Coccinella/Stazione del rock

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Coccinella/Stazione del rock
ArtistaGhigo Agosti
Tipo albumSingolo
Pubblicazione1959
Dischi1
Tracce2
GenereRock and roll
Pop
EtichettaPrimary CRA 91782
Ghigo Agosti - cronologia
Singolo precedente

Coccinella/Stazione del rock sono i due brani contenuti nel primo 45 giri di Ghigo Agosti.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione del disco viene pubblicata in Italia nel marzo del 1959, con la copertina standard forata; in realtà l'anno precedente era uscito in pochissime copie (Flexy-disc) con copertina natalizia sponsorizzata dalla Coca Cola e nel 1961 con ristampa italiana. Il primissimo 45 giri presenta due brani per il mercato americano, diventato una rarità discografica.

La stampa italiana è curata dalla Primary, etichetta facente parte del gruppo Ri-Fi e guidata da Giovan Battista Ansoldi; la seconda edizione del disco ha invece una copertina raffigurante una fotografia di Ghigo davanti al microfono.

Mentre sull'etichetta le canzoni sono attribuite a Ghigo e gli Arrabbiati, in copertina invece è riportato solo il nome del cantante.

Le canzoni[modifica | modifica wikitesto]

Sia Coccinella che Stazione del rock erano state scritte da Ghigo ed eseguite dal vivo già due anni prima della pubblicazione, ed erano entrambe due canzoni di rock'n'roll, tra le prime scritte in Italia.

Tutti e due i brani risultano firmati dallo stesso Ghigo per i testi, la composizione e l'arrangiamento. L'esecuzione orchestrale fu diretta dal maestro Piero Soffici, amico collaboratore di Ghigo e supervisore musicale dell'etichetta milanese Primary.

Il primo brano è, tra i due, quello più noto: Ghigo aveva dedicato la canzone alla parigina Coccinelle una delle prime transessuali della storia, che nel 1958 si era sottoposta a un intervento chirurgico per cambiare ufficialmente sesso.

L'argomento del testo (pur essendo, in realtà, solamente accennato) fece scattare la censura della Rai, anche se non immediatamente (forse a causa della disattenzione di qualche funzionario), la qual cosa permise quindi al disco di avere una discreta promozione e, di conseguenza, un ottimo risultato di vendite.

Nel corso degli anni Coccinella è stata reincisa da molti altri artisti, da Ruggero Oppi che incise un 45 giri pubblicato in Belgio dalla Moonglow[1], da Josè De La Vega che la incise nel 1960 in spagnolo intitolandola Jo te quiero, e nel 1961 fu anche effettuata una cover dall'urlaltore Guidone. Nel 1981 invece, fu eseguita dal cantante italiano Ivan Cattaneo, un'altra celebre cover edita nell'album Italian Graffiati.

La rock and roll band siciliana Francois e le coccinelle, che ha preso il nome proprio da questa canzone, l'ha pubblicata nel 1990 con il titolo 'Oh Coccinella'.

Altre pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1961 vi fu un'altra riedizione di Coccinella, curata dalla Coca Cola, con sul retro il brano Why Wait, cantato da Juan Alegre.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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