Chiesa del Carmine (Bosa)

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Chiesa del Carmine
Bosa - Chiesa della Madonna del Carmine (14).JPG
StatoItalia Italia
RegioneSardegna Sardegna
LocalitàBosa
ReligioneCattolica
TitolareMadonna del Carmine
Diocesi Alghero-Bosa
Consacrazione1810
Architettobarocco
Inizio costruzione1770
Completamento1779

Coordinate: 40°17′52″N 8°30′07″E / 40.297778°N 8.501944°E40.297778; 8.501944

La chiesa della Madonna del Carmine si trova nell'omonima piazza di Bosa.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il sito in cui sorge il complesso carmelitano, costituito dalla chiesa e dall'ex convento, era in passato occupato dall'antica chiesa della Madonna del Soccorso, concessa ai carmelitani nel 1606, quando i frati si trasferirono dal convento presso la chiesa di Sant'Antonio, sulla riva sud del Temo, a causa dell'insalubrità del luogo.[1]

L'attuale chiesa, intitolata alla Madonna del Carmine, venne eretta tra il 1770 (anno della demolizione della chiesa del Soccorso) e il 1779, data che compare nella facciata, e consacrata nel 1810 dal vescovo Murru.[1] Nella seconda metà del XIX secolo, in seguito alle leggi di soppressione degli ordini religiosi, i frati lasciarono il convento, che, passato in mano al comune, ospitò le scuole elementari e il ginnasio. La chiesa fu invece assegnata al fondo per il culto; tornò di proprietà ecclesiastica nel 1872, in permuta con la chiesa della Maddalena.[1]

Il tempio si presenta con un fastoso prospetto in stile barocco piemontese, su tre ordini, scandito da cornici e lesene di trachite rossa lasciata a vista e concluso da un fastigio curvilineo. Questa ricca facciata si inserisce al centro del più semplice prospetto del convento, spezzandone la linearità. L'interno, a navata unica voltata a botte e cappelle laterali, è dominato dal monumentale altare maggiore barocco, del 1791,[1] in marmi policromi e stucchi. Il presbiterio, rialzato e cinto da balaustra marmorea, è coperto da una cupola semisferica. La chiesa custodisce inoltre interessanti arredi lignei in stile tardo barocco, come il pulpito, ornato d'oro zecchino, le ancone delle cappelle laterali e la bussola. Sulla tribuna, con ringhiera in ferro battuto, è collocato l'organo, l'unico in Sardegna costruito dal fabbricante lombardo Carlo Giuliani (1796-1855),[2] intorno al 1844.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Bosa, Chiesa della Madonna del Carmine, su sardegnacultura.it. URL consultato il 5 marzo 2011.
  2. ^ Divorato da tarli e topi l'organo dell'Ottocento unico esemplare nell'isola, su lanuovasardegna.gelocal.it. URL consultato il 25 maggio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Salvatore Naitza, Architettura dal tardo '600 al classicismo purista, Nuoro, Ilisso, 1992. ISBN 88-85098-20-7

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