Ceddo

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Ceddo
Ceddo.png
Una scena del film
Titolo originaleCeddo
Lingua originalewolof
Paese di produzioneSenegal
Anno1977
Durata120 min
Generestorico
RegiaSembène Ousmane
SoggettoSembène Ousmane
SceneggiaturaSembène Ousmane
Casa di produzioneLes Films Domirev
FotografiaGeorges Caristan
MontaggioFlorence Eymon
MusicheManu Dibango
Interpreti e personaggi
Premi
  • Gran Premio Paul Rebeson al Festival Los Angeles
  • Premio Intelfilm Festival di Berlino

Ceddo è un film del 1977 diretto da Sembène Ousmane.

Fu presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del 30º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tematica[modifica | modifica wikitesto]

Film storico che riflette sulla penetrazione religiosa e politica dell'Islam che ha sconvolto le tradizionali strutture sociali africane, Ceddo è stato censurato in Senegal fino al 1984 dall'allora Presidente Léopold Sédar Senghor. Il film affronta tematiche complesse quali la filosofia e la politica con l'ambizione di evocare l'intera esperienza africana e rivendicare l'esistenza in Africa Sub Sahariana di strutture politiche complesse anteriori all'arrivo degli Arabi e degli Europei.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Quinzaine 1977, quinzaine-realisateurs.com. URL consultato il 18 giugno 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sembène Ousmane, Il vaglia, Jaka Book, 1977, Milano
  • AAVV, Il cinema dell'Africa Nera, 1963-1987, Fabbri Editore
  • AAVV, La nascita del cinema in Africa, Lindau, Torino, 1988
  • AAVV, Littérature et cinéma en Afrique francophone. O.Sembène e A.Djebar, L'Harmattan, 1996
  • Murphy David, Imagining Alternatives in Film & Fiction, Sembene, Africa World Press, Asmara, 2001
  • Petty Sheila, A Call to action. The Films of Ousmane Sembene, Praegers Publishers, 1996
  • Pfaff F., The cinema of Sembene Ousmane, a pioneer of African Film, Greenwood Press, London, 1984
  • P.S. Vieryra, Le cinéma au Sénégal, Editions OCIC/L'Harmattan
  • D. Paulme, La mère divorante. Essai sur la morphologie des contes africains, Gallimard, Paris, 1976
  • M. Coletti, Di diaspro e di corallo, Fondazione Scuola Nazionale di Cinema, Roma, 2001

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]