Ceto (divinità)

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Incisione del XVII secolo tratta da un libro di astronomia

Ceto (in greco Κητώ Kētṓ < κῆτ|ος kḗt|os, ovvero "grande pesce, balena") è una divinità della mitologia greca, figlia di Ponto e di Gea, avente sembianze di mostro marino.

È sorella di Nereo, di Taumante, di Forco ed Euribia. Sposò il proprio fratello Forco e gli dette numerosi figli: Echidna, Scilla, le Graie, le Gorgoni la ninfa marina Toosa, il drago Ladone che custodiva i pomi delle Esperidi e le stesse Esperidi. Ceto era la personificazione dei pericoli del mare e, in senso più lato, delle paure nascoste e delle creature estranee.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Come indica lo stesso nome (si pensi alla parola cetaceo), Ceto era raffigurata spesso come un mostro marino dalla foggia di grande pesce o balena. Nell'arte greca Ceto era rappresentata come un incrocio tra un pesce (o, talvolta, come un'altra creatura marina) e un serpente.

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