Oceania, presenti sia in climi caldi che freddi.[1] Il nome deriva dalle parole greche "Kailos" con significato di cavo e "gyne" con significato di parte femminile (in questo caso il pistillo), quindi pistillo incavato.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Coelogyne è un genere di orchidee del quale fanno parte piante di taglia molto variabile, da molto piccola a grande, generalmente epifite, dotate di pseudobulbi che possono essere addensati oppure distanziati lungo un rizoma e hanno normalmente 1 o 2 foglie plicate. L'infiorescenza è costituita da racemi che si originano o dalla base di uno pseudobulbo maturo o dall'apice di uno nuovo e portano in genere molti fiori duraturi, profumati, cerosi.[2]

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Appartengono al genere Coelogyne le seguenti 183 specie:[1][3]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Coelogyne è una genere originario dell'Asia fino all'Oceania, dall'India all'Indonesia, fino alle Isole Figi.[2]

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Le specie appartenenti a questo genere possono essere conservate in cesti appesi, contenitori in teak o vasi, che permettano di estendere le radici in aria. Crescono meglio nei composti ben drenati. Le specie originarie di climi caldi come C. pandurata e C. speciosa non necessitano di riposo, mentre le specie originarie di climi più freddi hanno bisogno di un periodo di riposo a secco in inverno.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Coelogyne, in World Checklist of Orchidaceae, Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 12 marzo 2014.
  2. ^ a b c Coelogyne, in Internet Orchid Species Photo Encyclopedia. URL consultato il 12 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2014).
  3. ^ Chase et al. 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Chase M.W., Cameron K.M., Freudenstein J.V., Pridgeon A.M., Salazar G., van den Berg C. & Schuiteman A., An updated classification of Orchidaceae (PDF), in Botanical Journal of the Linnean Society, 177 (2), 2015, pp. 151-174.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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