Ciciano

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Ciciano
frazione
Ciciano – Veduta
Panorama di Ciciano
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Siena-Stemma.svg Siena
ComuneChiusdino-Stemma.png Chiusdino
Territorio
Coordinate43°08′28″N 11°04′16″E / 43.141111°N 11.071111°E43.141111; 11.071111 (Ciciano)Coordinate: 43°08′28″N 11°04′16″E / 43.141111°N 11.071111°E43.141111; 11.071111 (Ciciano)
Altitudine506 m s.l.m.
Abitanti307 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale53010
Prefisso0577
Fuso orarioUTC+1
Nome abitanticicianese, cicianesi[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ciciano
Ciciano

Ciciano è una frazione del comune italiano di Chiusdino, nella provincia di Siena, in Toscana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Ciciano è situata su di una cresta collinare lungo la valle del Merse, sulla strada che collega il Senese con Massa Marittima e la Maremma grossetana. Il paese è infatti situato al confine con Montieri, e quindi con la provincia di Grosseto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Ciciano deriva con buone probabilità dal latino ilicitanus, letteralmente "bosco di lecci", anche se la tradizione locale è solita far risalire il nome alla famiglia etrusca dei Cecina.[2]

Il borgo nacque intorno ad un antico casale medievale che iniziò a popolarsi nel XVI secolo, quando venne edificata la chiesa parrocchiale. Nel 1640 la parrocchia di Santa Maria contava solamente 69 abitanti. Lo sviluppo della frazione si ebbe tra il XVII e il XVIII secolo, con l'incremento agricolo di quel territorio e il successivo incremento della popolazione, con 160 unità registrate nel 1745, tanto da divenire presto uno dei più vivaci centri di quel versante a nord delle Colline metallifere. Nel 1833 si contavano 378 abitanti, mentre nel 1921 erano aumentati a 741. La frazione ha poi subito un forte spopolamento negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, arrestandosi stabilmente intorno ai 300 abitanti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santa Maria Assunta, edificio parrocchiale risalente al 1619.
  • Le Vene di Ciciano, situate poco a valle del paese, sorgenti ipotermali le cui acque sgorgano ad una temperatura di 21°.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco della Palla 21, o Palla eh!, è un antico gioco popolare conosciuto e praticato a Ciciano, uno dei pochi borghi, insieme a quelli di Torniella, Piloni, Vetulonia e Tirli, in provincia di Grosseto, e Scalvaia in provincia di Siena, dove questo tradizionale sport è sopravvissuto ancora oggi. Questi paesi si sfidano ogni anno in un regolare torneo amatoriale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è citato nel romanzo Un uomo solo (1978) di Carlo Cassola, dove viene descritto come un paese splendente e ricco di speranza agli occhi del protagonista anarchico Tito Mariani.[3][4] Altro romanzo che cita Ciciano è La trappola di Delfino Cinelli, edito a Milano nel 1934.

A Ciciano è stata legata anche la poetessa Dina Ferri, che spesso cita il paese nelle sue opere, in quanto luogo dove la Ferri trascorse la propria infanzia.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di Luglio esattamente l'ultimo sabato del mese si tiene la manifestazione musicale Ciciano Reggae, organizzata da un'associazione Onlus denominata Gruppo de' Nikke, il cui ricavato viene donato in beneficenza.

Nel mese di agosto, inoltre, si tiene in paese la Sagra del ciaccino, giunta nel 2012 alla ventiseiesima edizione. Il ciaccino di Ciciano è una pietanza salata tipica del borgo, una schiacciata cotta a legna che ha come base un impasto con lo strutto di maiale arricchito con noci, uvetta, oppure patate, e olio d'oliva.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron Editore, 1981, p. 156.
  2. ^ Ciciano sul sito della pro loco di Chiusdino
  3. ^ Carlo Cassola, Un uomo solo, Rizzoli, Milano, 1978, pp. 98-100, 121-122
  4. ^ Renato Bertacchini, Carlo Cassola. Introduzione e guida allo studio dell'opera cassoliana, Le Monnier, Firenze, 1990, pp.148-149
  5. ^ La sagra del ciaccino

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