Centrale nucleare di Onagawa

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Centrale nucleare di Onagawa
Onagawa Nuclear Power Plant.jpg
Informazioni generali
Stato Giappone Giappone
Località Onagawa
Coordinate 38°24′04″N 141°29′59″E / 38.401111°N 141.499722°E38.401111; 141.499722Coordinate: 38°24′04″N 141°29′59″E / 38.401111°N 141.499722°E38.401111; 141.499722
Situazione operativa
Proprietario Tohoku Electric Power
Gestore Tohoku Electric Power
Inizio produzione commerciale 1984 Unità 1
1995 Unità 2
2002 Unità 3
Reattori
Tipo BWR
Attivi 3 (2174 MW)
Produzione elettrica
Nel 2010 13.909 GWh
Totale 204 TWh
Sito internet
Mappa di localizzazione
Dati aggiornati al 10 giugno 2011

La centrale nucleare di Onagawa (女川原子力発電所 Onagawa genshiryoku hatsudensho) è una centrale nucleare giapponese situata presso Onagawa, nei pressi della cittadina di Ishinomaki sul territorio della prefettura di Miyagi.

Dispone di 3 reattori costruiti su un'area di 1.730.000 m2. I lavori di costruzione della prima unità iniziarono l'8 luglio 1980, per concludersi meno di 4 anni più tardi: si tratta di una delle centrali costruite più rapidamente al mondo. Tutti e tre i reattori furono costruiti da Toshiba[1].

Unità Tipo Entrata a regime Potenza elettrica
1 BWR 1º giugno 1984 524 MW
2 BWR 28 luglio 1995 825 MW
3 BWR 30 gennaio 2002 825 MW

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

2001[modifica | modifica wikitesto]

Si verificò un piccolo incendio negli uffici amministrativi, senza ripercussioni sul funzionamento della centrale.

2005[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 febbraio l'unità 1 fu spenta manualmente per una fuoriuscita di piccole quantità di azoto dal contenimento del reattore[2]. Ad agosto l'area fu colpita da un terremoto di magnitudo 7,2 Richter: secondo le analisi, i reattori non subirono danni.

2006[modifica | modifica wikitesto]

A maggio fu confermata una perdita da una tubatura, nell'unità 2, provocata da detriti. Il 7 giugno alcune difficoltà sul controllo della pressione nell'unità 2 hanno indotto a ispezioni aggiuntive. A luglio il ministero dell'industria giapponese stabilì che le prestazioni dell'unità 2 erano insoddisfacenti. Nello stesso mese il reattore dell'unità 3 fu spento per tornare operativo a novembre.

2011[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Terremoto e maremoto del Tōhoku del 2011.

L'11 marzo un sisma di magnitudo 9,0 con conseguente tsunami, oltre a provocare migliaia di morti e feriti sul territorio nazionale, ha danneggiato la centrale nonostante lo spegnimento dei reattori. Inizialmente si raggiunsero livelli di radioattività pari a 21μSv/h, e per questa ragione fu dichiarato uno stato di emergenza al livello più basso: dopo poche ore l'AIEA annunciò il ritorno ai livelli di normalità. Si verificò anche un incendio nelle turbine[3]. Ad aprile una nuova scossa provocò perdite di acqua radioattiva[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]