Centrale nucleare di Fukushima Dai-ni

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Centrale nucleare di Fukushima Dai-ni
La centrale nucleare Fukushima II
La centrale nucleare Fukushima II
Informazioni generali
StatoGiappone Giappone
LocalitàNaraha
Coordinate37°19′10″N 141°01′16″E / 37.319444°N 141.021111°E37.319444; 141.021111Coordinate: 37°19′10″N 141°01′16″E / 37.319444°N 141.021111°E37.319444; 141.021111
Situazioneoperativa
GestoreTokyo Electric Power
Anno di costruzione1976
Inizio produzione commerciale1982
Reattori
FornitoreToshiba
Hitachi
TipoBWR
Attivi4 (4400 MW)
Produzione elettrica
Ulteriori dettagli
CostruttoreKajima
Takenaka
Sito internet
Mappa di localizzazione
Dati aggiornati al 14 marzo 2011

La centrale nucleare Fukushima II (福島第二原子力発電所, Fukushima Dai-ni genshiryoku hatsudensho), nota come Fukushima Dai-ni ("Fukushima nº 2"), è una centrale elettronucleare giapponese situata nella città di Naraha nel Distretto di Futaba della Prefettura di Fukushima.

Fukushima II è gestita dalla compagnia Tokyo Electric Power (TEPCO). Tutti i reattori della centrale sono di tipo BWR.

Nelle vicinanze, a 11,5 km, è situata la centrale Fukushima I (Fukushima Dai-ichi), gestita anch'essa da TEPCO.

Reattori[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i reattori nella Centrale Nucleare di Fukushima II sono del tipo BWR-5[1] con una potenza elettrica di 1.100 MW ciascuno (produzione netta: 1.067 MW ciascuno).[2]

I reattori delle unità 1 e 3 sono stati forniti dalla Toshiba, quelli delle unità 2 e 4 dalla Hitachi. Le unità da 1 a 3 sono state costruite dalla Kajima mentre l'unità 4 fu costruita dalla Shimizu e dalla Takenaka.[2]

Unità Entrata a regime Costi di installazione (yen/MW) Produttore del reattore Progettazione Costruzione
1 31/07/1981 250.000.000 Toshiba Toshiba Kajima
2 23/06/1983 230.000.000 Hitachi Hitachi Kajima
3 14/12/1984 290.000.000 Toshiba Toshiba Kajima
4 17/12/1986 250.000.000[3] Hitachi Hitachi Shimizu
Takenaka

Terremoto e tsunami del 2011[modifica | modifica wikitesto]

In seguito al terremoto del Tōhoku del 2011 i suoi quattro reattori sono stati automaticamente fermati, ma in tre di essi le pompe di raffreddamento sono risultate danneggiate. Nel quadro del disastro di Fukushima è stata necessaria la dichiarazione di emergenza nucleare e l'evacuazione degli abitanti della zona circostante in un'area di 30 km di distanza da entrambe le centrali. Il 15 marzo tutte e quattro le unità sono entrate nel cosiddetto "arresto freddo" in cui l'acqua del liquido refrigerante è a meno di 100 °C, con il pieno funzionamento di tutti i sistemi di refrigerazione. Mentre l'arresto dell'unità 3 è andato come previsto, i danni ai sistemi di raffreddamento di emergenza delle unità 1, 2 e 4 hanno richiesto l'annuncio dello stato d'emergenza. Questi tre reattori sono stati preparati per un potenziale rilascio di pressione, ma questo non è stato necessario. L'unità 1 ha annunciato l'arresto a freddo alle 01:24 del 14 marzo, l'unità 2 alle 03:52 dello stesso giorno e l'unità 4 alle 07:15 del 15 marzo. I livelli dell'acqua sono stabili in tutti e quattro i reattori, mentre è disponibile l'energia dagli elettrodotti e non si deve ricorrere all'alimentazione di emergenza.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Reactors in operation, IAEA, 31 dicembre 2009. URL consultato il 12 marzo 2011.
  2. ^ a b (EN) Nuclear Reactor Maps: Fukushima-Daini, Council for Security Cooperation in the Asia Pacific. URL consultato il 14 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2005).
  3. ^ (JA) 原発の発電コスト, Nuketext.org, 28 ottobre 2008. URL consultato il 16 marzo 2011.
  4. ^ (EN) All Fukushima Daini units in cold shutdown

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]