Chiesa di Sant'Ulrico e dell'Epifania del Signore

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Chiesa di Sant'Ulrico e dell'Epifania del Signore
Pfarrkirche St. Ulrich in Gröden
Parish church front.jpg
La facciata
Stato Italia Italia
Regione Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Località Ortisei-Stemma.png Ortisei
Religione Cattolica
Titolare Sant'Ulrico, Epifania del Signore
Diocesi Diocesi di Bolzano-Bressanone
Architetto Joseph Abenthung
Stile architettonico neoclassico, barocco
Inizio costruzione 1792
Completamento 1796

Coordinate: 46°34′30.76″N 11°40′18.06″E / 46.575211°N 11.671684°E46.575211; 11.671684

La chiesa di Sant'Ulrico e dell'Epifania del Signore (in tedesco Pfarrkirche St. Ulrich in Gröden) a Ortisei è la chiesa parrocchiale e principale luogo di culto del comune, situata nel centro cittadino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu edificata tra 1791 e 1796 in stile neoclassico con elementi barocchi da Matthäus Wachter, mentre i dipinti sulle cupole si devono ai fratelli Franz Xaver e Josef Kirchebner (1795-1796). Il transetto fu aggiunto tra il 1906 e il 1907.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa presenta una struttura a croce latina. La facciata bicroma è sormontata da un timpano a volute limitato inferiormente da una cornice marcapiano, mentre una seconda cornice lo suddivide a metà altezza. Il portale, leggermente sopraelevato rispetto al piano strada, è preceduto da un portico il cui tetto a spiovente reca l'iscrizione di dedicazione e tre statue barocche: due angeli che reggono il Vangelo e le tavole della legge e una figura centrale che tiene il calice. Il campanile a cipolla si eleva sul fianco destro, non lontano dall'abside semicircolare. La cupola a sesto ribassato si innesta su paraste.

L'interno a tre navate prende luce da lunette e da finestre di forma rettangolare, in parte a mosaico. Le due cappelle laterali sono dedicate al Sacro Cuore e alla Madonna del Rosario. La chiesa conserva un ricco apparato pittorico barocco e un gran numero di sculture, principalmente lignee, realizzata da artisti gardenesi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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