Centrale Rischi Finanziari

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CRIF - Centrale Rischi Finanziari S.p.A.
StatoItalia Italia
Forma societariasocietà per azioni
Fondazione1988 a Bologna
Sede principaleBologna

CRIF - Centrale Rischi Finanziari S.p.A. è una società italiana che fornisce supporto all'erogazione e alla gestione del credito al consumo, offrendo informazioni di referenza creditizia per la previsione e il controllo dei rischi finanziari.

Gestisce Eurisc, sistema di informazioni creditizie, dove sono presenti 51 milioni di posizioni, trasmesse da 440 banche e finanziarie (dati al 2005)[1].

È tra i leader in Europa e nel mondo del settore[2][3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La società viene fondata a Bologna nel 1988 da un gruppo di soci privati con a capo Carlo Gherardi insieme con Banca Popolare dell'Emilia, Banca del Monte di Bologna e Ravenna, Banco S. Geminiano e S. Prospero, Cassa di Risparmio in Bologna, Credito Emiliano e Credito Romagnolo. Entro il 1991, si aggiungeranno Banca Commerciale Italiana, Banca Nazionale del Lavoro, Banca Popolare di Milano, Banco Ambrosiano Veneto, Banco di Roma, Banco di Sardegna, Cariplo, Credito Italiano e Istituto Bancario San Paolo di Torino: inizialmente, le attività si concentrano sui piccoli finanziamenti di famiglie e operatori economici[4].

Crif è stata la prima a introdurre un sistema di informazioni creditizie in Italia[5]. Dal 1996 copre gli affidamenti sotto i 150 milioni di lire[6] e si aggiudica il progetto per la realizzazione della centrale rischi per il credito al consumo in Germania[7].

A partire dal 1997, rilevata anche la centrale rischi del Consorzio Interbancario Lombardo per la Moneta Elettronica[8] (Cilme, riuniva circa 20 banche lombarde[9]), l'azienda incomincia acquisizioni all'estero.

Nel 2003, alcuni tra i 17 istituti di credito si sfilano: l'azionista di maggioranza, Cribis Holding S.r.l. sale dal 38 al 72%, fino ad arrivare all'87,59% di oggi. Dietro Cribis Holding, tramite Unione Fiduciaria, c'è Carlo Gherardi e un'altra persona fisica[10][11]. Gli altri azionisti sono BNL (5,1%), Deutsche Bank (2,55%) e Banco Popolare (1,92%): chiudono altri soggetti privati[12].

Nel 2011, conseguite le autorizzazioni di Consob ed ESMA, diventa la prima agenzia di rating italiana, con possibilità di emettere giudizi validi in tutta Europa[13].

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Come detto, Crif gestisce Eurisc, database informatico in cui sono contenuti tutti i dati relativi ai finanziamenti (estinti, in richiesta, erogati, rinunciati e rifiutati, con un tempo di conservazione dettato dalle normative sulla tutela della privacy) concessi a consumatori e imprese, i cui dati anagrafici sono anch'essi riportati.

Sono indicati tutti i prodotti (carte di credito, mutui, prestiti, cessioni del quinto, leasing, fidi), nonché gli istituti di credito emittenti e lo stato di avanzamento dei pagamenti: infatti, il sistema è famoso in quanto contiene anche i dati negativi, ovvero le segnalazioni che gli istituti di credito, mensilmente, effettuano nel momento in cui un cliente dovesse avere ritardi nei pagamenti. Questi vengono conservati per un periodo massimo di 36 mesi dalla data di estinzione prevista del finanziamento.

Secondo un'indagine della Camera dei deputati del 2009, tutti i giorni, il 90% degli sportelli bancari si collega a CRIF per effettuare verifiche concernenti le richieste di credito presentate dalla clientela.

Infine, la società è anche attiva nel ramo del recupero crediti, tramite la controllata Cribis Teleservice e, dal 2015, è azionista di maggioranza di Nomisma[14].

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Indagine conoscitiva sul credito al consumo - Audizione dei rappresentanti CRIF - Camera dei Deputati, Roma, 23 giugno 2009

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Petrulli, Il nuovo codice deontologico per le centrali rischi private e le tutele per i consumatori, Halley Editrice, 2005
  2. ^ ilsole24ore.com
  3. ^ repubblica.it
  4. ^ repubblica.it
  5. ^ Il patron della Crif: Vi regalerò una culla per le nuove imprese, Corriere di Bologna, 12 novembre 2014
  6. ^ repubblica.it
  7. ^ adnkronos.com
  8. ^ repubblica.it
  9. ^ Il consorzio interbancario lombardo Cilme offre servizi di banca on-line, Milano Finanza, 1998
  10. ^ Provvedimento n. 13732 - C6730, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, 2004
  11. ^ ilsole24ore.com
  12. ^ Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-03895, presentato da On. Pesco Daniele, 29 ottobre 2014, seduta n. 320
  13. ^ ilsole24ore.com
  14. ^ bancaforte.it
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