Ci tocca anche Vittorio Sgarbi

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Ci tocca anche Vittorio Sgarbi
Ci tocca anche Vittorio Sgarbi - Rai 1.png
PaeseItalia
Anno2011
Generetalk show
Puntate1 (in origine 5)
Durata90 min
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreVittorio Sgarbi
Casa di produzioneRAI
Rete televisivaRai 1

Ci tocca anche Vittorio Sgarbi, conosciuto anche con il sottotitolo Or vi sbigottirà (anagramma di Vittorio Sgarbi), è un programma televisivo italiano trasmesso da Rai 1 il 18 maggio 2011 e condotto dal critico d'arte e opinionista Vittorio Sgarbi.

Previsto originariamente in sei puntate, in seguito ai pessimi risultati della puntata d'esordio il programma venne sospeso.[1]

Format[modifica | modifica wikitesto]

In origine la trasmissione era stata annunciata con due titoli differenti: Il bene e il male e Il mio canto è libero.[2]

Il programma, che annoverava tra i coautori Diego Volpe Pasini e Carlo Vulpio, era stato accolto dagli addetti ai lavori come la risposta "di destra" a Vieni via con me;[1][3] lo stesso Sgarbi aveva tuttavia contestato questa interpretazione.[4] Il format era imperniato sulla figura del conduttore, che attraverso lunghi monologhi aveva la possibilità di affrontare argomenti afferenti ad aree tematiche molto diverse, apparentemente «senza una scaletta, un filo conduttore, una logica comunicativa».[3]

Già prima della messa in onda il programma venne accompagnato da polemiche per i costi di produzione, ritenuti spropositati: secondo il Fatto Quotidiano, essi ammontavano a otto milioni di euro per tutte le puntate.[4] Il conduttore replicò: «I costi della mia trasmissione sono i costi della cultura. Anche Pompei costa», e querelò poi il quotidiano per la diffusione di quella cifra, definita inverosimile.[5]

Il flop della prima puntata[modifica | modifica wikitesto]

Il tema della prima puntata – l'unica andata in onda – fu Il padre. Ospite fu Morgan, mentre parteciparono al programma anche il figlio ventenne di Sgarbi, Carlo, e il suo padre novantenne.[1][3][6]

In termini di ascolti, la prima puntata fu un fiasco, ottenendo appena 2.064.000 telespettatori e uno share dell'8,27%, significativamente al di sotto delle medie di Rai 1; la trasmissione fu superata per ascolto da quelle contemporanee su Rai 2, Rai 3, Canale 5 e Rete 4. A fronte di tali risultati, il direttore generale della RAI, Lorenza Lei, decise quindi l'immediata sospensione del programma.[3][6] Successivamente Sgarbi dichiarò: «Il mio programma è morto, io no».[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Sgarbi, show sospeso: "Io non mi pento" [collegamento interrotto], su leggonline.it, 19 maggio 2011.
  2. ^ Marco Leardi, Ci tocca anche Vittorio Sgarbi: stasera il debutto su Rai 1. Monologhi e cultura, sarà l'anti-Saviano?, su davidemaggio.it, 18 maggio 2011.
  3. ^ a b c d Marida Caterini, E adesso Vittorio Sgarbi non ci tocca più: la RAI cancella il suo show in prima serata, su blog.panorama.it, 19 maggio 2011. (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2012).
  4. ^ a b Tracollo Sgarbi, sospeso programma: "Ho sbagliato io, ora chiudiamo", su corriere.it, 19 maggio 2011.
  5. ^ Sgarbi vuole dieci milioni da Il Fatto: "Chiudetelo, diffonde menzogne", su corriere.it, 20 maggio 2011.
  6. ^ a b Ora ci tocca anche Vittorio Sgarbi con il suo clamoroso flop, su tv.excite.it, 19 maggio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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