Ciciano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Ciciano
frazione
Ciciano – Veduta
Ciciano – Veduta
Panorama di Ciciano
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Siena-Stemma.svg Siena
ComuneChiusdino-Stemma.png Chiusdino
Territorio
Coordinate43°08′28″N 11°04′16″E / 43.141111°N 11.071111°E43.141111; 11.071111 (Ciciano)
Altitudine506 m s.l.m.
Abitanti307 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale53010
Prefisso0577
Fuso orarioUTC+1
Nome abitanticicianese, cicianesi[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ciciano
Ciciano

Ciciano è una frazione del comune italiano di Chiusdino, nella provincia di Siena, in Toscana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Ciciano è situata su di una cresta collinare lungo la valle del Merse, sulla strada che collega il Senese con Massa Marittima e la Maremma grossetana. Il paese è infatti situato al confine con Montieri, e quindi con la provincia di Grosseto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Ciciano deriva con buone probabilità dal latino ilicitanus, letteralmente "bosco di lecci", anche se la tradizione locale è solita far risalire il nome alla famiglia etrusca dei Cecina.[2]

Il borgo nacque intorno ad un antico casale medievale che iniziò a popolarsi nel XVI secolo, quando venne edificata la chiesa parrocchiale. Nel 1640 la parrocchia di Santa Maria contava solamente 69 abitanti. Lo sviluppo della frazione si ebbe tra il XVII e il XVIII secolo, con l'incremento agricolo di quel territorio e il successivo incremento della popolazione, con 160 unità registrate nel 1745, tanto da divenire presto uno dei più vivaci centri di quel versante a nord delle Colline metallifere. Nel 1833 si contavano 378 abitanti, mentre nel 1921 erano aumentati a 741. La frazione ha poi subito un forte spopolamento negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, arrestandosi stabilmente intorno ai 300 abitanti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santa Maria Assunta, edificio parrocchiale risalente al 1619.
  • Le Vene di Ciciano, situate poco a valle del paese, sorgenti ipotermali le cui acque sgorgano ad una temperatura di 21°.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco della Palla 21, o Palla eh!, è un antico gioco popolare conosciuto e praticato a Ciciano, uno dei pochi borghi, insieme a quelli di Torniella, Piloni, Vetulonia e Tirli, in provincia di Grosseto, e Scalvaia in provincia di Siena, dove questo tradizionale sport è sopravvissuto ancora oggi. Questi paesi si sfidano ogni anno in un regolare torneo amatoriale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è citato nel romanzo Un uomo solo (1978) di Carlo Cassola, dove viene descritto come un paese splendente e ricco di speranza agli occhi del protagonista anarchico Tito Mariani.[3][4] Altro romanzo che cita Ciciano è La trappola di Delfino Cinelli, edito a Milano nel 1934.

A Ciciano è stata legata anche la poetessa Dina Ferri, che spesso cita il paese nelle sue opere, in quanto luogo dove la Ferri trascorse la propria infanzia.

Ciciano è citato nei due romanzi di Sandro Montomoli: "Il segreto del Miranduolo" e "Quando a Ciciano arrivò la Jaguar di Diabolik".

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di agosto, inoltre, si tiene in paese la Sagra del ciaccino, giunta nel 2012 alla ventiseiesima edizione. Il ciaccino di Ciciano è una pietanza salata tipica del borgo, una schiacciata cotta a legna che ha come base un impasto con lo strutto di maiale arricchito con noci, uvetta, oppure patate, e olio d'oliva.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron Editore, 1981, p. 156.
  2. ^ Ciciano sul sito della pro loco di Chiusdino
  3. ^ Carlo Cassola, Un uomo solo, Rizzoli, Milano, 1978, pp. 98-100, 121-122
  4. ^ Renato Bertacchini, Carlo Cassola. Introduzione e guida allo studio dell'opera cassoliana, Le Monnier, Firenze, 1990, pp.148-149
  5. ^ La sagra del ciaccino

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  Portale Toscana: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Toscana