Chiesa di Santa Lucia della Tinta

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Santa Lucia della Tinta
Campo Marzio - S. Lucia della Tinta.JPG
Esterno
StatoItalia Italia
RegioneLazio
LocalitàRoma
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareLucia da Roma
Diocesi Roma
Inizio costruzioneXVI secolo

Coordinate: 41°54′09″N 12°28′25.61″E / 41.9025°N 12.473781°E41.9025; 12.473781

S. Lucia della Tinta, interno

La chiesa di Santa Lucia della Tinta è un luogo di culto cattolico di Roma, nel rione Campo Marzio, posta in via di Monte Brianzo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È una piccola ed antichissima chiesa, già parrocchiale e collegiata, posta nell'antica contrada dei Tintori, dai quali prese il nome. Si chiamava anche Santa Lucia delle Quattro Porte (quattuor portarum), perché era vicina al muraglione antico che costeggiava la riva del Tevere dalla porta Flaminia al ponte Elio, sul quale si aprivano alcune posterule o porte minori.

La chiesa è dedicata a Santa Lucia, una nobildonna romana, martire, da non confondere con l'omonima santa siracusana.

La più antica menzione di questa chiesa si trova in una epigrafe del 1122 [1] ritrovata nella chiesa nel corso del XVII secolo. La chiesa poi è citata in diverse bolle papali del XIII secolo, in occasione di restauri del complesso. Ancora nel 1580 fu restaurata dalla compagnia di cocchieri, e nel 1728 dalla famiglia Borghese che ne assunse il giuspatronato, come si ricorda nella grande lapide murata all'ingresso.

Nel 1911 la chiesa fu nuovamente restaurata ed in questa occasione furono ritrovati resti di un pavimento cosmatesco, distaccati e trasferiti davanti all'altare maggiore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sulla datazione vedi Senekovic (2010), p. 543–544. Corvisieri (Delle Posterule tiberine tra la Porta flaminia ed il Ponte Gianicolense I, in: A.S.R.S.P., Vol. I, Fasc. I, 1877, pp. 79–12) data l'epigrafe al 1002.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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