Cetina (fiume)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cetina
Cetina
La sorgente della Cetina
Stato Croazia Croazia
Lunghezza 105 km
Portata media 105 m³/s
Bacino idrografico 12000 km²
Altitudine sorgente 385 m s.l.m.
Nasce monte Dinara
Sfocia mare Adriatico
Una diga
Foce della Cetina da Almissa

Cetina è un fiume della Croazia meridionale. Ha una lunghezza totale di 105 km, il suo bacino è vasto 3.700 km², sorge all'altezza di 385 m e sfocia nel mar Adriatico.

Geografia e geologia[modifica | modifica sorgente]

La Cetina sorge alle pendici nordoccidentali del monte Dinara. Dopo aver attraversato una gola a Milasevo, vicino ad un piccolo paese chiamato Cetina, a 7 km a nord di Verlicca, scorre lontano dall'Adriatico per 105 km.[1] Vicino Verlicca confluisce in un grande lago artificiale, detto Lago Peruča, che fu creato con la costruzione di una diga. La Cetina passa poi nella parte inferiore dei piani carsici di Signo, vicino l'omonima città. Dopodiché si dirige verso est, attraverso la città di Treglia, per poi tornare di nuovo ad ovest attorno al monte Mosor, ed infine sfocia nell'Adriatico dividendo in due la cittadina di Almissa.

L'ultimo tratto della Cetina a causa dell'elevato dislivello è stato usato per costruire diverse centrali idroelettriche. Le sue acque sono inoltre imbottigliate alla sorgente con il marchio di Cetina.

Il bacino imbrifero è grande circa 12.000 km² e la portata annuale è di circa 105 m³/s, come conseguenza di una piovosità annuale di 1380mm.[1]

La parte orientale della sua valle è compresa nelle Alpi Dinariche, che raggiungono un'altitudine di 2000 m, e a nord-ovest lambisce il monte Svilaja, così la maggior parte delle acque raccolte proviene da suoli calcarei del Cretacico. Nel bacino della Cetina sono anche presenti rocce del Triassico e del Giurassico che emergono sporadicamente in dolomie e flysch. Il substrato carsico deforma tutto il sistema montuoso con una serie di depressioni più o meno simmetriche separate da piccole dorsali.[1]

Storia e archeologia[modifica | modifica sorgente]

La valle del Cetina e i valichi presso Clissa hanno sempre ospitato importanti vie di comunicazioni mercantili fra la costa e la Dalmazia interna. Erano queste località strategiche per il controllo dello sviluppo nei Balcani e per la gestione delle risorse commerciali di questa parte d'Europa[1].

I primi reperti storici che attestano l'importanza della località risalgono al Neolitico e testimoniano una presenza frequente dell'uomo nella valle. Nell'età del bronzo si sviluppò una cultura autoctona, definita la cultura della Cetina, vicina alle culture simili che si stavano sviluppando in tutto l'Adriatico. Alle pendici inferiori della valle della Cetina sono state rinvenute un'ampia quantità di necropoli con tombe a tumolo, in particolar modo attorno a Verlicca e Bajagić.[1] Come in altre parti d'Europa, il fiume sembra essere il luogo attorno a cui si concentrano il più ampio numero di manufatti preistorici, in particolar modo alla confluenza del Cetina e del fiume Ruda a Treglia.[1]

L'area fu poi occupata dai Dalmati, la cui importanza strategica è attestata dalla fondazione della fortezza dei legionari a Tilurium (Gardun), poco sopra l'attuale città di Treglia, a difesa dell'entrata della valle da sud e della città più importante della Dalmazia, Salona.[1]

Durante il basso medioevo, le tracce toponomastiche inducono a pensare che la valle della Cetina e forse lo stesso fiume, fossero diventati il confine fra l'area di occupazione Slava e le ultime città romane dell'Adriatico orientale. L'area attorno a Signo probabilmente era un centro della nuova popolazione slava diventando poi anche il cuore del primo stato croato[1].

Durante gli ultimi periodi l'area fu contesa e passò spesso sotto il governo di diversi poteri locali finché non fu conquistata definitivamente dai Turchi ottomani nel XVI secolo. Divenne poi una frontiera fra l'impero ottomano e la Repubblica di Venezia.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i Smith, D., Gaffney, V., Grossman, D., Howard, A.J., Milošević, A., Ostir, K., Podobnikar, T., Smith, W., Tetlow, E., Tingle, M., and Tinsley, H. 2006. Assessing the later prehistoric environmental archaeology and landscape development of the Cetina Valley, Croatia. Environmental Archaeology 11 (2): 171-186

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Coordinate: 43°26′N 16°41′E / 43.433333°N 16.683333°E43.433333; 16.683333