Cena a casa di Levi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cena a Casa di Levi
Cena a Casa di Levi
Autore Paolo Veronese
Data 1573
Tecnica olio su tela
Dimensioni 555 cm × 1280 cm 
Ubicazione Gallerie dell'Accademia, Venezia

Cena a Casa di Levi è un dipinto del Veronese del 1573, custodito alle gallerie dell'Accademia di Venezia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il dipinto fu commissionato a Veronese dai religiosi dell'Ordine Domenicano della Basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Venezia, per sostituire un dipinto di Tiziano andato distrutto nel 1571.

Il tema doveva essere quello dell'Ultima cena di Cristo, ma l'autore affrontò tale tematica da un punto di vista fortemente innovativo e particolare, visione che non fu apprezzata dall'organo della Santa Inquisizione, contattato dal priore della Basilica. Le richieste di modifiche al dipinto non furono accettate da Veronese.

Chiamato ad esporsi di fronte al tribunale del Sant'Uffizio nel luglio 1573, il pittore difese strenuamente le proprie scelte di artista, analizzando la presenza e la disposizione di alcune figure contestate dall'organo religioso. Alla fine della contesa fu costretto a modificare il nome dell'opera, una scelta che comunque il pittore preferì alle modifiche richiestegli. Il nuovo titolo del dipinto divenne La cena a Casa di Levi, il quale ricalca un episodio del Vangelo secondo Luca in cui Matteo, o appunto Levi, prepara una grande festa nella propria dimora.

Descrizione e stile[modifica | modifica sorgente]

Attorno a Gesù, seduto al centro del dipinto e della grande tavolata, si muove una grande quantità di personaggi certamente non previsti nella canonica Ultima cena: vi sono animali e bambini che giocano sulle scale, paggetti e servi oltre che giullari e militari. Molte figure sono presentate completamente disinteressate alla presenza di Cristo alla tavola,infatti discutono tra di loro animatamente o gli voltano addirittura le spalle.

Anche l'ambientazione non ha nulla a che fare con una povera locanda, luogo dove generalmente era posta la tavolata nelle rappresentazioni pittoriche; qui la cena è spostata in un sontuoso palazzo in stile classico, ispirato dalle forme delle opere Palladiane.

Il soggetto del dipinto, un episodio evangelico ambientato in uno sfarzoso banchetto della Venezia del Cinquecento, era già stato affrontato numerose volte da Veronese con grande fortuna. I più celebri esempi di queste opere, passate alla storia come le "Cene" del Veronese, furono le Nozze di Cana nelle due versioni del Louvre e della Gemäldegalerie di Dresda, e la Cena in casa di Simone, di cui si conservano tre versioni alla Pinacoteca di Brera di Milano, alla Galleria Sabauda di Torino e alla Reggia di Versailles.